caro benzina carburanti accise giorgia meloni

CONTRO IL CARO BENZINA IL SOLITO SCHEMA MELONI: TANTE PAROLE E POCHI FATTI – IN SENATO LA STATISTA DELLA SGARBATELLA PARLA DELL’AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI SCATTATO CON LA GUERRA IN IRAN: “SIAMO PRONTI AD AUMENTARE LE TASSE A CHI SPECULA E VALUTIAMO DI ATTIVARE IL MECCANISMO DELLE COSIDDETTE ACCISE MOBILI” – PECCATO CHE IERI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI NON SIA STATA PRESA ALCUNA MISURA PER COMBATTERE LA SPECULAZIONE CHE COLPISCE GLI AUTOMOBILISTI. E IN OGNI CASO IL RICORSO ALLE “ACCISE MOBILI” SAREBBE UN RIMEDIO POCO EFFICACE E FAVORIREBBE LE FAMIGLIE PIU’ RICCHE…

MELONI, PRONTI AD AUMENTARE TASSE A CHI SPECULA SUI CARBURANTI

giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "Riguardo all'attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza.

 

Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

CARBURANTI: MELONI, VALUTIAMO ATTIVARE MECCANISMO ACCISE MOBILI

caro carburanti in italia

(MF-NW) - "Sui carburanti, stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette "accise mobili" che questo Governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023, nel caso i prezzi aumentassero in modo stabile".    

 

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aggiungendo che "il meccanismo, la cui attivazione è stata peraltro chiesta anche da parte dell'opposizione, consente di utilizzare la parte di maggiore Iva derivante dall’aumento dei prezzi per ridurre le accise. È lo strumento della sterilizzazione che era presente anche nel nostro programma, e la sua attivazione è tra le contromisure che siamo chiaramente pronti a prendere".   

 

MELONI, L'UE SOSPENDA URGENTEMENTE GLI ETS SUL TERMOELETTRICO

giorgia meloni al senato con i ministri - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 11 MAR - "A livello europeo stiamo chiedendo, in attesa della revisione annunciata, di sospendere urgentemente l'applicazione dell'Ets alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico.

 

Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

 

DALLE ACCISE MOBILI SCONTI ULTRALEGGERI E CONCENTRATI SULLE FAMIGLIE PIÙ RICCHE

Estratto dell’articolo di Gianni Trovati per “Il Sole 24 Ore”

 

caro carburanti in italia

Ieri i prezzi dei carburanti hanno mosso un altro, piccolo passo in avanti in tutta Italia. Nel censimento quotidiano del ministero delle Imprese, la benzina ha guadagnato in media circa 1,5 centesimi rispetto a martedì, e il gasolio ha continuato a correre a ritmi più intensi, salendo di quattro centesimi e superando in 18 Regioni su 21 quel tetto dei due euro al litro che il giorno prima era stato sfondato solo nella Provincia di Bolzano.

 

[…]  Ma come da attese, il Consiglio dei ministri non ha messo mano alle forbici sulle accise. Come mai? […] In sintesi: l’allarme scatenato dai tabelloni dei distributori è massimo, ma l’effetto delle «accise mobili» è minimo. Quasi impercettibile. Perché ad alimentarlo sono i guadagni macinati dallo Stato alla pompa di benzina con gli incassi aggiuntivi dell’Iva: che, almeno per ora, sono modesti.

 

Un ordine di grandezza si può fondare sulle medie settimanali dei prezzi aggiornate ieri dal ministero dell’Ambiente, che dettaglia le diverse componenti alla base del conto pagato dagli automobilisti. Ai valori attuali, l’Erario incassa 31,47 centesimi di Iva per ogni litro di benzina, e 33,708 centesimi per ogni litro di gasolio. Rispetto a un mese fa, significa 1,8 centesimi in più al litro per la verde, e 3,4 centesimi in più nel caso del diesel.

guido crosetto antonio tajani e giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

 

Con i consumi italiani (930 milioni di litri di benzina e 1,8 miliardi di litri di gasolio a gennaio), si tratta di meno di 75 milioni in più al mese: cioè lo 0,0015% dei quasi 5 miliardi spesi nello stesso periodo dagli italiani per muoversi. A tanto, in sostanza, ammonterebbe lo sconto assicurato dalle accise mobili. Che al netto delle variabili legate al parametro di calcolo (bimestrale, secondo le regole del 2023, e ancorato non ai prezzi ma alla differenza fra le quotazioni del Brent e quelle previste dal programma di finanza pubblica) si aggirerebbe nei dintorni dei due centesimi al litro per la benzina e dei quattro per il diesel.

 

Di questi dettagli pratici si è ovviamente disinteressato il fitto dibattito innescato in questi giorni dalla politica sulle accise mobili. A rilanciarle è stato per primo il Pd. Che ha archiviato all’istante la lunga battaglia ai «sussidi ambientalmente dannosi», con cui da tempo propone di finanziare una lunga serie di misure dall’aumento dei fondi sanitari al congedo paritario, per rivendicare la paternità del meccanismo taglia accise.

 

GIORGIA MELONI E LE ACCISE - VIGNETTA BY LELE CORVI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

«Le stiamo valutando», si è affrettata a rispondere la premier Giorgia Meloni, che pure solo due mesi e mezzo fa, nell’ultima legge di bilancio, aveva accelerato l’allineamento fra le accise di benzina e gasolio, con un rincaro da 4,6 centesimi al litro proprio a carico di quest’ultimo che ora vive l’impennata dei prezzi più pronunciata.

 

Ma c’è un altro aspetto fin qui ignorato da questa battaglia di parole: gli sconti sulle accise favoriscono i più ricchi. Il fenomeno è abbastanza intuitivo. Ma a confermarlo c’è l’esperienza del 2022, quando il Governo Draghi, che poteva contare su un’Iva gonfiata dall’inflazione all’8,1%, dedicò oltre 8 miliardi per un taglio (più forte, da 25 centesimi al litro) alle accise da marzo a dicembre.

 

Al 10% di famiglie con maggiore capacità di spesa, ha calcolato l’Ufficio parlamentare di bilancio, è andato un beneficio 6,5 volte maggiore di quello ottenuto dal 10% più “povero”. Perché chi ha più soldi consuma di più. E non servono complessi modelli econometrici per saperlo.

giorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 2giorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 3giorgia meloni al senato - comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”