1. “LOVELAB”DOVEVA ESSERE IL TRIONFO DELL’EROS DE’ NOANTRI, È FINITO COME IN UN B-MOVIE DEL MONNEZZA, CON L’ORGANIZZATORE FLAVIO KOEA CHE HA UN MALORE DOMENICA SERA, QUANDO I SUOI DUE SOCI SONO SCAPPATI CON L’INCASSO DI TRE GIORNI 2. PANICO TRA LE SEXY-ARTISTE, CHE TEMEVANO DI NON ESSERE PAGATE COME AL FESTIVAL EROTICO MILANESE, DOVE MAURIZIA PARADISO FECE LO STESSO SCHERZETTO 3. SOLDI A PARTE, A CIAMPINO SONO CALATI 3MILA UNNI ARRAPATI PER LA FIERA DEL SESSO, CON I MITICI CUGINI DI CAMPAGNA CHE CANTAVANO “ANIMA MIA CONTRO LA PEDOFILIA” 4. INSIEME A VIBRATORI CHILOMETRICI, PALLINE ANALI, SHOW DELLE MEJO PORNOSTAR ITALICHE, ANCHE DIBATTITI E LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DELLA SEGRETARIA DI SCHICCHI 5. IL DISTURBATORE-DISTURBATO PAOLINI CHE RACCONTA DI ESSERE STATO MOLESTATO DA UN PRETE, MA CHE AMA MOLTO PAPA FRANCESCO. GRANDE ASSENTE SARA TOMMASI

Video di Veronica Del Soldà per Dagospi

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Gabriella Sassone per Dagospia

A Roma ci facciamo sempre riconoscere. Per colpa di qualche balordo che non guarda in faccia a nessuno per quattro sporchi denari c'è chi ci stava rimettendo non solo la faccia e la reputazione dopo mesi e mesi di duro lavoro organizzativo ma anche la salute. Poteva finire in tragedia Love Lab, quello che è stato subito definito l'evento della stagione, unico nel suo genere, perché è riuscito a mixare per la prima volta nella città dominata dal Vaticano il colorato e trasgressivo mondo a luci rosse col suo carrozzone di sexy star e pornostar in scena coi loro spettacoli bollenti con temi sociali forti e di grande importanza quali l'omofobia, la violenza sulle donne, la sessualità delle persone disabili.

Flavio Koea, ideatore e organizzatore della kermesse che ha avuto il patrocinio di Roma Capitale ed è appoggiata da varie associazioni del settore (Assosex, Certi Diritti, Love Giver) si è sentito male intorno alle 2 di notte di domenica scorsa, ultima serata di Love Lab.

Aveva già pagato buona parte delle artiste esibitesi nei 3 giorni della manifestazione quando pare abbia avuto una lite nel parcheggio del Palacavicchi con due dei soci che avevano prelevato l'incasso dell'ultima sera e se la stavano dando a gambe levate, come una Maurizia Paradiso qualunque (che scappò mesi fa con l'incasso di Sex Festival milanese). Flavio, per difendere quei soldi che gli servivano per saldare le performance delle ultime artiste ancora in scena, deve avere avuto uno sbalzo di pressione, causa agitazione e stress, e si è accasciato a terra sbattendo la testa.

Qualcuno, non certo i soci truffaldini scappati subito, lo ha raccolto e portato di corsa in ospedale dove è arrivato ancora privo di sensi, da codice rosso. Koea si è risvegliato alle 18 di ieri ed è ancora ricoverato per le cure del caso dopo essere stato in terapia intensiva. Per tranquillizzare tutti, Flavio sta meglio, parla al telefono e appena si è ripreso ha inviato Sms a tutte le persone che aspettavano di essere pagate, scusandosi e promettendo che al più presto saranno saldate.

