generali torre hadid allianz citylife

A VOLTE È MEGLIO NON AVERCELO PIÙ LUNGO (IL GRATTACIELO) – SECONDO GLI ESPERTI, DIETRO IL CROLLO DELL’INSEGNA GENERALI IN VETTA AL GRATTACIELO “STORTO” DI ZAHA HADID, A MILANO, NON C’È IL CALDO, PIUTTOSTO UN PROBLEMA PROGETTUALE – L’ENORME SCRITTA, ALTA DIECI METRI, FU AGGIUNTA IN UN SECONDO MOMENTO RISPETTO AL PROGETTO ORIGINARIO, CON L’OBIETTIVO DI RAGGIUNGERE, ALMENO A LIVELLO PROSPETTICO, L’ALTEZZA DEL GRATTACIELO “DRITTO” DI ALLIANZ, IL PIÙ ALTO D’ITALIA. PROBABILE CHE TRA I DUE MOMENTI PROGETTUALI CI SIA STATO UN CONFLITTO…

Estratto dell’articolo di Giacomo Valtolina per il "Corriere della Sera"

 

meme sul crollo dell insegna di generali

Il giorno dopo la «tragedia sfiorata» di Citylife (parole usate dai vigili del fuoco intervenuti all’alba di lunedì), l’insegna della discordia è ancora lì, adagiata in vetta al grattacielo Storto di Zaha Hadid, la Torre Generali.

 

Ieri la Procura ha aperto un’indagine per crollo colposo a carico di ignoti. Sul tavolo delle pm […] è arrivata la relazione dei vigili del fuoco.

 

Negli atti ci sono le immagini dal drone della struttura reticolare di acciaio che reggeva l’insegna di alluminio […], ora in sicurezza con 30 «agganci» sostitutivi per una trazione di 60 tonnellate.

 

Cmb, capocordata delle imprese intervenute per gli ancoraggi — la stessa società che ha realizzato la torre e, un anno dopo, l’insegna — ha inviato un report ai vigili del fuoco.

 

Dopo la disamina arriverà il via libera alla riapertura totale della piazza, forse già oggi. Ieri, i negozi sono rimasti transennati (rialzeranno la serranda domani), mentre la fermata del metrò è tornata fruibile. Più lunghi i tempi per gli uffici, visti i danni constati all’impianto di condizionamento. S’indaga anche sui sensori fissati al tetto per capire se fossero stati registrati movimenti o anomalie.

 

CROLLO DELL INSEGNA GENERALI - TORRE DI ZAHA HADID A MILANO CITYLIFE - FOTO LAPRESSE

[…]  Da proprietà, imprese, architetti, strutturisti e carpentieri le bocche sono cucite, lasciando il campo a ogni ipotesi. Una su tutte: il caldo.

 

«Mi fa venire l’orticaria sentire parlare delle alte temperature come la causa scatenante del crollo — spiega l’ingegnere Massimo Bardazza, storico consulente della Procura con un migliaio di incidenti a curriculum, tra i quali il disastro di Linate del 2001 —. Sarebbe come, in un’esplosione, dare la colpa alla scintilla e non alla stanza piena di gas».

 

citylife grattacieli pwc allianz e generali

 

 

 

Le elevate temperature, che si alzano ancor di più in quota (a 177 metri), sono infatti un elemento noto a chi progetta: «Esposizioni al sole e livelli di calore sono tutti parametri tipici che nulla hanno di imprevedibile.

 

Qualcosa è andato storto a livello progettuale — è convinto l’esperto —. Siamo in presenza di una struttura complessa: volerla installare in quota sopra una torre è stata un’esagerazione? Quanti altri esempi simili ci saranno al mondo?».

 

Un peccato di ubris , dunque? «È una vicenda che farà scuola, e che insegna a tutti noi progettisti a non osare troppo e a frenare le committenze quando hanno piani troppo ambiziosi. Anche affidarsi soltanto alle macchine, in territori inesplorati, può rivelarsi un limite».

 

crollo dell insegna generali torre di zaha hadid a milano citylife 1

Le cause vanno quindi cercate altrove. Il «cedimento localizzato» […] è da imputare a un ventaglio di ipotesi circoscritto: saldature, corrosioni, strutture troppo rigide, materiali o ragioni simili che abbiano fatto collassare i tiranti d’acciaio, fino a spezzarne uno e piegare gli altri.

 

«In un contesto del genere il tema della qualità dei materiali va escluso — precisa Bardazza —.

 

Una struttura reticolare di quel genere è sottoposta a sollecitazioni intermittenti, oscillazioni, meteo. Saranno le indagini metallografiche chiariranno l’accaduto, ma a questi livelli non è pensabile che si spezzi un tirante».

 

citylife grattacieli allianz, generali e pwc

Ora la palla passa alla proprietà. E alla Procura: «Il sequestro è un atto dovuto per consentire i rilievi tempestivi dei periti. Bisogna agire al più presto: se arrivasse un tornado come due anni fa sarebbe un problema».

 

All’indice resta tuttavia la scelta di apporre l’insegna in un secondo momento rispetto al progetto originario, per raggiungere, almeno a livello prospettico, le altezze del Dritto di Allianz, il più alto d’Italia.

 

«Un conflitto tra i due momenti progettuali (con ancoraggio al core di cemento invece che alle solette di copertura, ndr ) è probabile — conclude l’ingegnere —. Per un semplice “orpello” serviva più cautela».

citylife grattacieli generali, pwc e allianz SI STACCA LA SCRITTA GENERALI AL GRATTACIELO IN CITY LIFE - MILANO .- FOTO FANPAGESI STACCA LA SCRITTA GENERALI AL GRATTACIELO IN CITY LIFE - MILANO crollo dell insegna della torre generali a milano 1crollo dell insegna della torre generali a milano 2crollo dell insegna della torre generali a milano 3crollo dell insegna della torre generali a milano 7crollo dell insegna della torre generali a milano 8crollo dell insegna della torre generali a milano 9crollo dell insegna della torre generali a milano 10crollo dell insegna della torre generali a milano 6crollo dell insegna della torre generali a milano 4crollo dell insegna della torre generali a milano 5CROLLO DELL INSEGNA GENERALI SULLA TORRE HADID A CITYLIFE, MILANO crollo dell insegna generali torre di zaha hadid a milano citylife 3crollo dell insegna generali torre di zaha hadid a milano citylife 2 CROLLO DELL INSEGNA GENERALI - TORRE DI ZAHA HADID A MILANO CITYLIFE - FOTO LAPRESSEcitylife grattacieli generali, pwc e allianz

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