coronavirus

DOBBIAMO AVERE PAURA DEL CORONAVIRUS? – NEPPURE GLI ESPERTI LO SANNO, PERCHÉ È NUOVO E IGNOTO: NON È  SARS, NON È INFLUENZA E CI FARÀ COMPAGNIA (PURTROPPO) FINO ALL’ARRIVO DELL’ESTATE – È MOLTO CONTAGIOSO E POCO LETALE, MA POTREBBE CAMBIARE ANCORA E DIVENTARE MOLTO CONTAGIOSO E PIU' LETALE (COME LA MERS) – L’ETERNA LOTTA TRA UOMINI E VIRUS, DALLA SPAGNOLA AL RAFFREDDORE DI DANTE (CHE CI PORTIAMO ANCORA DIETRO)

 

 

Elena Dusi per www.repubblica.it

 

coronavirus 12

Massimo Clementi tiene il virus fra le mani. «Ora sono più ottimista», dice dopo aver messo in gabbia (cioè in provetta) uno degli esseri viventi più sfuggenti del pianeta. Il professore di microbiologia dell’università San Raffaele di Milano ha guidato l’isolamento del coronavirus da due pazienti ricoverati sabato. E ora lo guarda, ben chiuso in un vetrino di laboratorio. «Lo teniamo a contatto con delle cellule, che lui usa per replicarsi. Ci mette 48 ore a distruggerle tutte». Lo stesso fa in un polmone. «Ma noi useremo il campione per mettere a punto farmaci e vaccini».

coronavirus 2

 

Nato tre mesi fa

Il coronavirus arrivato fra noi è un neonato, ha tre mesi. A novembre circolava solo tra i pipistrelli, disturbandoli al più con un raffreddore. È minuscolo: bisogna metterne in fila quasi un milione per arrivare a un millimetro. Viaggia cavalcando goccioline del respiro grandi 5 micron e adora giocare a nascondino: secondo l’Imperial College di Londra per ogni caso che tracciamo ce ne sono due che guariscono da soli e probabilmente non scopriremo mai. Da buon neonato, ama distruggere: più di 3.100 vittime e 5 trilioni di dollari in Borsa.

 

coronavirus

Un organismo mai visto

CORONAVIRUS - INFOGRAFICA DI REPUBBLICA

La paura è figlia dell’incertezza. «È un virus nuovo anche per la scienza - conferma Paolo Bonanni, professore di Igiene all’università di Firenze. «Ci sembrano secoli, ma è fra noi da pochissimo». Molte domande che ci poniamo, semplicemente non hanno risposta. «Ci muoviamo su un terreno senza mappe» ha detto il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus: «Questo virus non è la Sars né l’influenza. È un virus unico, con caratteristiche uniche».

tedros adhanom ghebreyesus

 

Ogni nuovo microrganismo che dall’animale salta all’uomo e vi si adatta è una roulette russa. «Può essere poco contagioso e molto letale come la Sars – spiega Bonanni – o molto contagioso e poco letale, come il coronavirus di oggi». Ma non è regola di cui fidarsi. »Nulla vieta che possa spuntarne uno nuovo, molto contagioso e molto letale». Il coronavirus della Mers, 34% di mortalità, che arrivò dai dromedari nel 2012 in medio oriente, si avvicinava alla combinazione ferale. «La nostra fortuna è che si sia diffuso nel deserto», dice Clementi.

 

Colpire per sopravvivere

frame dei video delle persone che cadono a wuhan 6

Contagiare è una necessità per i microbi. «Fuori dagli organismi sopravvivono poco, qualche ora» spiega Clementi. E dal punto di vista di un virus, nulla è più vicino all’idea di paradiso terrestre del mondo di oggi: miliardi di individui, metà dei quali stretti nelle città, abituati a raggiungere l’altro capo del mondo in una manciata di ore. «La contagiosità - spiega Alberta Azzi, microbiologa dell’università di Firenze - dipende dalla capacità del virus di penetrare nelle cellule. È come se alcuni avessero chiavi migliori di altri».

l’amore ai tempi del co..vid 19 il murale di tvboy sul coronavirus 2

 

Questa facoltà si esprime con un numero, R0 o tasso di replicazione: il numero di persone contagiate da ciascun infettato. «Sembra che per il nuovo coronavirus sia 2,5-3» spiega Bonanni. «L’influenza varia con gli anni, ma possiamo collocarlo fra 1 e 1,5. Il morbillo arriva a 15-20». Il numero può essere compresso dalle misure di contenimento. Solo quando scenderà sotto a 1 l’epidemia si contrarrà.

 

L’effetto prateria

XI JINPING CON LA MASCHERINA

«Il tasso di replicazione dipende dal virus, ma anche dall’ospite» spiega Bonanni. «Di fronte a un germe nuovo, il nostro organismo non ha difese immunitarie» aggiunge Azzi. È una prateria davanti alla cavalcata degli unni. Le prime porte ad aprirsi sono le vie aeree superiori, con tosse e raffreddore. E fin qui nessuna sorpresa: molti coronavirus causano raffreddori. «Questo, in più, colonizza i polmoni in profondità, nella parte più nobile e delicata» dice Bonanni. Dopo i 5 giorni medi di incubazione, ne passano altri 5-7 con sintomi simili all’influenza. Dopo – nella quota di malati più gravi – compare la difficoltà di respirazione: affanno e fame d’aria da affrontare subito in ospedale.

 

codogno – panico coronavirus 1

Il raffreddore di Dante

Continuerà almeno fino all’arrivo del caldo. Quando forse – non esiste certezza – le temperature alte freneranno i contagi. E poi? «L’influenza d’estate migra nell’emisfero sud, poi torna» spiega Azzi. Se anche il coronavirus seguisse l’esempio, non ripartiremmo comunque da zero. «Il sistema immunitario impara a difendersi» secondo le regole del l’eterna lotta tra uomini e virus. «La pandemia del 2009 non è mai scomparsa» prosegue la virologa di Firenze. «Non ne sentiamo parlare perché non siamo più naïf e non causa malattie gravi. Anche la Spagnola è stata devastante solo nel 1918. Poi è rimasta, senza causare troppi danni, fino al 1957. Infine è scomparsa». Alcuni coronavirus risalgono addirittura al 1200. «Studiandone il genoma capiamo quando sono arrivati fra noi» dice Clementi. «E chissà se anche all’epoca di Dante c’era così tanto spavento, per quel virus completamente nuovo».

codogno – panico coronavirusCONTROLLI DI POLIZIA A CODOGNOcodognocoronavirus casi in italia

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)