Il dramma è che quando Mister Koea si è sentito male, lui che era la mente e il braccio di Love Lab e aveva tutta la situazione in mano, il resto dei soci e collaboratori non si è più trovato. Le artiste, molte delle quali la mattina dopo sarebbero dovute ripartire per le rispettive città, non sapendo più dove fossero gli organizzatori di Love Lab e pensando di essere state fregate (in un battibaleno si è sparsa la voce che Koea e soci fossero scappati con l'incasso) si sono asserragliate dentro il Palacavicchi e hanno chiamato la polizia per denunciare l'accaduto. Avrebbero solo voluto rassicurazioni da qualcuno che sarebbero state pagate comunque.

"Queste cose non dovrebbero succedere perché sporcano ancora di più il nostro ambiente, il mondo dell'hard, che già non brilla di una bella luce soprattutto dopo tutti i casini che ha combinato Sara Tommasi", andava ripetendo una delle protagoniste della kermesse, la pornostar Giada DaVinci, fidanzata con la bellissima collega Michelle Ferrari. Per fortuna, la mattina seguente uno dei più cari amici di Koea, Giancarlo Stregone, presidente di Assosex, si è recato nell'albergo di Ciampino dove alloggiavano le pornostar e ha cercato di chiarire il tutto, spiegando che Koea era realmente in ospedale e nessuno voleva fregare nessuno.

Le acque si sono lentamente calmate. La kermesse, che poteva finire in bellezza e non con tutti questi episodi spiacevoli, è stata comunque un successo. I romani si sono incuriositi e sono calati come Unni al Palacavicchi, regno di salsa e merengue ma anche di disco house e tecno, anche se il pienone che ci si aspettava non c'è stato nel corso delle tre sere. Secondo gli organizzatori, comunque, sono state 3mila le persone circolate alla fiera.

Vero è che il primo weekend di luglio la gente preferisce andare al mare, anche se il tempo non è stato clemente, e che nelle due enormi sale del Palacavicchi (quella bianca dedicata ai concerti e ai dibattuti cultural-sociali e la red zone con gli spettacoli hard, stand di pornoshop, di negozi di scarpe stile trampoli vertiginosi perfetti per rompersi una caviglia) l'aria condizionata si sentiva poco e niente (ma c'era?) e sembrava di passeggiare nella savana. Love Lab comunque sarà difficile da dimenticare e passerà alla storia: non è stata la solita fiera erotica stile mercato della carne con bellezze a gambe aperte a stuzzicare gli ormoni maschili, ma un palco dove lanciare messaggi importanti con l'aiuto di molti artisti.

E' stata una gioia per gli occhi, ad esempio, la prima sera, vedere sul palco del padiglione bianco i mitici Cugini di Campagna nelle loro tutine paillettate e sgargianti in pendant con gli stivaletti con le zeppe, i riccioloni al vento, cantare col popolo di Love lab "Anima mia contro la pedofilia" e tutte le loro immortali hit. Così come grande interesse ha suscitato il dibattito "Omofobia e Sessuofobia nelle stanze segrete italiane e Vaticane", scottante argomento di grande attualità, con Franco Grillini, presidente di Gaynet, Andrea Maccarone del Circolo Mario Mieli, Filippo Riniolo e Andrea Tornese, l'ex gieffina Syria De Fazio e Giada DaVinci, moderato da Yuri Guayana dell'Associazione Certi Diritti.

Se ne sono sentite delle belle. Speciale è stata anche la partecipazione, tutte e tre le serate, del "disturbato-disturbatore tv" dedito ormai al porno Gabriele Paolini. Se la prima sera si è presentato come uno scolaretto accompagnato dai genitori (che lo tengono sott'occhio dopo la bravata del tuffo a Fontana di Trevi), la seconda sera è salito a sorpresa sul palco della zona rossa e, mettendosi al solito in mutandoni, si è scagliato con la solita foga contro la pedofolia e contro chi usa violenza sulle donne.

Paolini ha anche portato la sua drammatica testimonianza raccontando di essere stato "abusato" da piccolo da un prete, anche se ha speso parole dolcissime verso il nuovo Papa Francesco, apprezzato da tutti i presenti e dagli organizzatori di Love Lab per il suo pontificato innovativo. Il buon Gabriele nei saloni di Love Lab sembrava una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie: ha toccato i seni delle pornostar, si è sdraiato per terra e si è fatto calpestare dalle mistress e poi, coup de theatre, si è messo a giocare a bocce in mutandoni, manco fosse al mare, tra gli stand.

