karl kraus

"L'UMANITA' E' LA CLIENTELA" - QUEL GENIO DI KARL KRAUS DESCRISSE LA GLOBALIZZAZIONE CON UN SECOLO DI ANTICIPO: “DIO NON CREÒ IL CONSUMATORE PERCHÉ FOSSE FELICE SULLA TERRA, BENSÌ PER UNO SCOPO PIÙ ALTO: PERCHÉ SULLA TERRA FOSSE FELICE IL COMMERCIANTE - IL PROGRESSO HA SUBORDINATO LA VITA AI VIVERI, TRASFORMANDO NOI STESSI NELLE VITI DI RICAMBIO DEI NOSTRI UTENSILI”

Anticipazione del libro (In questa grande epoca) di Karl Kraus pubblicata da “la Repubblica”

KARL KRAUS - IN QUESTA GRANDE EPOCA

 

In questa grande epoca che ho conosciuto quand'era ancora piccola; che tornerà piccola se ne avrà ancora il tempo; che noi, essendo tale metamorfosi impossibile nell' ambito della crescita organica, preferiamo chiamare un' epoca grassa, in realtà persino un po' pesante; in quest' epoca in cui accadono cose che nessuno aveva immaginato, in cui deve accadere quello che nessuno riesce neanche più a immaginare, e se qualcuno ci riuscisse, allora non accadrebbe; in quest' epoca seria, che è morta dal ridere di fronte alla possibilità di poterlo diventare sul serio; che, sorpresa dalla propria tragicità, tenta di trovare distrazioni, e quando si coglie sul fatto cerca le parole; in quest' epoca rumorosa, che rimbomba della spaventevole sinfonia di fatti che producono cronache e cronache che causano fatti: in quest' epoca non aspettatevi da me neppure una parola mia.

KARL KRAUS

 

Se non questa, che evita che il mio tacere sia travisato (...). Io però sono veramente dell' idea che in quest' epoca - qualunque sia il nome e il valore che vogliamo attribuirle, che si tratti di un' epoca sconnessa o ormai stabilmente sistemata, che essa stia ancora accumulando assassinio e marciume davanti agli occhi di un Amleto o che sia già pronta per gli arti di un Fortebraccio - sono dell' idea che, date le condizioni di quest' epoca, la radice si trovi in superficie.

 

Una cosa del genere può diventare chiara grazie a un grande caos, e ciò che un tempo era un paradosso, questa grande epoca ora ce lo conferma. Dato che non sono un politico, né il suo fratellastro, l' esteta, non mi viene in mente di negare la necessità di qualcosa che accade, o di lamentarmi che l' umanità non sappia morire nella bellezza. So bene che le cattedrali vengono a buon diritto bombardate dagli uomini, se gli uomini a buon diritto le usano come postazioni militari. Non c'è nulla che possa offendere, dice Amleto.

 

È soltanto che si spalanca la bocca dell' inferno non appena ci si pone la domanda: quando avrà inizio la più grande epoca della guerra - quella delle cattedrali contro gli uomini?! So perfettamente che a volte è necessario trasformare aree di mercato in campi di battaglia, affinché questi ultimi possano ridiventare aree di mercato.

 

globalizzazione1

Ma un brutto giorno ci si vede più chiaro e ci si chiede se sia davvero giusto essere così determinati nel non mancare neppure di un passo il cammino che allontana da Dio; e se davvero l'eterno mistero da cui l'uomo proviene, e quello verso il quale l'uomo procede, racchiudano soltanto un segreto commerciale, che conferisce all'uomo superiorità sull' uomo e addirittura sul creatore dell'uomo.

 

Chi vuole accrescere lo stato delle sue proprietà e chi vuole soltanto difenderlo - entrambi vivono in stato di proprietà, sempre a questo assoggettati e mai padroneggiandolo. Entrambi fanno dichiarazioni, il primo di guerra, l'altro dei redditi.

 

globalizzazione

Dovremmo preoccuparci di ben altro che dello stato delle proprietà se abbiamo visto e sopportato sacrifici umani inauditi, e se in un pallido mattino, dietro al linguaggio dell'innalzamento spirituale, quando la musica inebriante si attenua, si fa strada, tra le schiere terrestri e celesti, la seguente professione di fede: «Ora, questo deve compiersi: che il commesso viaggiatore non smetta di drizzare le antenne e di sondare senza sosta la clientela!». L'umanità è la clientela. Dietro le bandiere e le fiamme, dietro gli eroi e i soccorritori, dietro tutte le patrie è stato eretto un altare di fronte al quale la scienza devota si torce le mani: Dio creò il consumatore!

 

Ma Dio non creò il consumatore perché fosse felice sulla Terra, bensì per uno scopo più alto: perché sulla Terra fosse felice il commerciante, dato che il consumatore è stato creato nudo e diventa un commerciante solo se vende vestiti. La necessità di mangiare per vivere non può essere filosoficamente confutata, sebbene espletare questa faccenda in pubblico testimoni un' incorreggibile mancanza di senso del pudore.

 

globalizzazione

La cultura è il tacito accordo di subordinare i viveri allo scopo di vita. La civilizzazione è l'asservimento dello scopo di vita ai viveri. A questo ideale serve il progresso e a questo ideale esso offre le sue armi. Il progresso vive per mangiare, e a volte dimostra addirittura di poter morire per mangiare. Sopporta ogni pena al fine di essere felice. Volge il pathos verso le premesse.

 

L'estrema affermazione del progresso ha decretato ormai da tempo che la domanda si regoli sull' offerta, che si mangi perché sia un altro a diventare sazio, e che il venditore ambulante interrompa persino i nostri pensieri offrendoci cose di cui non abbiamo alcun bisogno. Il progresso, sotto i cui piedi l' erba si mette a lutto e il bosco diventa carta da cui crescono fogli di giornale, ha subordinato la vita ai viveri, trasformando noi stessi nelle viti di ricambio dei nostri utensili.

globalizzazione

 

Il dente dell' epoca è cavo; poiché quando era sano giunse la mano che vive di otturazioni. Là dove si è spesa ogni forza per togliere ogni asperità alla vita, non rimane nulla che ancora necessiti di essere protetto. In quei luoghi l' individualità può vivere, ma non può più nascere. Potrà forse, coi suoi desideri nevrotici, far comparsa come ospite in zone dove, nel comfort e nella prosperità, circolano avanti e indietro automi privi di volto e di saluto.

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO