khamenei donald trump bombardieri b2  iran

“LA GUERRA È PIÙ VICINA DI QUANTO LA MAGGIOR PARTE DEGLI AMERICANI SI RENDA CONTO” – “AXIOS”: “L’OPERAZIONE MILITARE CONTRO L’IRAN POTREBBE INIZIARE MOLTO PRESTO E SAREBBE PROBABILMENTE UNA CAMPAGNA MASSICCIA, DELLA DURATA DI SETTIMANE. AVREBBE UN IMPATTO DRAMMATICO SULL’INTERA REGIONE E IMPLICAZIONI DECISIVE PER I TRE ANNI RIMANENTI DELLA PRESIDENZA TRUMP” – “LA ‘ARMADA’ DI TRUMP COMPRENDE ORMAI DUE PORTAEREI, UNA DOZZINA DI NAVI DA GUERRA, CENTINAIA DI CACCIA E DIVERSI SISTEMI DI DIFESA AEREA. PARTE DI QUESTA POTENZA DI FUOCO È ANCORA IN ARRIVO. PIÙ DI 150 VOLI CARGO MILITARI STATUNITENSI HANNO TRASFERITO SISTEMI D’ARMA E MUNIZIONI IN MEDIO ORIENTE. SOLO NELLE ULTIME 24 ORE, ALTRI 50 CACCIA SI SONO DIRETTI VERSO LA REGIONE” – I CONSIGLIERI DEL TYCOON: “SI STA STANCANDO. ALCUNE PERSONE LO METTONO IN GUARDIA DALL’ANDARE IN GUERRA CON L’IRAN, MA PENSO CHE CI SIA IL 90% DI PROBABILITÀ CHE VEDREMO UN’AZIONE CINETICA…”

Traduzione dell’articolo di Barak Ravid per www.axios.com

 

TRUMP PASDARAN IRAN

L’amministrazione Trump è più vicina a una grande guerra in Medio Oriente di quanto la maggior parte degli americani si renda conto. E potrebbe iniziare molto presto.

 

Perché è importante: un’operazione militare statunitense contro l’Iran sarebbe probabilmente una campagna massiccia, della durata di settimane, che somiglierebbe molto più a una guerra vera e propria rispetto all’operazione mirata dello scorso mese in Venezuela, riferiscono alcune fonti.

 

Le fonti sottolineano che si tratterebbe verosimilmente di una campagna congiunta Stati Uniti–Israele, molto più ampia per portata — e più esistenziale per il regime — rispetto alla guerra di 12 giorni guidata da Israele lo scorso giugno, alla quale gli Stati Uniti si unirono in seguito per colpire gli impianti nucleari sotterranei dell’Iran.

 

Una guerra di questo tipo avrebbe un impatto drammatico sull’intera regione e implicazioni decisive per i tre anni rimanenti della presidenza Trump.

 

Con l’attenzione del Congresso e dell’opinione pubblica rivolta altrove, c’è scarso dibattito pubblico su quella che potrebbe essere l’intervento militare statunitense più significativo in Medio Oriente da almeno un decennio.

 

Nel dettaglio: Trump era arrivato vicino a colpire l’Iran all’inizio di gennaio, in risposta all’uccisione di migliaia di manifestanti da parte del regime.

 

Ma quando quella finestra di opportunità si è chiusa, l’amministrazione ha adottato un approccio su due binari: negoziati sul nucleare affiancati da un massiccio rafforzamento militare.

 

Rinviando l’azione e concentrando una tale potenza di fuoco, Trump ha alzato le aspettative su come apparirebbe un’eventuale operazione nel caso in cui non si raggiungesse un accordo.

 

E al momento un accordo non sembra probabile.

 

Cosa sta accadendo: i consiglieri di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff hanno incontrato per tre ore a Ginevra martedì il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

 

Sebbene entrambe le parti abbiano affermato che i colloqui «hanno fatto progressi», le distanze restano ampie e i funzionari statunitensi non sono ottimisti sulla possibilità di colmarle.

 

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

Il vicepresidente Vance ha dichiarato a Fox News che i colloqui «sono andati bene» sotto alcuni aspetti, ma «in altri è stato molto chiaro che il presidente ha fissato alcune linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere e ad affrontare».

 

Vance ha chiarito che, pur volendo un accordo, Trump potrebbe ritenere che la diplomazia abbia «raggiunto il suo limite naturale».

 

Stato della situazione: la “armada” di Trump comprende ormai due portaerei, una dozzina di navi da guerra, centinaia di caccia e diversi sistemi di difesa aerea. Parte di questa potenza di fuoco è ancora in arrivo.

BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP

 

Più di 150 voli cargo militari statunitensi hanno trasferito sistemi d’arma e munizioni in Medio Oriente.

 

Solo nelle ultime 24 ore, altri 50 caccia — F-35, F-22 e F-16 — si sono diretti verso la regione.

 

Tra le righe: lo stallo con l’Iran dura da così tanto tempo che molti americani potrebbero esserne ormai assuefatti. Ma la guerra potrebbe arrivare prima, ed essere molto più ampia, di quanto molti immaginino, affermano le fonti.

 

benjamin netanyahu donald trump mar a lago 2

Il rafforzamento militare e la retorica di Trump rendono difficile per lui fare marcia indietro senza importanti concessioni iraniane sul programma nucleare.

 

Non è nella natura di Trump, e i suoi consiglieri non considerano il dispiegamento di tutto quell’arsenale come un bluff.

 

Con Trump tutto può accadere. Ma tutti i segnali indicano che potrebbe premere il grilletto se i colloqui dovessero fallire.

 

La tempistica: il governo israeliano — che spinge per uno scenario massimalista mirato al cambio di regime oltre che al programma nucleare e missilistico iraniano — si sta preparando a un possibile scenario di guerra entro pochi giorni, secondo due funzionari israeliani.

 

foto satellitari del sito nucleare di isfahan dopo l attacco usa

Alcune fonti statunitensi riferiscono ad Axios che gli Stati Uniti potrebbero aver bisogno di più tempo. Il senatore Lindsey Graham (R-S.C.) ha detto che gli attacchi potrebbero essere ancora a settimane di distanza. Altri, però, ritengono che i tempi possano essere più brevi.

 

«Il capo si sta stancando. Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dall’andare in guerra con l’Iran, ma penso che ci sia il 90% di probabilità che vedremo un’azione cinetica nelle prossime settimane», ha dichiarato un consigliere di Trump.

 

DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH

Il retroscena: dopo i colloqui di martedì, funzionari statunitensi hanno affermato che l’Iran dovrà tornare con una proposta dettagliata entro due settimane.

 

Lo scorso 19 giugno, la Casa Bianca aveva fissato una finestra di due settimane per decidere tra ulteriori colloqui o attacchi. Tre giorni dopo, Trump lanciò l’Operazione Midnight Hammer.

 

In sintesi: non vi sono segnali di una svolta diplomatica con l’Iran all’orizzonte. Ma vi sono sempre più indicazioni che una guerra sia imminente.

 

 

trumpattacco usa all iran foto satellitari del sito nucleare di isfahan lancio (fallito) del satellite iraniano zafar il 9 febbraiole bombe gbu 57 usate dall'america per attaccare i siti nucleari iraniani le bombe gbu 57 usate dall'america per attaccare i siti nucleari iranianile bombe gbu 57 usate dall'america per attaccare i siti nucleari iranianiDONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH.

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