leah halton tiktok

LA BANALITÀ DELL'ALGORITMO – UN VIDEO STA BATTENDO OGNI RECORD SU TIKTOK E NESSUNO SA PERCHÉ: È QUELLO DELLA MODELLA E INFLUENCER AUSTRALIANA LEAH HALTON CHE SI SI LIMITA A CANTICCHIARE DAVANTI ALLO SCHERMO DEL SUO SMARTPHONE – IL BREVE FILMATO FINORA HA RACCOLTO 46 MILIONI DI LIKE E NON ACCENNA A FERMARSI – L’ALGORITMO HA SCELTO IL POST COME LA SUA “PALLA DI NEVE” DA FAR ROTOLARE GIU’ DAL PENDIO...  – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Chiara Barison per www.corriere.it

 

Leah Halton

Se pensate che per realizzare un contenuto social virale serva un'idea brillante rimarrete molto delusi. Al momento il video da quasi 50 milioni di like su TikTok è quello in cui Leah Halton (il suo profilo è @looooooooch), modella e influencer australiana di 23 anni si cimenta nel canticchiare la canzone di sottofondo mentre è seduta in macchina.

 

Basta così? Esattamente, nulla di più. Insomma, il mistero che aleggia intorno alle regole degli algoritmi delle piattaforme social non fa altro che infittirsi.

 

[...] il video in questione è stato pubblicato da Halton il 6 febbraio scorso, momento a partire dal quale si è innescata un'ascesa inarrestabile: nel momento in cui scriviamo ha incassato infatti oltre 46 milioni di like e 1,7 milioni di commenti.

 

Leah Halton

La somma di tutti questi fattori ha fatto lievitare il suo follower su TikTok a quota 8 milioni  (e 1,4 milioni su Instagram). In concreto, la ripresa con la fotocamera dello smartphone inizia molto vicino al viso, per poi allontanarsi e inquadrare Halton che fa il lip sync sulle note della canzone di YG Marley (nipote di Bob) «Praise Jah in the moonlight».

 

Leah Halton è nata il 6 gennaio 2001 in Australia e, nonostante sia ancora molto giovane, è attiva online da diversi anni. Oltre a essere una content creator di successo, Halton collabora come modella con diversi marchi ed nota anche come make-up artist. [...]

 

Il punto sorprendente di questa vicenda è la differenza della clip di Halton rispetto ad altri precedenti da record. Un esempio è ad esempio lo storico tiktok del mago Zach King che nel 2019 ha totalizzò oltre 2 miliardi di view (e «appena» 24 milioni di like) ma lo fece  con un video molto ingegnoso in cui sembrava volare su una scopa da strega.

Leah Halton

 

Il video di Halton invece non è nemmeno paragonabile per creatività, capacità di soprendere, ingegno. E non viene neppure da una superstar della piattaforma con decine di milioni di follower. Un video più simile a quello di cui parliamo è quello pubblicato da Bella Poarch nel 2020: anche in questo caso 800 milioni di visualizzazioni per vedere l'influencer che muove la testa a ritmo di un motivetto musicale.

 

Se si spulcia la classifica dei 10 video che nella storia hanno avuto più like sulla piattaforma di Bytedance, non si rimane di certo sorpresi per il livello di profondità dei contenuti.

Al primo posto, c'è appunto Bella Poarch con «M to the B», content creator seguita da 94 milioni di persone. Al quarto posto c'è una parodia fatta da Nick Luciano dei video di un'altra content creator. Pure lui, con un video molto semplice, si è portato a casa oltre 50 milioni di like.

 

Leah Halton

All'ottavo posto troviamo invece il primo video postato sulla piattaforma social dalla cantautrice Billie Eilish, che quest'anno ha vinto un Oscar con la sua «What was I made for?», colonna sonora del film Barbie di Greta Gerwig. All'ultimo posto c'è il nostro Khaby Lame con il video in cui pela una banana.

 

I perché di questa top 10? Difficile dirlo quando si ha a che fare con un algoritmo opaco e poco interpretabile come quello di ByteDance su TikTok. Un concetto nel mondo reale può essere quello di una valanga: una volta che l'algoritmo ha scelto la sua "palla di neve" inizia a farla rotolare giù dal pendio e in alcuni casi, nelle giuste condizioni meteo, la pallina si gonfia e trascina a valle una quantità enorme di contenuti, fatti di repost, duetti, parodie e commenti di altri utenti, generando una valanga di visualizzazioni.

Leah Halton

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…