SPROFONDA PIAZZA AFFARI (-3%), RAFFICA DI SOSPENSIONI - TITOLI BANCARI -6% - LO SPREAD SI STABILIZZA A 353 - MEDIASET PRIMA ZOMPA PER IL RITORNO DEL BANANA IN POLITICA, POI SCENDE (-1,2%) - LAGARDE: LA VERA MINACCIA NON È L’EUROZONA MA IL FISCAL CLIFF - MALE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE A OTTOBRE - ST MOLLA ERICSSON E VOLA IN BORSA - CINA, CROLLA L’AVANZO COMMERCIALE (-38,6%)…

1- BORSA: MILANO -3%, SPROFONDANO BANCHE -6%
(ANSA) - Piazza Affari continua a scivolare e il Ftse Mib arriva a cedere il 3,1% a 15.210 punti. Gira in calo anche Mediaset (-1,17%) e viene sospesa dalle contrattazioni Fiat. Sprofondano le banche con Unicredit in ribasso del 5,59%, Intesa Sanpaolo del 6,4 per cento.

2- BORSA:A MILANO RAFFICA SOSPENSIONI,STOP FINMECCANICA
(ANSA) - Raffica di sospensioni a Piazza Affari dove vengono fermate dalle contrattazioni Finmeccanica (teorico -1,6%) e alcune banche. Stop per Mps (teorico -3,56%), Ubi Banca (-2,47%), Bpm (-2,59%).

3- SPREAD BTP STABILE A 353 PUNTI BASE
(ANSA) - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco si mantiene stabile a 353 punti base, dopo l'impennata segnata in apertura da 324 a 355 punti. Il tasso sul titolo del Tesoro si attesta al 4,80%.

4- BORSA: RAPIDO DIETROFRONT MEDIASET (-1,2%), BOOM DI VOLUMI
Radiocor - Dopo un'apertura all'insegna degli acquisti, Mediaset ripiega rapidamente e ora cede l'1,2% a 1,346 euro. Il titolo del gruppo del Biscione, che oggi gode anche della promozione da parte degli analisti di Deutsche Bank (che hanno alzato la raccomandazione da hold a buy), registra volumi forti: e' il sesto piu' trattato di Piazza Affari con oltre 5,3 milioni di pezzi trattati in tre quarti d'ora a fronte di una media giornaliera dell'ultimo mese pari a 21 milioni.

5- INDUSTRIA: PRODUZIONE OTTOBRE -6,2% ANNO, -1,1% MESE
(ANSA) - La produzione industriale a ottobre ha registrato un calo del 6,2% (dato corretto per effetti di calendario) su base annua e dell'1,1% su base mensile. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del quattordicesimo calo tendenziale e che il dato tendenziale grezzo segna un calo dello 0,3%.

6- INDUSTRIA: PRODUZIONE AUTOVEICOLI OTTOBRE -26,8%
(ANSA) - La produzione industriale di autoveicoli ad ottobre ha registrato una flessione del 26,8%, mentre nel complesso dei primi dieci mesi il calo è stato del 20,1%. Lo rende noto l'Istat comunicando i dati corretti per effetto di calendario.

7- USA: LAGARDE, VERA MINACCIA NON È L'EUROZONA MA IL FISCAL CLIFF
Finanza.com -La vera minaccia per l'economia statunitense non è l'Eurozona ma il fiscal cliff, la cosiddetta rupe fiscale che si aprirà a inizio 2013 con lo scatto automatico di tasse e tagli alla spesa in caso Casa Bianca e Congresso non riuscissero a trovare un accordo entro la fine dell'anno. Lo sostiene Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario internazionale (Fmi), durante una intervista rilasciata ieri alla Cnn. Secondo Lagarde dalla crisi dell'Eurozona giungono Oltreoceano "conseguenze minori".

8- BORSA: ST STRAPPA AL RIALZO (+8%) CON NUOVO PIANO STRATEGICO
Radiocor - Ondata di ordini di acquisto, in apertura di seduta, per St che vanta un rialzo dell'8% a 5,4 euro. Il titolo vola dopo la presentazione del n uovo piano strategico che prevede l'uscita dalla joint venture con Ericsson. Il business plan punta a conseguire un margine operativo del 10% o superiore. Per raggiungere questo obiettivo la societa' prevede di ridurre le spese operative nette trimestrali a una media compresa tra 600 e 650 milioni di dollari per il trimestre entro l'inizio del 2014.

9- ST: ESCE DA JV CON ERICSSON, TRATTATIVE IN CORSO
Radiocor - Stmicroelectronics ha deciso di uscire dalla joint venture St-Ericsson e lo annuncia in occasione della presentazione del nuovo piano strategico. La societa' italo-francese afferm di aver preso 'la decisione di uscire da St-Ericsson dopo un periodo di transizione e sta attualmente negoziando le opzioni di uscita'.

Il piano strategico annuncia che St si concentrera' su due organizzazioni di prodotti (Sense and Power e Automotive e le soluzioni per l'embedded processing) e, in particolare, su cinque aree di prodotto per le quali 'si prospettano indici di crescita sostenuti per effetto dei trend in atto nel mondo. E nell'ambito del nuovo modello finanziario St punta a conseguire un margine operativo del 10% o superiore. Per raggiungere questo obiettivo la societa' 'prevede di ridurre le spese operative nette trimestrali a una media compresa tra 600 e 650 milioni di dollari per il trimestre entro l'inizio del 2014'.

