archivio gianni mina minà

UNA VITA DA GIANNI MINÀ – A UN ANNO DALLA MORTE, VA ONLINE IL RICCHISSIMO ARCHIVIO DEL GIORNALISTA: DOCUMENTI, FOTO E FILMATI DEGLI INCONTRI CON GRANDI PERSONAGGI, DA MUHAMMAD ALI A FIDEL CASTRO, DA MARADONA A MASSIMO TROISI – LA FIGLIA FRANCESCA EMILIA: “PENSATE A QUANDO PAPÀ RIUNÌ FABRIZIO DE ANDRÉ E GREGORY CORSO NEL SALOTTO DI ‘BLITZ’, A CIÒ CHE IL CANTAUTORE E IL POETA SI CONFIDARONO: LE EMOZIONI DI QUELL’INCONTRO SONO INTATTE” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Antonio Barillà per “La Stampa”

 

GIANNI MINA CON FIDEL CASTRO E ROBERT REDFORD

«Gianni Minà, a voce alta». È il titolo della proiezione che, a un anno dalla scomparsa, ricorderà il grande giornalista, ma è soprattutto la sintesi di una presenza costante, di una testimonianza senza tempo.

 

[…] alla Casa del Cinema di Roma  sarà presentata la piattaforma dedicata a un archivio immenso e prezioso: racchiude sessant’anni di giornalismo d’autore, vissuti senza abbandonare mai il marciapiede.

 

Riassume, nel gergo delle redazioni, la capacità d’un cronista di ascoltare, chiedere, incontrare, cogliere, indagare, e Minà, nemmeno da maestro, da icona, da volto popolare e intervistatore acuto, aveva smesso di respirare le storie raccontate, di lasciarsi guidare dalla curiosità e dal confronto, senza ombre di supponenza né tentazioni di giudizio.

 

archivio online di gianni mina

Ed è sempre rimasto vicino alla gente comune, orgoglioso di parlare ai giovanissimi, pur collezionando amicizie esclusive e sfogliando un’agendina invidiatissima, quella con dentro i numeri di Muhammad Ali o Fidel Castro resa immortale dallo sketch di Massimo Troisi.

 

«Da piccola – racconta la figlia Francesca Emilia – mi capitava di accompagnarlo agli incontri nelle scuole con i ragazzi che all’epoca erano miei coetanei: sapeva usare un linguaggio semplice e instillare la riflessione, amava sensibilizzare le nuove generazioni sui temi sociali e civili cui ha dedicato l’ultima parte della vita. L’archivio digitale consentirà di portare avanti il suo insegnamento».

 

gianni mina

Un lascito prezioso che la famiglia – la moglie Loredana, le figlie Marianna, nata dal primo matrimonio, Francesca Emilia e Paola Emilia - in collaborazione con Archivissima, ha scelto di condividere, attenta a non scivolare nel sentimentalismo e nelle trappole museali: «Nessun materiale sotto teca, ma un archivio vivo, fluido, fondato su fonti primarie malleabili nel tempo e nello spazio, fatto di testimonianze che hanno detto, dicono e diranno».

 

Sospira, cerca un esempio e accarezza un ricordo: «Pensate a quando papà riunì Fabrizio De André e Gregory Corso nel salotto di Blitz, a ciò che il cantautore e il poeta si confidarono: nessuno di loro è più fra noi, ma le emozioni di quell’incontro sono intatte. Mio padre sapeva mettersi a disposizione degli intervistati, non era snob nei loro confronti e non lo era verso chi leggeva o ascoltava».

 

 

GIANNI MINA CON DIEGO ARMANDO MARADONA

Dicevano non fosse abbastanza incalzante. Banalmente, non era aggressivo. Ed era un pregio. Preferiva il dialogo, il confronto, l’approccio umile nonostante la consapevolezza di un’elevata statura professionale, la leggerezza che non minava la capacità di andare a fondo. E non raccoglieva solo risposte, pur importanti: piantava i semi della riflessione e invitava alla coscienza critica.

