bossetti marita comi

BOSSETTI, ARSENICO E NUOVI SOSPETTI - IL PRESUNTO KILLER DI YARA TIRA IN BALLO UN SEDICENTE MOSTRO: “CI SONO STATI ALTRI DUE OMICIDI NELLA ZONA” - LA DIFESA CHIEDE DI RIAPRIRE I CASI DI 2 RAGAZZI MORTI - LA MOGLIE PROVA A SCAGIONARE IL MARITO CON LE FIGURINE

Alessandro Dell’Orto per “Libero Quotidiano”

 

massimo bossettimassimo bossetti

Un mostro. Un mostro che non solo avrebbe ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre 2010, ma anche Eddy Castillo e Sarbjit Kaur, i due giovani di 26 e 21 anni trovati morti in provincia di Bergamo nello stesso periodo. Ecco l' ultima carta (difficile immaginarla vincente...) della difesa di Massimo Bossetti: legare questi fatti di cronaca per ipotizzare l' esistenza di un killer seriale e, quindi, scagionare il muratore di Mapello in carcere da quasi due anni con l' accusa di aver ucciso la 13enne.

 

Per questo motivo ieri - a fine udienza - il legali di Bossetti hanno chiesto (un' altra volta) alla Corte di acquisire i fascicoli degli atti relativi ai due decessi, malgrado (ovviamente) il parere contrario del pubblico ministero Letizia Ruggeri, che ne ha chiesto il rigetto ritenendo queste istanze «intempestive ed eccessive» e perché in passato «è già stato già detto di no» perché «non pertinenti e non rilevanti». Il collegio presieduto da Antonella Bertoja si è riservato di decidere.
 

marita comi bossetti marita comi bossetti

LA CONDANNA

Già, ma quali intrecci potrebbero esserci, realmente, tra questi tre fatti di cronaca? Secondo la Procura nessuno, a parte insignificanti coincidente temporali e di luoghi. Perché per l' omicidio di Eddy Castillo - il ragazzo originario di Santo Domingo ucciso a pugni il 16 gennaio 2011 vicino allo stesso campo di Chignolo dove quaranta giorni più tardi è stato ritrovato il cadavere di Yara - è stato condannato a 20 anni in primo grado Nicola Comi, un operaio di 32 anni di Carvico individuato attraverso il Dna trovato sotto le unghie della vittima e su un mozzicone di sigaretta.

leggings di yaraleggings di yara

 

E perché per quanto riguarda il ritrovamento del corpo di Sarbjit Kaur - operaia di origine indiana - nel fiume Serio a Cologno il 30 dicembre del 2010 (un mese dopo la sparizione di Yara), il medico legale ha subito parlato di suicidio e il pm (proprio Letizia Ruggeri) ha archiviato il caso. Anche se la difesa di Bossetti oggi dice: «Le lesioni sul corpo della giovane indiana sono simili a quelle sul corpo di Yara».
 

LA FOTO DEL FURGONE

Un unico ipotetico mostro per tre delitti, ma non solo.
Nell' udienza di ieri si è parlato anche di altro. Anzi, ha parlato ancora lui, il grande accusato: Massimo Bossetti.
 

il furgone di massimo bossettiil furgone di massimo bossetti

Il quale ha ribadito ai giudici che il furgone ripreso dalle telecamere di sicurezza non sarebbe il suo. «In base a cosa ha dichiarato di poter escludere che il furgone ripreso dalle telecamere di sorveglianza attorno alla palestra di Brembate non è il suo?», ha domandato all' imputato Antonella Bertoja, la presidente della Corte d' Assise.
 

Risposta: «Il cavalletto che protegge la cabina è molto più alto del mio. Inoltre la cassetta posizionata sotto il furgone è più grande: questa ha due maniglie, la mia una». Ma sul punto i periti dell' accusa - interpellati nei mesi precedenti - sono di parere diametralmente opposto: il camioncino che si vede passare nelle immagini di quella sera di novembre è identico a quello di proprietà del muratore di Mapello.

furgone iveco di massimo bossettifurgone iveco di massimo bossetti

 

RACCOLTA DI FIGURINE

A tenere alta l' attenzione nell' udienza, poi, sono state delle figurine per bambini. Tante, tantissime, portate - in più pacchi - nell' aula della Corte d' Assise di Bergamo da Marita Comi, la moglie di Bossetti. Il motivo? Semplice. L' imputato, durante la sua lunga deposizione, aveva spiegato che il suo percorso in furgone, dopo il lavoro, passando anche da Brembate Sopra, era pure legato a più passaggi dalle edicole della zona: «Mi fermavo ogni giorno a comprare figurine o altri piccoli regali per i miei figli. E mi fermavo anche all' edicola di fronte alla palestra di Brembate Sopra». In questo modo, portando in aula le figurine, gli avvocati hanno voluto dimostrare che in effetti quei passaggi alle edicole ci sarebbero stati.
 

campo chignolocampo chignoloyara gambirasioyara gambirasioyara gambirasio con le amicheyara gambirasio con le amichemassimo bossettimassimo bossetti

 

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