andrea pucci carlo conti

CARLO CONTI PEGGIO DI PONZIO PILATO – IL LAMPADATISSIMO PRESENTATORE CHE AVEVA CHIAMATO IL COMICO PER MANCANZA DI BATTUTE ANDREA PUCCI SUL PALCO DI SANREMO FA IL PESCE IN BARILE E NON RISPONDE A CHI GLI CHIEDE UN COMMENTO SULLE POLEMICHE E IL PASSO INDIETRO DEL COMICO: “AL MOMENTO PREFERISCO NON ENTRARE NEL MERITO DI QUELLO CHE È SUCCESSO” – MA COME? L’UNICO CHE AVREBBE DOVUTO SPIEGARE QUALI ERANO LE RAGIONI CHE LO AVEVANO SPINTO A CHIAMARE PUCCI, SI TRINCERA DIETRO IL SILENZIO? LE LAMPADE GLI HANNO BRUCIATO LE SINAPSI?

Estratto dell'articolo di Simone Marchetti per www.vanityfair.it

 

carlo conti

Il nuovo sorvegliato speciale d’Italia non è Sergio Mattarella né papa Leone XIV e nemmeno Giorgia Meloni. Il sorvegliato speciale del momento si chiama Carlo Conti, tra qualche settimana condurrà il Festival di Sanremo ed è già al centro di polemiche, pettegolezzi, discussioni e critiche.

 

La gara canora più famosa d’Italia, infatti, non è solo l’evento culturale più importante di tutti: è lo specchio del Paese, il suo momento di incontro e di scontro, la sua epifania. Anche per questo – e soprattutto per questo – essere il direttore artistico della manifestazione, non solo il suo conduttore, è un mestiere scivoloso e difficile, il Sacro Graal dell’intrattenimento e allo stesso tempo la lettera scarlatta della televisione.

andrea pucci al costanzo show

 

Incontriamo Conti a Firenze, sua città-rifugio, per parlare di questa edizione del Festival, critiche incluse, della sua carriera e di che cosa significhi oggi ideare e condurre un appuntamento così atteso dagli italiani.

 

Impossibile non iniziare dalle ultime critiche al comico Andrea Pucci e dalla rinuncia di quest’ultimo alla co-conduzione di una puntata del Festival.

 

Che cosa pensa di tutto questo?

«Al momento preferisco non entrare nel merito di quello che è successo».

 

Le faccio allora un’altra domanda. Lillo, Can Yaman, Achille Lauro: ha in mente solo uomini per affiancare Laura Pausini alla co-conduzione del Festival?

carlo conti

«In realtà no. Le darò un’anteprima: nella serata di giovedì ci sarà la modella Irina Shayk come co-conduttrice».

 

Polemiche, critiche, interventi del governo. A due settimane dall’inizio del Festival, l’atmosfera è già incandescente. Come fa a reggere tutto questo? E non ha il timore dei risultati, l’ansia di fare meno ascolti dell’anno scorso?

«Guardi, l’anno scorso, quando ho accettato la direzione del Festival, fare meglio di Amadeus sembrava impossibile. Eppure è andata bene. Quest’anno, poi, la data è stata spostata di tre settimane per via delle Olimpiadi: contro il Festival giocheranno anche le partite di Champions League.

il post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremo

 

Ma anche questo conta in parte. Vede, dal mio primo Festival, era il 2015, per Sanremo è stato un crescendo che l’ha portato, di conduzione in conduzione e di edizione in edizione, al successo di oggi. A questo punto, resta solo da battere il mio record dello scorso anno. E, se non lo faccio, pazienza: sarò ancora più sereno a sapere che non ho vinto contro me stesso».

carlo conticarlo contiBOOMERISSIMA - LO SKETCH DI ANDREA PUCCI

[…]

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)