BULLETTI CHE PUZZANO ANCORA DI LATTE - A SECONDIGLIANO, UN GRUPPETTO DI RAGAZZINI (IL PIÙ GRANDE HA 12 ANNI) DERIDE UN 60ENNE NON PRESENTE A SE STESSO E TRASMETTE LA SCENA IN DIRETTA SUI SOCIAL - NON È CHIARO SE L'UOMO, CHE CAMMINAVA PER STRADA, AVESSE DEI PROBLEMI PSICOLOGICI O FOSSE SOTTO EFFETTO DI QUALCHE SOSTANZA: I PISCHELLI LO INSULTANO, RIDONO E GLI METTONO IN TESTA DEI CORIANDOLI RACCOLTI DA TERRA...
(ANSA) - NAPOLI, 23 FEB - Sbeffeggiano con una diretta social un uomo con problemi: 1 minuto e 50 secondi di diretta postata, lo scopriranno i Carabinieri della stazione di Secondigliano a Napoli, da un ragazzino di 11 anni. Tutto inizia nei pressi di un centro commerciale, protagonisti un gruppo di ragazzini che non arrivano a 12 anni.
Notano una persona tra i 60 e i 65 anni. L'uomo non sta bene e sicuramente non è presente a sé stesso. Non si comprende se abbia problemi psichici, sia ubriaco o sia sotto effetto di sostanze stupefacenti. Il bambino impugna lo smartphone, parte la diretta: ha inizio la gogna. Insulti, parolacce e risate sono la 'colonna sonora' del video.
La vittima non oppone resistenza e prosegue a passeggiare con i bambini che continuano a prenderlo in giro. Si avvicinano sempre di più. Parlano con l'uomo e lui risponde, fortunatamente nessuno viene aggredito. Il raggio laser rosso è puntato alla schiena della vittima. Si arriva al centro commerciale e nel parcheggio ci sono diverse persone ma nessuno interviene.
Anziano e bambini proseguono la marcia fino alle porte scorrevoli dello shopping center dove uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli che sono stati verosimilmente appena raccolti da terra. Il video si interrompe. Un minuto e 50 secondi immediatamente virali.
I carabinieri - impegnati nel web patrolling - notano il video in questione. Il profilo è facilmente individuabile. Chi lo posta ha 11 anni ed è di Secondigliano. I militari identificano il nucleo familiare e segnalano - l'11enne non è imputabile - la vicenda alla Procura di Napoli, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.


