VOCI SU MILLE MILIARDI € DI AIUTI DEL FONDO MONETARIO ALL’UE, MILANO +0,2% - SPREAD CALA A 458 - BANCHE, NUOVO RECORD DI SFIDUCIA: 528 MLD DEPOSITATI ALLA BCE - FITCH: L’ITALIA NON RISCHIA IL DEFAULT (MA VI DECLASSIAMO LO STESSO) - GERMANIA, TAGLIO ALLE PREVISIONI DI CRESCITA: PIL 2012 +0,7%, +1,6 NEL 2013 - ORO, BENE RIFUGIO ANCHE PER LE BANCHE - BRACCIO DI FERRO FRANCO-TEDESCO SUI VERTICI EADS - LA MOSSA DEL BOARD PER SALVARE SEAT - BPM TRA PETROLIO NIGERIANO E SVIZZERA…

1 - BORSA, MILANO IN CAUTO RIALZO (+0,2%): BANCHE MISTE, VOLA STM...
(LaPresse)
- La Borsa di Milano è in cauto rialzo al termine della mattinata di scambi, con l'indice Ftse Mib che sale dello 0,18% a 15.353,12 punti e il Ftse All-Share che avanza dello 0,14% a 16.185,09 punti. Tra le banche cresce Intesa Sanpaolo (+1,82%), mentre cedono Mps (-0,28%) e Unicredit (-0,33%). Per Piazza Cordusio si tratta del primo calo dopo sei giorni consecutivi di rialzi. Vola Popolare di Milano (+3,89%). Forti acquisti anche su Stm (+3,78%), Lottomatica (+2,83%) e Finmeccanica (+1,92%). Cala Fiat (-1,18%), appesantita probabilmente anche dalle prese di beneficio dopo le buone performance delle scorse sedute.

2 - BORSA, SPREAD BTP-BUND STRINGE SOTTO QUOTA 460 PUNTI BASE...
(LaPresse)
- Cala a 458,8 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni nella tarda mattinata di scambi. Il differenziale ha chiuso ieri a 471 punti. Il rendimento dei Btp decennali sul mercato secondario è al 6,4%.

3 - STERZATA DEI MERCATI, FMI VUOLE AUMENTARE A 1.000 MLD AIUTI PER UE...
Milano Finanza
-Sterzata dei mercati europei in scia alle voci secondo cui il Fmi si appresta ad aumentare a mille miliardi le sue risorse per aiutare l'Europa e in scia al buon esito delle aste di Germania e Portogallo. Secondo un esponente del G20 che preferisce mantenere l'anonimato, poiché si tratta di un negoziato privato, il Fondo monetario internazionale intende aumentare a mille miliardi di dollari le risorse a sua disposizione per aiutare l'Europa a non peggiorare la crisi del debito.

Secondo la stessa fonte il Fmi intende raggiungere un'intesa in questo senso al vertice del G20 di Città del Messico del 25-26 febbraio. Ieri sera il direttore del Fondo, Christine Lagarde, ha detto di essersi incontrata con gli altri membri del board, i quali hanno sottolineato la necessità e l'urgenza di sforzi collettivi per proteggere le economie del mondo dal contagio e da eccessive contrazioni, con particolare riferimento alla crisi europea. Oggi l'euro è salito fimo a un massimo a 1,2844 dollari, sulla scia di queste indiscrezioni sul piano del Fmi.

4 - BCE, NUOVO RECORD DEPOSITI OVERNIGHT A 528,2 MLD EURO...
(LaPresse/AP)
- Nuovo record per i depositi overnight presso la Banca centrale europea. Gli istituti di credito hanno parcheggiato nella notte 528,2 miliardi di euro, superando il precedente massimo registrato lunedi scorso a 501,9 miliardi. Le banche sono restie a prestarsi il denaro tra di loro e preferiscono depositare la liquidità in pancia all'Eurotower, anche se a tassi di interesse minimi. Gli istituti di credito temono di non vedere restituiti i propri investimenti nel mercato interbancario. La Bce ha inondato il sistema di liquidità alla fine di dicembre, concedendo un prestito di 489 miliardi di euro.

