clinton technogym nerio alessandri

STORIA DI NERIO ALESSANDRI, CHE CON LA TECHNOGYM HA DE-BURINIZZATO LA PALESTRA E HA CONVINTO MILIONI A COMPRARE TAPIS-ROULANT CHE COSTANO COME UN MOTORINO - L'UNICO STARTUPPER ITALIANO VERO, PARTITO DA UN GARAGE NEGLI ANNI '80, QUANDO POMPARSI CON LE MACCHINE ERA UNA CAFONATA

Michele Masneri per ''Il Foglio''

 

nerio alessandri e technogym in borsa  7nerio alessandri e technogym in borsa 7

“Che cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”, dice il Perozzi nel fondamentale “Amici miei”, e l’esordio in Borsa di Technogym della scorsa settimana segnala soprattutto il genio italico e ginnico di Nerio Alessandri, l’imprenditore che ha trasformato la palestra da burinata di nicchia in desiderio mainstream.

 

nerio alessandri e technogym in borsa  5nerio alessandri e technogym in borsa 5

Le azioni del gruppo romagnolo – 2.200 dipendenti in 14 sedi, 90 per cento di export in cento paesi – continuano a guadagnare e non solo perché dopo anni di “sòle” arriva qualcosa di solido a Piazza Affari. Alessandri, da Cesena, cinquantacinque anni, è l’unico startupper italiano vero, l’unico non solo a fare i soldi ma a essere partito da un garage; sul suo Instagram, di cui fa ampio uso, c’è un rudimentale attrezzo da ginnastica, in un garage, appunto, molto italiano e poco da Silicon Valley, con sembianze agricole, una di quelle pareti attrezzate dove si appendono cacciaviti e martelli, vicino a un tecnigrafo da architetto o geometra.

 

nerio alessandri e technogym in borsa  4nerio alessandri e technogym in borsa 4

Qui la startup romagnola nei primi anni Ottanta assemblava macchine per la ginnastica, quando ancora il o la fitness non osava pronunciare il suo nome; negli anni Ottanta andare in palestra era infatti fondamentalmente una cafonata, se eri fico giocavi a tennis, se eri alto a basket, e chi si pompava con gli attrezzi era definito “un culturista”, e vituperato, di norma.

 

Poi è arrivata la grande mania, è arrivata Jane Fonda coi suoi libri, e lui l’ha capito prima degli altri, l’ha spiegato al Financial Times, è andato oltre la fitness, è passato direttamente alla wellness, “fitness è una cosa solo edonistica mentre wellness è un approccio aspirazionale, mette insieme glamour e coolness”, ha detto, cioè si torna sempre lì, alla figaggine.

 

nerio alessandri e technogym in borsa  3nerio alessandri e technogym in borsa 3

 La macchina ginnica che campeggia sull’Instagram di Alessandri sembra un oggetto punitivo o agricolo (e assomiglia ai pochi attrezzi non Technogym che si trovano ormai in poche palestre); mentre oggi le sue macchine in vendita col marchio giallo-nero sono piccole sculture da camera, strutturine di alluminio esili, sono pezzi di arredamento, paiono creazioni dei gemelli perversi in “Inseparabili” di David Cronenberg, sono arte concettuale, non a caso disegnata tra gli altri dal re delle architetture ospedaliere-chic, Antonio Citterio.

 

nerio alessandri e technogym in borsa  2nerio alessandri e technogym in borsa 2

Come si è arrivati a questo? Dal garage al MoMa? Il passaggio intermedio è causato da Giorgio Armani che non si è comportato bene. “A 21 anni volevo fare lo stilista e ho mandato il curriculum ad Armani, ma nessuno mi ha mai risposto”, ha detto Alessandri, e questo trauma stilistico ha avuto un peso; così, negli stessi anni in cui il designer toglieva le spalline alle giacche da uomo e ai tailleur da donna all’epoca Mazinga, lo startupper ginnico arrotondava late-machine e squat, eliminando saldature a vista e angoli vivi e mettendo delle plastiche non scricchiolanti; insomma le stesse finiture di lusso dei divani B&B e del principale design italiano che ogni yuppie o aspirante yuppie pretendeva. Anche a domicilio.

 

renzi nerio alessandri technogymrenzi nerio alessandri technogym

Nota personale: da piccoli, in mancanza di internet, si era ritagliato il tagliandino di pubblicità Technogym sulla rivista Capital che il nonno capitalista faceva trapelare, e si era richiesta una brochure, e il papà severo che aveva scelto di non stare nel capitalismo, anzi di abbandonare la professione di architetto, per darsi alla agricoltura ovviamente biologica, aveva guardato quella brochure appena giunta per posta nell’alba livida bresciana e aveva detto: “Non ci pensare proprio, se vuoi fare ginnastica (così si diceva negli anni Ottanta) vieni con me a zappare nell’orto”.

renzi technogym  renzi technogym

 

Aggiungendo: “Però, bel design” (questa Unica, geniale avamposto di fitness o wellness insufflato a casa di italiani ancora flaccidi, è diventata poi naturalmente iconica, e scelta dalla rivista Abitare per la mostra “Make in Italy”, accanto alle solite macchine per scrivere Valentina della Olivetti).