10- CINA: A NOVEMBRE AVANZO COMMERCIALE CALA DEL 38,6% A 19,6 MLD $
Radiocor - L'avanzo commerciale cinese a novembre si e' contratto del 38,6% a 19,6 miliardi di dollari dai 32 miliardi di ottobre. Il forte calo e' stato determinato da una parte da un risicato aumento (+2,9% annuo a 179,4 miliardi) delle esportazioni e dall'altra dal fatto che le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili a 159,8 miliardi. Questi numeri sono ben sotto le previsioni degli esperti che stimavano un avanzo commerciale pari 27,8 miliardi, con export in crescita del 9,6% e import a +1,9%. Nei primi 11 mesi dell'anno, per quanto riguarda i rapporti le singole aree geografiche, i volumi commerciali sono calati del 4,1% con l'Europa (primo partner di Pechino) e del 2,9% con il Giappone a causa della tensione politica legata alle dispute territoriali; in controtendenza (+8,2%) l'interscambio con gli Stati Uniti.

11- BURGO, LE BANCHE RIMODULANO IL DEBITO...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - È stata uno dei crocevia della finanza italiana tra fine anni 80 e gli anni 90. Le Cartiere Burgo, ex-quotata di Piazza Affari, ha visto tra i soci eccellenti Fiat, ma anche Rcs, Mediobanca, Gemina fino a Pirelli, alla famiglia Pesenti e a Generali. Per anni il dossier Burgo, che tramite le sue partecipazioni era oltretutto presente nei patti di sindacato di Mediobanca e Rizzoli, è stato tra quelli che non si sono mai mossi dalla scrivania di Enrico Cuccia.

Ma oggi il colosso cartario di San Mauro Torinese, dal 2003 finito sotto le cure dei vicentini Marchi (tra i soci sono rimasti Mediobanca, Generali, Italmobiliare con l'aggiunta di Unicredit) guarda con nostalgia alll'antica grandeur. Il settore della carta ha infatti risentito della crisi e sulla società, malgrado i miglioramenti gestionali, pesa il debito: 800 milioni (500 verso Mediobanca) che proprio in queste settimane sono in corso di rimodulazione. E nel futuro? Forse, secondo i rumors, potrebbero concretizzarsi nuovi soci.

12- L'AMICA DI FOGGIA E L'ANNOSO DISSESTO...
Fa.P. per il "Sole 24 Ore" - Con le aziende della nettezza urbana i Comuni italiani non hanno mai fatto grandi affari. Spesso le aziende lavorano in pareggio se non in perdita. Ma il caso clamoroso di Foggia e della sua azienda dei rifiuti, la Amica Spa, è al di là di ogni immaginazione. L'azienda Amica (ma non troppo) è alla fine fallita sotto il peso devastante di perdite a rotta di collo e di debiti che continuavano a salire. Un percorso durato anni e che ha visto in mezzo l'intervento della magistratura con nove arresti tra cui l'ex presidente Elio Aimola per gli intrecci con la criminalità organizzata.

Ma la vicenda giudiziaria da sola non basta a spiegare tanta malagestio pubblica per una società che perdeva ogni anno cifre pari ai ricavi. Solo tra il 2009 e il 2010 un passivo di 33 milioni con la Giunta, come scrive il Collegio sindacale, che non ha mai coperto neppure le perdite del 2005-2006. Una fine impietosa della cattiva amministrazione pubblica chiusasi con un buco patrimoniale per 27 milioni e debiti per 46 milioni. Poi ci si chiede perchè i cittadini si disaffezionino alla politica.

13- ISTITUTI SPAGNOLI AI SALDI DEGLI IMMOBILI...
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - È il gioco dell'oca della bolla immobiliare. Le banca spagnole devono trovare il modo di liberarsi di tutte quelle case finite nei loro bilanci per l'insolvenza di chi aveva contratto un'ipoteca o per il fallimento delle tante società che facevano fortuna nella Spagna allegra del ladrillo. Cosa fanno allora? Tornano a quella che era la prassi fino al 2008, e cioè finanziare l'acquisto di un immobile fino al 100% e oltre, comprendo anche le spese del notaio.

Una mossa disperata che punta a riattivare un mercato del mattone fermo dopo gli eccessi degli ultimi anni e che viene messa in pratica da istituti medi e grandi come Sabadell, Popular e Bbva. Le offerte, che includono tassi con un spread di appena lo 0,9% sull'Euribor e finanziamenti a 40 anni, non sono però appannaggio di tutti. I supermutui vengono concessi solo a chi vuol rilevare un immobile finito nel portafoglio della propria banca. Per comprare una casa in mano a terzi non c'è, invece, niente da fare: i rubinetti del credito sono chiusi. Almeno fino alla prossima bolla immobiliare.

14- IBM E LA SORPRESA SULLE PENSIONI...
M. Val. per il "Sole 24 Ore" - Ibm rivede le pensioni con un occhio a risparmiare sui costi aziendali. Ma la riforma contiene una sorpresa che può costare particolarmente cara ai dipendenti, non solo di Big Blue visto che l'azienda sulla previdenza fa trend nella Corporate America. Dall'anno prossimo verserà i fondi sui piani pensionistici volontari e investiti sui mercati, i cosiddetti 401(k), non in occasione di ogni cedolino ma una volta l'anno, il 31 dicembre.

Oltre a non poter compensare oscillazioni dei titoli nel corso dell'anno, chi uscirà dal gruppo prima del 15 dicembre perderà del tutto il diritto al versamento, equivalente a cifre comprese tra il 6% e il 10% del salario, a meno che vada direttamente in pensione. C'è però chi sta anche peggio: il 7% delle imprese americane, il triplo del 2001, non offre più alcun contributo ai piani volontari dei dipendenti, un tempo incoraggiati per tagliare tradizionali pensioni garantite.

 

 

MARIO MONTI E IL CALICE DI VINO SILVIO BERLUSCONI jpegCHRISTINE LAGARDE MARIO MONTI WEN JIABAOWEN JiabaoRAJOYlogo ibm

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