5 - CRISI: FITCH, PER L'ITALIA NON C'E' RISCHIO DEFAULT...
Radiocor
- Davanti all'Italia non si agita il fantasma del default. Lo ha detto Edward Parker, managing director del debito sovrano di Fitch, che parlando a margine di un convegno che si sta tenendo a Milano, ha detto: L'ipotesi di default dell'Italia 'certamente non e' nelle nostre aspettative e abbiamo ancora un rating di 'A+'. L'economista ha ancora osservato: 'se ci fosse un'eventualita' di default avremmo assegnato un rating molto piu' basso'. Tra le ragioni che favoriscono l'Italia ci sono - ha ricordato l'economista - 'buoni fondamentali' e il fatto di essere un paese 'sistemico all'Europa'.

L'Italia - ha aggiunto - 'ha un settore privato vivace, una bilancia del settore manifatturiero abbastanza in equilibrio e - ha sottolineato - al contrario di altri paesi, come l'Irlanda e la Spagna, l'Italia non ha mai avuto un boom non sostenibile nel settore del credito ai privati'. L'altro fattore che rasserena l'orizzonte del paese per quanto riguarda i rischi di fallimento e' il fatto di es sere 'too big to fail'. L'Italia, ha infatti spiegato, 'e' un paese troppo grande per fallire. Ci aspettiamo che l'Europa interverra' per prevenire un default di questa misura'. Fitch ha tuttavia ribadito che fra le opzioni dell'agenzia c'e' 'il taglio di due gradini' del rating dell'Italia.

Alessandro Settepani, senior director dell'agenzia di rating, ha spiegato che la revisione, prevista per la fine di questo mese, si basera' 'sui livelli dei finanziamenti e sulla crescita economica'. Se Fitch dovesse tagliare di due gradini la nota di merito dell'Italia, la valutazione del nostro paese passerebbe ad 'A-' da 'A+', rimanendo comunque ancora nella fascia di investimento.

6 - GERMANIA: TAGLIA PREVISIONI CRESCITA 2012 ALLO 0,7%, 1,6% IN 2013...
Radiocor
- Il governo tedesco ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2012 allo 0,7% rispetto al precedente 1%, precisando che non ci sono timori di recessione per al prima economia europea e che sperano in un balzo dell'1,6% nel 2013. La Germania prevede quest'anno un deficit pubblico stabile all'1% del Pil e un tasso di disoccupazione al 6,8%. Ma l'evoluzione della congiuntura 'dipende in maniera decisiva dalla crescita e dalla stabilita' dei partner europei', ha sottolineato il Ministro dell'economia, Philipp Rvsler.

7 - PORTOGALLO: COLLOCA 2,5 MILIARDI A BREVE TERMINE, TASSI IN CALO...
Radiocor
- Il Portogallo e' riuscito a collocare 2,5 miliardi di euro di titoli di Stato a tre, sei e undici mesi, con tassi in calo. Si tratta della prima emissione dopo che Standard&Poor's ha tagliato il rating del Paese. L'operazione a 11 mesi rappresentava un test importante per il Portogallo, che non emetteva buoni di scadenza cosi' lunga dall'aprile 2011, a causa dei tassi troppo alti. In questa emissione i tassi sono pari al 4,986% contro il 5,902% per l'ultima emissione analoga.

8 - REGNO UNITO, DISOCCUPAZIONE NOVEMBRE A 8,4%, LIVELLO PEGGIORE DA 1995...
(LaPresse/AP)
- Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è salito all'8,4% a novembre, il livello più alto dal 1995. Nel mese precedente il dato si era fermato all'8,3%. Secondo l'Ufficio nazionale di statistica, tra il settembre e novembre 2011 erano 2,7 milioni le persone senza lavoro nel Paese, risultato peggiore dal 1994.