 

nerio alessandri e technogym in borsa  6nerio alessandri e technogym in borsa 6

Da allora il gap non è mai stato colmato: anche oggi i concorrenti di Technogym sembrano lampade Ikea rispetto alla Arco di Flos; il buon design, insieme all’idea di bene aspirazionale, ha fatto la differenza e fa sì che si possa applicare un “premio” bestiale, Apple docet. Il tapis roulant base, prezzo di listino 2.950, è “aspirazionale come una borsa Chanel”, ha detto lo stesso Alessandri (quello disegnato da Citterio viene invece undicimila); il top di gamma rivale viene 799, ma sembra disegnato in Corea del nord, e forse lo è, è come un Asus rispetto a un Mac, magari funziona anche meglio però non ci interessa, e poco importa se poi il cumenda di Olona o lo startupper losangelino ci salirà mai. Basta averlo.

 

NERIO ALESSANDRI MOSTRA IL LIBRONE TECHNOGYM A CLINTON NERIO ALESSANDRI MOSTRA IL LIBRONE TECHNOGYM A CLINTON

L’idea geniale del resto è questa, produrre un bene sostitutivo di un desiderio, un bene dai contorni magici, come la “Wellness Ball Active”, un grande pallone su cui sedersi e fare addominali, e certo, qui rivestita di speciale materiale giallo e nero fichissimo, e descritta come “un’interessante seduta alternativa per rafforzare la muscolatura e migliorare equilibrio, flessibilità, coordinazione e postura” (da notare il lessico, “seduta”, da design, da Salone del Mobile), e viene 245 euro, mentre il concorrente, online, senza rivestimento, viene nove e novantacinque.

NAPOLITANO ALLA TECHNOGYM jpegNAPOLITANO ALLA TECHNOGYM jpeg

 

Alessandri ha capito tutto, insomma, la palla da 245 noi la vorremmo tantissimo, quella da 9 e 95 la schifiamo. Poi è anche un grande comunicatore; ha legato i destini delle sue macchine alle temperie salutiste e buoniste, non c’è vip globale che non sia fotografato in maglia gialla con la sua campagna “Let’s Move” per sconfiggere il male di vivere abbattendo calorie.

 

JOHN ELKANN TRA I TAPIS ROULANT TECHNOGYM JOHN ELKANN TRA I TAPIS ROULANT TECHNOGYM

Tutte le sue macchine sono comprabili a rate, a partire dagli anni Ottanta (gli Ottanta erano anche questo, bicipite, più bollettino postale). Anche il trauma di Armani è stato superato, sul sito Technogym c’è una apposita casella: “Hai idee? scrivi qua”, e c’è una foto dell’estate scorsa all’Expo, “with my friend Giorgio Armani”, dove lo stilista è magrissimo grazie a giornalieri esercizi che, c’è da giurarci, sono stati eseguiti su una macchina Technogym.

FEDERICO GHIZZONI ALLA TECHNOGYM FEDERICO GHIZZONI ALLA TECHNOGYM CRISTINA PARODI GIORGIO GORI TECHNOGYM CRISTINA PARODI GIORGIO GORI TECHNOGYM BILL CLINTON FIRMA IL MURO TECHNOGYM BILL CLINTON FIRMA IL MURO TECHNOGYM BILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA jpegBILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA jpegBILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA jpegBILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA jpegBILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA BILL CLINTON PARLA ALLA TECHNOGYM DI CESENA CLINTON E NERIO ALESSANDRI DI TECHNOGYM CLINTON E NERIO ALESSANDRI DI TECHNOGYM CLINTON GIOCA A PALLA MEDICA CON NERIO ALESSANDRI DI TECHNOGYM CLINTON GIOCA A PALLA MEDICA CON NERIO ALESSANDRI DI TECHNOGYM CLINTON INCONTRA PASSERA ALLA TECHNOGYM CLINTON INCONTRA PASSERA ALLA TECHNOGYM CORAZZIERI ALLA TECHNOGYM AL SEGUITO DI NAPOLITANO CORAZZIERI ALLA TECHNOGYM AL SEGUITO DI NAPOLITANO GALATERI E FABIO GALLIA ALLA TECHNOGYM GALATERI E FABIO GALLIA ALLA TECHNOGYM

 

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO