TELE-CONVERTENDO DELLE POLEMICHE - I PICCOLI AZIONISTI SFRUTTANO LE TENSIONI TRA PATUANO E FOSSATI: QUALI BANCHE HANNO CURATO L'OPERAZIONE? CHI AVEVA I NUMERI DELL'EX MISTER DADO STAR? E QUANTE COMMISSIONI METTERANNO IN TASCA LE BANCHE UNICREDIT, MEDIOBANCA E INTESA (QUESTE ULTIME DUE ANCHE SOCIE)? - ASSOGESTIONI FA LA LISTA: ZINGALES IN TESTA - IL PIANO B DI TELCO IN CASO DI REVOCA DEL CDA

1. TELE-CONVERTENDO DELLE POLEMICHE - I PICCOLI AZIONISTI SFRUTTANO LE TENSIONI TRA PATUANO E FOSSATI
Carlotta Scozzari per Dagospia

Anche l'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, si inserisce nella polemica tra l'amministratore delegato Marco Patuano e il socio al 5% Marco Fossati sul convertendo da 1,3 miliardi collocato dalla società in fretta e furia tra il 7 e l'8 novembre. La posizione dell'ad di Telecom, che ovviamente rispecchia quella dell'azienda telefonica, in sostanza, è che l'ex mister dado Star sia stato contattato in tempo utile per partecipare all'operazione, mentre Fossati nega categoricamente di essere stato messo nelle condizioni di farlo. A fare chiarezza sulla dinamica dei fatti potrebbe essere la Consob, a cui il socio di Telecom al 5% si è rivolto con un esposto che tra le altre cose riguarda proprio il bond convertendo.

Nel frattempo, oggi l'Asati ha chiesto chiarimenti "al fine di una trasparenza verso il mercato", in riferimento alle notizie, alle dichiarazioni e smentite tra i vertici esecutivi di Telecom e l'azionista Findim di Fossati che hanno tenuto banco nella giornata di ieri. Ciò, anche alla luce del fatto che la società italiana di telefonia, in una nota giunta ieri in serata, ha spiegato che "sono intercorsi contatti tra l'azionista Findim e un rappresentante dei joint bookrunner (ossia delle banche che hanno curato l'operazione, ndr), da cui non è emerso un interesse dell'azionista a prendere parte al collocamento".

Asati, in particolare, "richiede di conoscere le persone che facevano parte del joint bookrunner (Ubs, Jp Morgan, Morgan Stanley, Credit Suisse, City Bank, Deutsche Bank, Convex Advisor Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, come risulta da un allegato al comunicato dell'associazione dei piccolo soci che mostra una schermata Bloomberg, ndr), e che avevano i numeri dei cellulari della Findim e i telefoni fissi, al fine contattarli e determinare la verità circa il contenuto del comunicato stampa anzidetto di Telecom Italia".

Secondo l'Asati, "solo a valle di questa trasparenza si potrà stabilire la verità dei fatti, e tutti gli azionisti di minoranza lo devono sapere affinché nella prossima assemblea del 20 dicembre siano sgombrate pesanti nubi di questi giorni. Con la presente - aggiunge infine l'Asati - stiamo anche a richiedere le commissioni pagate o da pagarsi a Unicredit, Mediobanca e Banca Intesa per questa operazione". Va tra l'altro ricordato che sia la banca di Piazzetta Cuccia sia quella di Ca' de Sass sono anche azioniste di Telecom Italia attraverso la cassaforte Telco, che custodisce il 22,5% della società.

Oggi si è anche riunito il consiglio di amministrazione di Telco, per deliberare sulle determinazioni da assumere per l'assemblea di Telecom del 20 dicembre, che d

ovrà tra le altre cose votare sulla richiesta di azzeramento del board avanzata proprio da Fossati. Il cda di Telco, come del resto era prevedibile, ha deciso di votare contro la proposta del socio Findim e, nel caso in cui la richiesta di revoca non dovesse passare, di votare a favore della conferma di Angelo Provasoli, già cooptato nel board, e di rimandare la decisione sul secondo consigliere a una riunione da tenersi prima del 20 dicembre. Telco ha infine stabilito di presentare una lista composta dai seguenti candidati alla carica di consigliere di amministrazione: Patuano, Julio Linares Lopez e Stefania Bariatti.


2. TELECOM: IN 7 PER LISTA ASSOGESTIONI, GUIDA ZINGALES - RAPPRESENTA L'1,585% DEL CAPITALE
Radiocor - Il Comitato dei Gestori di Assogestioni ha presentato come atteso la propria lista di candidati per la nomina del cda di Telecom Italia. Si tratta di una lista di minoranza che include 7 candidati alla carica di amministratore: Luigi Zingales, Lucia Calvosa, David Benello, Francesca Cornelli, Giuseppe Donagemma, Maria Elena Cappello e Francesco Serafini. I 14 investitori istituzionali detengono l'1,585% del capitale. Il termine ultimo per la presentazione delle liste in vista dell'assemblea Telecom del 20 dicembre e' lunedi' 25 novembre. La Findim di Marco Fossati (5% del capitale) ha reso noto che votera' la lista Assogestioni.

Il Comitato dei Gestori e' l'organismo indipendente che riunisce un gruppo di rappresentanti di societa' di gestione del risparmio ed altri investitori istituzionali italiani ed esteri. La lista, si legge nella nota, e' stata presentata da 14 investitori istituzionali italiani ed esteri, 'un numero particolarmente elevato, a conferma dell'ampia partecipazione e del forte consenso registrati all'interno del Comitato'.

I 14 investitori istituzionali sono: Aletti Gestielle Sgr, Anima Sgr, Apg Algemene Pensioen Groep, Arca Sgr, Bnp Paribas Investment Partners Sgr, Eurizon Capital Sgr, Eurizon Capital Sa, Fideuram Investimenti Sgr, Fideuram Gestions Sa, Interfund Sicav, JPMorgan Asset Management Limited, Mediolanum Gestioni Fondi Sgr, Pioneer Asset Management Sa, Pioneer Investment Management Sgr.

Il Comitato dei Gestori sottolinea 'la scelta effettuata - in coerenza con la comunicazione inviata lo scorso 27 settembre 2013 ai vertici dell'emittente, in cui manifestava l'auspicio che fossero rafforzati i presidi di indipendenza a tutela dell'interesse dell'intera compagine azionaria - di nominativi di alto profilo, competenza e assoluta indipendenza'.

Questa iniziativa, si legge ancora, 'conferma l'impegno dell'attivita' del Comitato dei Gestori - di cui e' Coordinatore Marco Vicinanza, vice direttore generale e Responsabile investimenti di Arca Sgr - nella presentazione di liste di candidati per l'elezione di rappresentanti di minoranza negli organi sociali delle societa' in cui gli investitori detengono una partecipazione significativa'.

La composizione del Comitato e' variabile, poiche' riunisce di volta in volta i rappresentanti degli investitori - sia membri di Assogestioni, che non associati - che intendono partecipare alla presentazione di liste di candidati in relazione ad una specifica emittente.

3. TELECOM: TELCO, NO A REVOCA CDA ALTRIMENTI LISTA DI MINORANZA
Radiocor - Il cda di Telco che si e' riunito in vista delle decisioni da assumere nell'assemblea Telecom del 20 dicembre ha deciso di votare no alla proposta della Findim di Marco Fossati di revocare i consiglieri eletti nella sua lista, vale a dire Aldo Minucci, Marco Patuano, Cesar Alierta Izuel, Tarak Ben Ammar, Lucia Calvosa, Massimo Egidi, Jean Paul Fitoussi, Gabriele Galateri, Julio Linares Lopez, Gaetano Micciche', Renato Pagliaro, Mauro Sentinelli e Angelo Provasoli. Proprio di Provasoli si chiede la conferma nel board dopo che l'ex rettore e' stato cooptato in seguito alle dimissioni di Bernabe'. Telco ha deliberato inoltre di presentare una lista di minoranza con i soli Marco Patuano (a.d. di Telecom), Julio Linares Lopez (Coo di Telefonica) e l'avvocato Stefania Bariatti nel caso in cui i soci di Telecom decidessero, invece, di revocare il board.

 

TELECOM ITALIA jpegPATUANO MARCO FOSSATI FOTO ANSA Giovanni Bazoli Alberto Nagel e Renato Pagliaro Luigi Zingales JULIO LINARESALIERTA

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”