 

[….]

 

Memorie che sovrappongono persona e personaggio, privato e pubblico di un uomo dai mille volti: conduttore, giornalista, scrittore, autore. «In casa era tenero e paziente, amava leggerci le favole da piccole e guidarci nella crescita attraverso il dialogo. Con i limiti di un padre nato nel 1938 quindi non sempre aggiornato sugli interessi di una ragazzina. Quando ci portava con lui, nei viaggi di lavoro, era un po’ come avere un papà artigiano e stare in bottega con lui. Il suo essere giornalista si specchiava particolarmente nell’attenzione rivolta alla scrittura: ci teneva molto, quasi una fissazione, la sera ci correggeva i temi a caccia di errori di ortografia».

 

GIANNI MINA A NEW ORLEANS NEL 1975

Non è stato facile portare alla luce l’archivio. Il materiale era sconfinato e Minà non proprio ordinatissimo, aveva iniziato lui a catalogare e diffondere però ha fatto in tempo solo ad anticipare il lascito spirituale con opere come Storia di un boxeur latino, edito da Minimum Fax, e Fame di storie (Roberto Nicolucci Editore, pubblicato postumo), completate negli anni del tramonto, della sofferenza dinanzi all’epurazione televisiva o, semplicemente, dinanzi al cambiare veloce del mondo riflesso nei media e nella loro fruizione.

 

Loredana e le figlie hanno riannodato il filo reciso, poi a dare impulso all’iniziativa è stato l’incontro di Francesca Emilia con il professor Giacomo Golinelli, di Promemoria Group, in un talk voluto dal professor Antonio Masciariello per il suo corso di Heritage e progetto di Moda all’università IUAV di Venezia: la realizzazione pratica è della famiglia, della Fondazione Minà e di Archivissima, l’idea dello stesso Gianni.

 

GIANNI MINA CON ISABELLA ROSSELLINI E LA TROUPE DI STORIA DELLA BOXE

Da stasera l’archivio sarà online, con tantissimo materiale inedito, e ogni tre mesi sarà aggiornato con contenuti ancora da vagliare: un sito vivo, quindi, e versatile, che abbraccia articoli – da Tuttosport, la culla, al Manifesto, filmati, documentari, fotografie, registrazioni di colloqui e tavole rotonde, spazia dall’ecologia alla realtà del Sudamerica, ripropone l’intimità di personaggi grandissimi, Pietro Mennea e Tommie Smith, Francesco Rosi e Fernando Birri, Diego Maradona e Fidel Castro, Joan Baez e Federico Fellini.

 

D’altronde, se pensi a Minà, appare la foto iconica scattata in una trattoria romana: lui, Muhammad Ali, Gabriel García Márquez, Sergio Leone e Robert de Niro. Anche se a noi piace ricordare altre cene, lui gigante umile tra noi ragazzini che cominciavano il mestiere. Ci insegnava prima di tutto a pensare, continuerà a farlo attraverso l’archivio.

GIANNI MINA CON NINO BENVENUTI - 1967GIANNI mina DIEGO maradonagianni mina fulvio lucisano con con robert de niro, gianni mina?? e al pacino per il lancio di sfida senza regolegianni mina cassius clay muhammad aligianni minagianni mina muhammad ali gianni mina gianni mina con diego armando maradona fidel castro gianni mina gianni mina dalai lama gianni mina gianni mina PIETRO MENNEA GIANNI MINA'adriano panatta gianni minàPIETRO MENNEA GIANNI MINA'gianni minà intervista pelè in luna di miele a riccione con la prima moglie Rosemeri Dos Reis Cholbi marisa laurito renzo arbore gianni minagianni minà intervista pelè in luna di miele a riccione con la prima moglie Rosemeri Dos Reis Cholbi gianni mina muhammad ali cassius clayleo di caprio gianni mina maradonaGIANNI MINA E L INCONTRO TRA GIANNI BRERA E NEREO ROCCO - 1974

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…