Davvero un tipo da spiaggia! Grande successo tra le donne ha riscosso Nando Colelli, l'ex gieffino fisicato e somigliantissimo a Popeye-Braccio di Ferro che ha girato già diverse pellicole hard. Le sexystar se lo sono conteso. Interessantissima la conferenza di Maximiliano Ulivieri, affetto da distrofia muscolare, 43enne sposato, che ha parlato della sessualità dei disabili con la sua assistente Debora De Angelis di Love Giver, lui che ha creato a gennaio il Comitato promotore per la realizzazione ed il sostegno di una iniziativa di legge popolare per l'assistenza sessuale alle persone con disabilità e, insieme a Fabrizio Quattrini, presidente dell'Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, ha messo online un sito dettagliato: www.assistenzasessuale.it.

Ulivieri chiede che l'assistenza sessuale, presente da anni in molti paesi europei, sia riconosciuta e affidata a operatori in possesso di adeguata formazione. Re del padiglione bianco, tra gli stand delle radio e i banchetti di cartomanzia, è stato senza dubbio Oreste Albarano, architetto del beni Culturali, un omone che sembra Diego Abatantuono, che ha realizzato un enorme scultura a forma di fallo di cioccolato e curato la mostra fotografica sull'erotismo dall'antichità ad oggi nonché un'intervista impossibile alla scomparsa Moana Pozzi.

Nella red zone, applauditissimi gli show, presentati da Claudio Arciola sotto la direzione artistica di Kristine Klaus, della folta pattuglia di sexystar e pornostar, alcune arrivate anche dalla Spagna. I loro nomi? Beatrice Pantera, Rebecca Tomei, Caroline de Jaie, Barbara Gandalf, Michelle Ferrari e Giada DaVinci, Sabine Taylor, Melany Moore, Sexy Luna, Lisa Torrisi, Lady Angela, Franca Kodi, Rebecca Bambola Ferrari, Sonia Rey, Mila Ramos, Angelica Jangle, Noemi Blonde, Lara De Santis, Symba la sexy pittrice, Aida Dark, Eva Ferrari, India, Alessia la bergamasca, Giorgia Bianchi. Presenti i più noti registi hard: il pornosauro Luca Damiano, Max Bellocchio, Guido Maria Ranieri, Luigi Atomico.

Da mozzare il fiato gli show di Prince con i suo serpenti e dell'uomo laser. Divertente lo spettacolo di cabaret magia del mago Alivernini. Per i più underground, il concerto dei rockeggianti Mantic capitanati da Fabiano Lioi, attore e musicista diversamente alto che farebbe impazzire anche il regista de "La grande bellezza" Paolo Sorrentino. Forse è mancato il grande nome di richiamo, un Rocco Siffredi come a Prato Sex. Anche perché la madrina Valentina Nappi, ultima giovane scoperta di Rocco, ha dato forfait quando ha saputo della presenza di Sara Tommasi (assente anche lei per i motivi che ben sappiamo, il suo nuovo ricovero ospedaliero).

Il gran finale domenicale è stato affidato alla grazia di Eva Henger che con l'ex pornostar Francesco Malcom ha presentato il libro dell'ex segretaria storica di Riccardo Schicchi, Debora Attanasio, "Non dite a mia mamma che faccio la segretaria". Poi la scena è stata tutta per le coloratissime Drag Queen capitanate da Henry Pass, supportate da Viviandarkangel e il suo gruppo di angeli, demoni, preti e papi. Koea dalla sua stanza di ospedale conferma che Love Lab è solo all'inizio e che già pensa alla seconda edizione, magari in un mese più fresco.

 

Viviane dark angel Virginia di Klitoradio Pene di Cioccolato Flavio Koea e le Sexy Star Fotoricordo con i Cugini di Campagna Grandi Tette Mago Alivernini Massimo Marino intervista Melany Moore Nilia Mendez Lato B B B B I Cugini di Campagna Nilia Mendez Paolini firma autografi Poltroncina

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