La disoccupazione nel Regno Unito sta aumentando a causa del rallentamento dell'economia per la crisi del debito nell'eurozona e poiché il governo continua con il suo programma di riduzione del deficit. L'ufficio statistico ha inoltre rilevato che la crescita nei salari resta relativamente tiepida, poiché la forte disoccupazione tiene fermi gli stipendi.

9 - ORO, BENE RIFUGIO ANCHE PER LE BANCHE...
A.Jac. per il "Corriere della Sera"
- L'oro cresce ancora sui mercati asiatici dove guadagna l'1% a 1.659,73 dollari l'oncia. E se ancora non si tratta di sorpasso, il bilancio di fine anno fotografa una Cina che recupera terreno sulla più sfarzosa India, la «principessa» che ama ricoprirsi del metallo scintillante. Tanto che la Terra di Mezzo avrebbe praticamente colmato il gap che ancora a settembre 2011 dava la domanda di oro di Nuova Delhi a 743 tonnellate contro le 612 di Pechino.

Ma un altro dei record segnato dal metallo prezioso nel 2011 è quello del prestito di lingotti dagli istituti centrali alle banche per aiutarle nella difficile impresa di raccogliere dollari. Un ammontare cresciuto a un livello mai così alto da dieci anni, secondo il Financial Times. Ma nonostante le banche centrali possiedano un sesto di tutto l'oro estratto, la loro attività in lingotti è avvolta nel mistero. Oltre che per le riserve, alcune banche commerciano l'oro, «prestandolo» sul mercato per ottenere alti rendimenti.

Le stime della società di consulenza Gfms, confermano: l'incremento nei prestiti di oro si deve alle banche dell'eurozona che in crisi di liquidità si rivolgono agli istituti centrali per poi scambiare sul mercato oro contro dollari. E l'impatto sul prezzo? Difficile da definire, dicono gli esperti.

Comunque secondo Gfms il prezzo potrebbe tornare sotto pressione a fine anno, toccando un picco «sopra i 2.000 dollari» a cavallo con il 2013. Le banche centrali lo scorso anno hanno comprato 430 tonnellate per le riserve, per Gfms il valore più alto dal collasso di Bretton Woods, 40 anni fa, e l'ultima volta in cui il valore del dollaro fosse collegato a quello del metallo giallo.

10 - LA MOSSA DEL BOARD PER SALVARE SEAT
Fr.Bas. per il "
Corriere della Sera" - Capolinea. O almeno così sembrerebbe nelle intenzioni del consiglio di amministrazione di Seat Pagine Gialle, che ieri ha deciso - dopo che non ha ricevuto un sufficiente supporto - di non prorogare ulteriormente l'adesione alla proposta di ristrutturazione consensuale del debito da 2,7 miliardi, formulata a novembre ai creditori.

Seat è in default tecnico da quando il consiglio decise di non pagare la cedola del bond Lighthouse (52 milioni a ottobre). Ora sarà presentata una nuova proposta e questa volta alla trattativa, oltre ai Bondholders Lighthouse e alle banche, parteciperanno anche gli obbligazionisti «senior secured».

Questa è l'ultima mossa, poi il consiglio avverte che ricorrerà alla Legge Marzano: «La società - spiega una nota - ha già avviato contatti preliminari con le strutture del ministero dello Sviluppo economico». Perché passi la nuova proposta è necessario il 75% del voto assembleare dei Bondholders Lighthouse, il 75% dei Senior Secured Bondholders e il 100% delle banche. Il cda si aggiorna al 30 e i creditori avranno 2 o 3 settimane, necessarie alle banche per convocare i comitati.

11 - GAZPROM RIVEDE I PREZZI DEL GAS. MA NON TROPPO...
S.Agn. per il "
Corriere della Sera" - Gazprom rivede i contratti gas di lungo periodo con un plotone di aziende europee: la francese Gdf-Suez, la tedesca Wingas, la slovacca Spp, l'austriaca EconGas e l'italiana Sinergie Italiane (Enìa, Ascopiave e Blugas). Dalle prime notizie sembra che il gruppo russo abbia deciso di modificare il calcolo che lega il prezzo del gas a quello del petrolio, applicando in sostanza uno sconto del 5% per alcuni anni.
Fino al 2014.

