briatore

BRIATORE A TUTTE LE ORE – NEL SUO LIBRO SI SCAGLIA CONTRO "LA MALATTIA CULTURALE TIPICA DEGLI ITALIANI: L'IDEA DELLA RICCHEZZA COME COLPA" - "AVEVA RAGIONE MONTANELLI: 'QUANDO UN ITALIANO VEDE PASSARE UNA MACCHINA DI LUSSO, IL SUO PRIMO STIMOLO NON È AVERNE UNA ANCHE LUI, MA TAGLIARLE LE GOMME'“

BRIATOREBRIATORE

Per gentile concessione dell' editore Sperling&Kupfer pubblichiamo l' estratto di un capitolo di «Sulla ricchezza» scritto da Flavio Briatore con il giornalista Carmelo Abbate (pagg.192, 17,90 euro). Un pamphlet che, in pieno stile Briatore, va dritto al punto in materia di economia, meritocrazia, burocrazia e oppressione fiscale provando a trovare una via di uscita alla nostra crisi.

 

Anticipazione del libro “Sulla ricchezza” scritto da Flavio Briatore con Carmelo Abbate pubblicata da il Giornale

 

 

Se Milano è troppo lontana per alcune realtà del Sud, che rigettano qualsiasi spinta a uscire dai binari per esplorare nuove strade, si guardi almeno alla Basilicata, che in questi ultimi anni quantomeno ci sta provando. Nel 2015 il suo prodotto interno lordo ha fatto registrare un tasso di crescita straordinario: più 5,5 per cento. E il Pil pro capite ha superato di gran lunga tutte le altre regioni del Meridione: 19 mila 807 euro, contro i 17 mila della Campania e i 16 mila di Puglia e Calabria. La Basilicata è un caso da studiare con attenzione.

SULLA RICCHEZZA BRIATORESULLA RICCHEZZA BRIATORE

 

La rete ferroviaria ha ancora il 94 per cento di linee a binario unico, ma all' improvviso, negli ultimi anni, ha cominciato a succedere di tutto. Nel 2011, la regista, sceneggiatrice e attrice statunitense Sofia Coppola è venuta a sposarsi a Bernalda, il paesino che domina la pianura di Metaponto con vista sul mar Ionio dal quale, nel 1904, il suo bisnonno Agostino era partito con la valigia di cartone in cerca di fortuna negli Stati Uniti.

 

Sofia e suo padre, il celebre regista Francis Ford Coppola, che l' ha accompagnata all' altare, sono stati circondati dall' affetto di tutta la cittadinanza, scesa in piazza per ringraziare con calore la loro scelta di tornare nel Paese d' origine. Inoltre, Matera è stata dichiarata capitale europea della cultura per il 2019 e, accanto ai tradizionali bed and breakfast, sono apparsi i primi grandi alberghi.

 

Il petrolio estratto nel sottosuolo è arrivato a coprire i due terzi della produzione nazionale, la nuova Fiat oggi Fca di Melfi ha continuato a sfornare jeep e, grazie al campus della casa automobilistica dove si sperimentano i proto-tipi, ha potuto attrarre numerosi ingegneri arrivati anche dal Nord Italia.

 

 

Petrolio, auto, innovazione, ricerca, cultura, accoglienza più qualificata: la Basilicata cresce perché diversifica, perché non si fa spingere da un solo volano di sviluppo. Se fosse rimasta alla contemplazione dell' aria buona e del ritmo rallentato, sarebbe ancora lì a piangere. I tempi sono cambiati. L' uscita dalla crisi non sarà un punto d' arrivo, ma una buona piattaforma sulla quale costruire il futuro di questo Paese.

 

BRIATOREBRIATORE

E non ci si potrà più portare dietro il fardello del debito pubblico. È un problema che va affrontato e risolto, se si vuole tornare a essere un Paese normale, che guarda avanti e scommette su se stesso senza alibi.

 

Gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno affrontato la questione senza andare troppo per il sottile e hanno concluso che esistono soltanto due modi possibili per ridurre questo debito. Il primo consiste nel tassare la ricchezza privata attraverso un' imposta patrimoniale, che per avere un minimo di efficacia dovrebbe essere molto elevata.

 

E qui credo che non ci sia bisogno di ribadire il mio pensiero sulla leva fiscale. Il secondo consiste nel ridurre il peso e lo spazio che lo Stato occupa nell' economia italiana. In una parola, privatizzare. (...) Alla fine, siccome non si riesce a privatizzare, si torna a spremere i contribuenti e gli imprenditori attraverso le tasse.

 

BRIATOREBRIATORE

Dietro questo modo di procedere si cela una malattia culturale tipicamente italiana: l' idea della ricchezza come colpa. Indro Montanelli diceva che «quando un italiano vede passare una macchina di lusso, il suo primo stimolo non è averne una anche lui, ma tagliarle le gomme». Quanta saggezza e quanta verità nelle parole del giornalista toscano. E quanta ipocrisia nelle parole della stampa che oggi, per esempio, bacchetta il cantante Fedez perché pubblica sui social network una foto della propria piscina costruita in cima a un grattacielo. O nella valanga di commenti degli idioti che, nella giungla di quegli stessi social network, danno libero sfogo alla loro invidia sociale insultandolo e facendogli la solita stucchevole lezioncina sulla ricchezza che non va mai ostentata. Tutto è ostentazione. Anche la foto con la teglia di lasagne sulla spiaggia di Mondello a Palermo.

BRIATOREBRIATORE

 

La verità è che questo moralismo nasconde una concezione della ricchezza come privilegio di cui vergognarsi e una visione del mondo come diviso tra buoni e cattivi: il ricco sempre tendenzialmente malvagio, il povero per definizione campione di virtù. Il primo si deve scusare per il solo fatto di essere ricco, mentre il secondo è raffigurato con l' aureola.

 

Questo vizio culturale va eliminato. Il nostro Paese non potrà rialzarsi e ricominciare a camminare, fino a quando sarà tenuto in ostaggio da questi sacerdoti della mediocrità.

 

Devo aggiungere altro? Sì: la risposta che Sonia Bruganelli ha scritto dopo che è stata letteralmente massacrata per aver pubblicato una fotografia su Instagram. Uno scatto che la ritraeva a bordo di un aereo privato, diretta a Formentera con il marito Paolo Bonolis e i figli.

BRIATORE GREGORACIBRIATORE GREGORACI

Secondo me, le parole di Sonia andrebbero ritagliate e incorniciate: «So benissimo che se condivido sui social la mia vita mi espongo alle critiche. Non intendo cambiare linea adesso.

 

Non pubblicherò mai un selfie mentre mi faccio la maschera per il viso, né di me che preparo la minestra. Se scelgo di guardare un bel film è perché voglio sognare. Applico lo stesso principio ai miei contenuti. Non pubblico mai foto di ospedali per far leva sulla compassione.

 

Viaggio in prima classe e, finché potrò farlo, noleggio l' aereo privato: di questi tempi non mi sembra assurdo. Sarebbe ipocrita pretendere che chi è benestante cambi tenore di vita. Non voglio mostrarmi diversa da come sono».

IL TWIGA DI BRIATORE ARRIVA A OTRANTOIL TWIGA DI BRIATORE ARRIVA A OTRANTOBRIATOREBRIATOREIL TWIGA DI BRIATORE ARRIVA A OTRANTO IL TWIGA DI BRIATORE ARRIVA A OTRANTO

 

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)