WELCOME BACK, YANKEE - L'EURO SVALUTATO RIACCENDE L’INTERESSE DEGLI AMERICANI PER L’ITALIA - BOOM DI RICHIESTE DAGLI STATI UNITI DI VILLE VISTA MARE, CASE IN CAMPAGNA E VECCHI FIENILI DA RISTRUTTURARE

1 - VILLE, CASALI E PALAZZI IN SALDO. GLI AMERICANI TORNANO IN ITALIA

Giuseppe Bottero per “la Stampa”

 

EURO DOLLARO EURO DOLLARO

Welcome back to Italy. Bentornati in Italia. Dopo anni di stallo il super-dollaro ha riacceso gli appetiti degli americani: ville vista mare, case in campagna e vecchi fienili da ristrutturare sono pronti a passare di mano. E a tentare l’affare, esattamente come succedeva prima che la grande crisi sconvolgesse l’economia, sono i ricchi d’Oltreoceano.

«Nell’ultimo mese c’è stata un’impennata di richieste», spiega Alessandro Ghisolfi, capo dell’ufficio studi di Casa.it.

 

Sul portale, che fa capo al gruppo News Corp di Rupert Murdoch, il contatore delle visite è schizzato verso l’alto: +15% rispetto allo stesso periodo del 2014. Per ora i clienti cliccano e telefonano, presto inizieranno a staccare gli assegni. Senza fretta, consigliava la settimana scorsa il «Wall Street Journal», perché ogni giorno che passa i biglietti verdi valgono qualcosa in più: entro la fine del 2017, calcolano gli analisti della banca d’affari statunitense Goldman Sachs, la moneta unica scenderà a 0,80 dollari.

charlize theroncharlize theron

 

Grazie al mini-euro, la seconda casa nel Vecchio Continente non è più un sogno impossibile. Fino a pochi mesi fa un cascinale con piscina ad Asciano, 140 metri quadrati con vista sul Senese, costava 2,24 milioni di dollari. Adesso, visto dagli States, il prezzo sul cartellino è di 1,6 milioni: uno sconto di 600 mila dollari. Succede lo stesso in Basilicata, la cui rinascita è appena stata celebrata dal «Financial Times»: su una villa a Maratea, rispetto al maggio scorso, si risparmiano 2 milioni.

 

Lo stesso vale per le Cinque Terre, il Golfo del Tigullio, l’Umbria, la Puglia: in rigoroso ordine di clic, le mete più desiderate dai compratori a stelle e strisce. E chissà quanto è disposta a sborsare Charlize Theron, che cerca casa a Monforte d’Alba, nelle Langhe, dove ha da poco comprato la modella estone Carmen Kass.

 

Ma attenzione, rispetto agli anni dell’invasione Vip il profilo dell’acquirente sta cambiando. «Chi vuole comprare oggi è informato, consapevole, non pensa più soltanto al casale in Toscana ma sta scoprendo la varietà e la bellezza di molti territori e la possibilità di realizzare il proprio sogno italiano anche senza un grosso budget a disposizione», dice Simone Rossi, direttore commerciale di Gate Away, l’unico portale web per la ricerca di immobili in Italia interamente rivolto agli stranieri. I prezzi, rispetto agli anni d’oro, sono scesi parecchio. «Anche del 30%», ragiona Rupert Fawcett, capo della divisione tricolore del colosso Knight Frank.

GOLDEN GLOBE: MARYL STREEPGOLDEN GLOBE: MARYL STREEP

 

L’interesse americano, tra l’altro, non è solo una questione di turismo e Dolce Vita. Se, come spiega la fotografia di Cushman & Wakefield, il volume degli investimenti immobiliari in Italia nel 2014 si è attestato a quota 5 miliardi di euro, il merito è soprattutto dei grandi fondi di investimento, da Blackstone in giù. Dalle rilevazioni di Nomisma, dice il direttore generale Luca Dondi, «emerge un interesse soprattutto sul segmento corporate: uffici, palazzi, specialmente a Milano e in altri centri del Nord. Gli investitori sfruttano la liquidità, il cambio, una situazione di mercato ancora difficile e vanno a caccia di occasioni».

 

2. “BUON CIBO, ARTE, MUSEI E FESTE. ECCO PERCHÉ PRENDIAMO CASA QUI”

Francesco Rigatelli per “la Stampa”

 

Quanti siano i ricchi negli Stati Uniti lo si percepisce guidando per miglia e miglia davanti a file di ville e giardinieri intenti a potarne le siepi. Che siano le litoranee della California o della Florida o i quartieri residenziali delle maggiori città gli “ultra” o “uber rich”, come li chiamano qui a seconda delle entrate (più di 200 mila o di 700 mila), sono circa 8 milioni: più che in qualsiasi posto al mondo.

 

JEB BUSH COLUMBAJEB BUSH COLUMBA

Naturale che alcuni di essi siano alla ricerca del meglio e dunque non si accontentino della casa nelle aree protette di Bel Air o Malibu a Los Angeles o di Fisher Island o Indian creek a Miami. Ma cerchino situazioni più autentiche come Palm beach, che rimane la regina della Florida, o villaggi informali come le isole Keys collegate da ponti sull’Atlantico a Miami o Seaside, il paesino tutto bianco costruito negli Anni 80 sul Golfo del Messico dove è stato girato «The Truman show».

 

L’Italia fa parte di questo discorso perché nell’immaginario Usa è il luogo della vecchia Europa che unisce arte e stile di vita. E che agli americani piacciano i musei lo si nota guardando quanti ne abbiano e come li curino e che stimino la nostra cucina risulta dal fatto che in ogni città ristoranti più quotati siano italiani.

 

Salento mare Salento mare

«È a forza di provare il cibo italiano che mi è venuta voglia di comprare casa a Firenze - racconta sulla terrazza del ristorante Lazy days di Islamorada, l’isola delle Keys tra Key Largo e Key West, Robert Rich -. La mia azienda si occupa di pesce surgelato e il modo in cui voi lo cucinate è unico». Robert, Rich lo è di cognome e di fatto con un patrimonio di 3 miliardi di dollari. Suo padre viveva a Palm beach, lui preferisce le Keys: «Sono più giovani e alla mano».

 

Questo weekend vi si è tenuto il Seafood festival più grande della Florida. Aragoste, gamberetti, fritti d’ogni tipo e tortini di granchio. «Un po’ come le vostre sagre. Casa mia a Firenze è sulle colline e ogni vendemmia c’è una festa simile. Noi americani cerchiamo proprio questo quando andiamo in Europa. Ci piace la vita di comunità, il sole, il buon cibo da condividere con gli altri. E questo è un buon momento per comprare».

 

CARL ICAHN CARL ICAHN

Pensieri simili li fanno i divi di Hollywood. Charlize Theron cerca casa nelle Langhe, Meryl Streep ha comprato in Salento. Così i ricchi di Coconut Groove, la località vicino Miami dove si è trasferito anche Jeb Bush, figlio di e fratello di in attesa di correre per la Casa Bianca. E anche a Fisher island e Indian creek, sempre attorno a Miami.

 

In quest’ultimo abita tra gli altri Carl Icahn, finanziare e vicino di casa di Julio e Enrique Iglesias e della modella Adriana Lima: «Come collezionista d’arte non ho potuto resistere dall’acquistare proprietà in Italia. Dove, preferisco non dirlo. Posso solo confermare che, oltre alle città d’arte, Piemonte, Toscana e Puglia sono tra le campagne preferite dagli americani».

 

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…