Poi se la situazione di mercato cambierà si tornerà al «solito» sistema. Nel prezzo del gas pagato dagli europei, insomma, non entreranno componenti di gas «spot», che attualmente costa molto meno: i prezzi di importazione di lungo termine del gas al confine italiano sono superiori del 15,9% rispetto a quelli «spot» per gennaio 2012 (circa 10,9 euro/Mbtu contro 9,4 euro/Mbtu).

Al confine austriaco la differenza è ancora superiore. Il prezzo del petrolio nel 2011 è stato mediamente di 111 dollari, il più alto nei 150 anni della sua storia. Negli Usa il gas è ai minimi dal 2002. Eppure l'Europa resta agganciata alla tendenza più costosa. Se negli anni scorsi Snam Rete Gas avesse fatto qualche rigassificatore potremmo goderne anche noi? Chissà se venerdì il governo deciderà di separarla dall'Eni.

12 - BRACCIO DI FERRO FRANCO-TEDESCO SUI VERTICI EADS
Andrea Tarquini per "la Repubblica"
- Brutti tempi per l´Europa. Germania e Francia, le presunte potenze-leader, non litigano soltanto sul futuro dell´euro. Sono divise anche sulla composizione del vertice di un´azienda che è, e dovrebbe restare, un grande simbolo di come un´Europa di successo è possibile. Parliamo di Eads, European aerospace and defence systems, il colosso multinazionale dell´aerospaziale di cui i jet di linea delle varie serie di Airbus sono i prodotti più noti anche se non i soli.

Testa a testa con il big global player americano Boeing nelle vendite di aerei civili, a volte persino momentanei sorpassi. I dati diffusi ieri lo confermano: il 2011 si è chiuso con vendite record e ricavi in crescita e per il 2012 sono previste 9000 assunzioni. Ci sarebbe abbastanza per una fierezza che convinca dell´unità di interessi e intenti. Invece no.

Il numero uno di Eads, il francese Pierre Gallois, 67 anni, è a un passo dalla scadenza del suo mandato. Il candidato ideale alla successione è il 53enne tedesco Tom Enders, che attualmente guida il comparto Airbus ed è quindi protagonista dei grandi successi degli ultimi modelli. Ma non è facile che vada tutto così liscio. Tedeschi e francesi si contendono poltrone tra pressing politici e giochi dietro le quinte, e hanno creato una situazione che quasi ricorda le vecchie correnti democristiane.

I francesi vogliono Fabrice Bregier al posto di Enders, cioè alla guida di Airbus, e cercano di conquistare più peso nell´insieme di Eads puntando alla nomina di un loro candidato come responsabile finanziario di Eurocopter, cioè la branca di Eads che produce elicotteri. I tedeschi oppongono due loro candidati alla stessa poltrona: Hans Peter Ring o Harald Wilhelm. Non si sa come andrà a finire di qui all´assemblea degli azionisti, attesa per la metà di aprile. L´attuale clima freddo tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sull´euro non facilita certo l´accordo.

13 - DALLA NIGERIA ALLA BPM VIA LUGANO...
Giovanni Pons per "
la Repubblica" - «Ho investito in obbligazioni russe al tempo del default del 1999 ... in seguito ho investito nella società Sirius Petroleum che si occupava di esplorazioni petrolifere in Nigeria». Raffaele Mincione, neo azionista della Bpm con l´8,2%, spiega così in un´intervista la natura della sua fortuna.

A Lugano gira invece un´altra storia: che alcune famiglie milanesi facoltose abbiano veicolato 60 milioni via Londra per entrare in una banca che conoscono bene e che pensano venga in poco tempo risanata dalla mano abile di Andrea Bonomi, divenuto presidente del consiglio di gestione. E le società lussemburghesi di Mincione, pur nella legalità, garantirebbero l´anonimato di tali capitali. Solo la Consob potrebbe svelarci il giallo di due versioni così lontane tra loro: petrolio nigeriano o famiglie milanesi?

 

 

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