crans montana

BUSINESS MUST GO ON – NONOSTANTE L’INCENDIO NELLA DISCOTECA “LE CONSTELLATION”, NELLA CITTÀ SVIZZERA DI CRANS-MONTANA, IN CUI SONO MORTE OLTRE 40 PERSONE, LA VITA VA AVANTI QUASI COME SE QUASI COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA – I RISTORANTI, I NEGOZI E LE PISTE SONO PIENE DI TURISTI DA TUTTO IL MONDO, PER LA GIOIA DEI COMMERCIANTI CHE TEMEVANO UN CALO DEGLI AFFARI: “NON CI CHIEDONO DA DOVE VIENE QUESTO ODORE DI BRUCIATO, MA QUANTI BAGNI HANNO GLI CHALET CHE VOGLIONO ACQUISTARE”; “IL SETTIMANALE COSTA E SE L'HAI PAGATO NON VALE LA PENA STRAPPARLO PER UNA FESTA FINITA MALE...”

1 - IL BUSINESS NON SI FERMA: BOUTIQUE E IMPIANTI PRESI D'ASSALTO RESTA SOLO UN'AIOLA SPARTITRAFFICO PER LASCIARE UN FIORE O UNA CANDELA

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

crans montana dopo la strage di capodanno

«Il problema di Crans-Montana? C'è poca neve e questa strage alimenta tra i turisti una pubblicità negativa». Ci sono molti modi per reagire a una tragedia: il peggiore è fingere che non sia successa e che pure i fatti cospirino contro i propri interessi. La tentazione, tra chi vive di sci nella colonia italiana arroccata sulle Alpi svizzere, già oggi è chiudere l'ultima pagina del libro prima che sia stato scritto.

 

«Nessuna prenotazione disdetta – sorridono le signorine nell'ufficio turistico – e tutto esaurito fino a dopo l'Epifania. Una strage può capitare ovunque, ma le piste sono aperte e i rifugi pieni di gente che vuole divertirsi». Difficile andare avanti, dopo l'ecatombe dei ragazzi dentro Le Constellation: per le vie del paese sembra però che una voce segreta suggerisca alla maggioranza che per sopravvivere sia necessario sempre dimenticare.

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 4

 

Sono così due, nel resort di un lusso che non riesce più a nascondere la sua perduta età dell'oro, le galassie che si muovono evitando di incontrarsi. Nella prima sfilano le migliaia di turisti di tutto il mondo: impegnati dal primo mattino a raggiungere gli impianti di risalita con gli sci sulle spalle, a fare shopping in gioiellerie e boutique, a contrattare le offerte nelle agenzie immobiliari, o a prendere il sole sulle terrazze di ristoranti e après-ski.

 

[…] Sul secondo pianeta, circoscritto dalle transenne per poche centinaia di metri e nascosto dietro gazebo bianchi, si muovono invece i pochi spettri travolti dall'inferno della notte che ha comunque segnato un prima e un dopo per l'industria del turismo bianco nutrito a bollicine.

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 4

 

Massimo della concessione: un'aiola spartitraffico, spontaneamente occupata da candele e lumini, e un laico altare popolare sopra cui di ora in ora si ammassano mazzi di fiori, orsetti di peluche, disegni e messaggi lasciati dai famigliari e dagli amici di feriti e dispersi. […]

 

Non è il momento di sancire valori morali, ma la realtà anche ad alta quota impone la propria evidenza: il numero di chi lascia un fiore e si inginocchia commosso davanti al lounge bar-tomba dei ragazzi, è sideralmente inferiore a quello di chi sosta in coda davanti al negozio di articoli sportivi Renè Rey, che trenta metri più in là inaugura i "saldi al 50%".

 

«Vedete – esulta lungo il corso dello struscio il gioielliere di Langel Vintage – non è la fine del mondo. Per gli affari questi restano i giorni migliori dell'anno, tempo due settimane e la disgrazia sarà dimenticata». A confermarlo, gli agenti dell'immobiliare Altitude, con vista sulla veranda che decine di adolescenti carbonizzati non sono riusciti a raggiungere. «A carnevale – dicono – chi viene a Crans scia e basta. Tra Natale e i primi di gennaio si viene invece per fare festa, spendere e chiudere affari. Americani e arabi non ci chiedono da dove viene questo odore di bruciato, ma quanti bagni hanno gli chalet che vogliono acquistare». […]

 

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 2

«Speriamo che in febbraio ci sia più neve – dice Patrizio Bagnù, maestro di golf con base a Ginevra – ma il settimanale costa e se l'hai pagato non vale la pena strapparlo per una festa finita male».

[…] Lo spettacolo deve continuare, questa è in ogni vita la condanna, ma seguitare a definire "surreale" l'atmosfera che si respira oggi a Crans Montana è un cedimento alla frettolosa tentazione di chiudere gli occhi: lavorare non è una scelta, chiudere l'orrore dietro teli bianchi e invitare i turisti ad allungare il passo verso i rifugi dove la brace arde sotto le grigliate, sì. […]

 

2 - IL MUSICISTA: «MA QUI PER MOLTI È COME SE NON FOSSE SUCCESSO NIENTE»

Estratto dell’articolo di Fabrizio Guglielmini per il “Corriere della Sera”

MICHAEL GUTTMAN

 

Uno sguardo stupito e incredulo davanti alla nuova quotidianità di Crans-Montana. […] Lo sguardo stupito è quello di Michael Guttman, violinista e direttore artistico del festival di musica classica Crans-Montana Classics: «Noi abbiamo subito cancellato il concerto di Capodanno che presento qui da dieci anni, invitando di volta in volta un solista famoso. Era ovviamente l’unica scelta da fare per rispettare il lutto e il dolore di tante persone che sono arrivate qui per conoscere il destino dei propri figli».

candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montana

 

Il violinista belga, oltre a essere un habitué della località svizzera, ne è un personaggio noto appunto per la regia musicale di uno degli eventi artistici più importanti dell’anno, ospiti i Cameristi della Scala per il concerto del primo gennaio.

 

«Andando in giro per il paese si nota subito che c’è qualcosa di strano, un’atmosfera surreale: molte persone, pur non coinvolte direttamente nella tragedia, si sono chiuse in casa, emotivamente provate, per cercare un poco di raccoglimento. Ma se si volta lo sguardo verso i luoghi dell’intrattenimento le cose cambiano radicalmente: i ristoranti sono pieni o pienissimi e stessa cosa vale per i bar.

 

Anche sulle piste ci sono centinaia di sciatori. È triste dirlo ma la mia impressione è che per molte persone, dopo aver appreso la notizia, non è cambiato assolutamente niente: si continuano le vacanze fino alla fine e se invece si è un residente si va avanti come se fossero giorni normali».

 

Guttman era passato davanti a Le Constellation venti minuti prima della tragedia. Non sapeva nemmeno che centinaia di ragazzi fossero lì sotto a ballare, in quella che poi si è rivelata essere una trappola mortale.

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 1incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 1incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 2incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 3persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 3

 

«Alle quattro del mattino abbiamo cominciato a ricevere telefonate — continua l’artista — che ci hanno avvisati di quello che era successo poche ore prima». […]

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