giuseppe conte standard & poor

STANDARD PIUTTOSTO BASSI – L’AGENZIA DI RATING “STANDARD & POORS” CONFERMA IL RATING BBB DELL’ITALIA, CON OUTLOOK NEGATIVO. LA DECISIONE DI GRAZIARCI (SIAMO A DUE TACCHE DAL LIVELLO ‘SPAZZATURA’) NONOSTANTE IL CORONAVIRUS È DOVUTA SOPRATTUTTO ALLE ULTIME MOSSE DELLA BCE, CHE CONSENTIANNO ALL’ITALIA DI “RIFINANZIARE IL DEBITO A TASSI REALI INTORNO ALLO 0 – IL PIL CALERÀ DEL 9,9 E IL DEFICIT ARRIVERÀ AL 6,3% (PER UNA VOLTA, IL GOVERNO HA FATTO STIME PEGGIORI)

 

 

Da www.ansa.it

 

S&P conferma il rating BBB dell'Italia con outlook negativo. Pur constatando i pesanti effetti del coronavirus sull'economia italiana, S&P mantiene il suo giudizio sul Belpaese grazie in parte al sostegno della Bce che, con i programmi esistenti e quelli introdotti ad hoc per la pandemia, consentirà all'Italia di "rifinanziare il suo debito a tassi di interesse reali intorno allo 0%". Il virus e le conseguenti chiusure decise causeranno una contrazione dell'economia italiana del 9,9% quest'anno con un rimbalzo nel 2021 quando il pil è atteso crescere del 6,4%, afferma S&P.

 

giuseppe conte roberto gualtieri

"Per mitigare le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria, le autorità italiane hanno lanciato stimoli di bilancio per l'1,5% del pil e offerto garanzie per le piccole e medie imprese e gli esportatori per il 25% del pil" aggiunge l'agenzia di rating. "Queste misure, in tandem con i pre-esistenti stabilizzatori automatici, spingeranno il deficit al 6,3% del pil quest'anno, con un aumento del debito pubblico vicino al 153% alla fine del 2020", osserva l'agenzia di rating, mettendo in evidenza come la "diversificata economia italiana" e il basso livello di indebitamento privato, "il più basso nel G7", bilanci in parte il peso dell'elevato debito pubblico sull'affidabilità creditizia del paese.

christine lagarde

 

"Potremmo tagliare il rating nel caso in cui il debito non giri chiaramente" in una traiettoria di calo nei prossimi tre anni o in presenza di un deciso deterioramento delle condizioni di finanziamento, spiega S&P precisando che una revisione dell'outlook a stabile è possibile se l'economia registra una perfomance migliore delle attese e se il sistema bancario naviga lo shock dell'economia reale senza un aumento materiale degli Npl.

 

roberto gualtieri giuseppe conte 1

Piazza Affari ha atteso il giudizio dell'agenzia chiudendo in negativo ma limitando le perdite rispetto alle altre borse europee, tutte in calo deluse dal vertice del Consiglio Europeo non ha fatto completa chiarezza sul Recovery Fund. Madrid maglia nera ha perso l'1,97%, Francoforte ha ceduto l'1,69% con l'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese di nuovo in calo. Parigi è arretrata dell'1,30% mentre a Londra l'indice FTSE 100 è calato dell'1,28%. Piazza Affari ha contenuto le perdite allo 0,89%. Nonostante il calo dello spread a 231 punti le banche a Milano sono state sotto pressione, così come i titoli energetici che hanno continuato a risentire dell'andamento dei prezzi del petrolio

 

STANDARD AND POOR'S

CONTE MERKEL SANCHEZ MACRON

Corsa in salita sul Recovery Fund, Ue punta metà maggio - Nonostante le aperture del vertice europeo, la strada verso il Recovery fund resta tutta in salita. Molte le incognite, quasi tutte legate alle resistenze dei Paesi del Nord che durante la videoconferenza dei leader non hanno fatto grandi concessioni ai vicini del Sud, salvo accettare l'idea di trasformare il prossimo bilancio comune in un'arma anti-crisi, possibilmente rendendola più potente. Ma su cifre e funzionamento, le idee restano molto diverse: il fronte è sempre diviso tra chi vuole distribuire vera solidarietà, aiutando i Paesi più colpiti con sovvenzioni a fondo perduto, e chi per solidarietà intende fare prestiti da restituire magari con più calma. In parte resta ancora aperta anche la partita del Mes: i dettagli sul tipo di spese che la nuova linea di credito potrà finanziare saranno definiti entro maggio, da un nuovo Eurogruppo. Sul fronte Recovery fund la palla è ora nel campo della Commissione europea. La presidente Ursula von der Leyen avrebbe voluto presentare una nuova proposta di bilancio europeo, che includerà il fondo per la ripresa, già il 29 aprile. Ma dopo il vertice è evidente che servirà più tempo, quindi i suoi servizi lavorano con un orizzonte che guarda alla prima metà di maggio, forse subito dopo le nuove previsioni economiche che verranno pubblicate il 7 maggio. Quello che si conosce finora è l'intenzione di portare il tetto delle risorse proprie dall'1,2% al 2% del Pil Ue (attualmente è appena sotto l'1,2%), per un periodo di due o tre anni.

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