pnrr recovery giorgia meloni raffaele fitto

LA SOLITA ITALIA DA RECOVERY: L’EUROPA CI RIEMPIE DI SOLDI MA NON SAPPIAMO UTILIZZARLI – DAL TERZO VALICO DI GENOVA ALL'ALTA VELOCITÀ PALERMO-CATANIA: IL "CATALOGO" DEI PROGETTI CHE NON SARANNO REALIZZATE CON I FONDI DEL PNRR PERCHÉ RISCHIANO DI NON ESSERE COMPLETATI ENTRO I TEMPI IMPOSTI DA BRUXELLES – A ESSERE PENALIZZATE SONO SOPRATTUTTO LE INFRASTRUTTURE, IN BUONA PARTE AL CENTRO-SUD. GRANDI OPERE DI CUI SI FAVOLEGGIA DA DECENNI…

Estratto dell’articolo da “la Repubblica”

 

raffaele fitto presenta le modifiche al pnrr 4

Il nemico del Piano di ripresa e resilienza si chiama definanziamento. La sua azione va a colpire soprattutto le infrastrutture. Alta velocità, ponti, valichi, ma anche nuovi alloggi e polmoni verdi sembravano dovessero diventare il cuore della ricostruzione italiana post pandemia, il volano di un'Italia nuova, un Piano Marshall bis.

 

Da Nord a Sud passando per il Centro, il Terzo Valico ferroviario Genova-Tortona, l'alta velocità Palermo-Catania, la linea su ferro Roma-Pescara, il consolidamento del Pontelungo a Bologna, l'abbattimento delle Vele di Scampia, la realizzazione del “Parco della Rinascita” a Bari, del nuovo polo sanitario di Novara, di un collettore di scarico a Firenze o il progetto digitale “Citizen Inclusion” erano dei must, sono diventati dei “forse” e poi grandi opere di cui si favoleggia da decenni e che, ancora una volta, non saranno realizzate perché depennate dal governo Meloni.

roma stazione tor di quinto

 

Nella revisione del Pnrr i fondi sono stati spostati o lo saranno su altri programmi. Perché, ha spiegato il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto, c'è il rischio di non raggiungere il risultato entro i tempi stabilità. […]

 

Il primo progetto della rete ferroviaria Roma-Pescara risale al 2002. Vent'anni dopo l'opera, che avrebbe dovuto raddoppiare i binari abbattendo i tempi di percorrenza fino a due ore, è stata inserita nel Pnrr nel capitolo di spesa che fa capo al dicastero dei trasporti. Tuttavia lo stesso ministro Matteo Salvini, a causa di ritardi autorizzativi, ha deciso di spostare su altre opere i 620 milioni stanziati.

 

[…] E un miraggio, per la Capitale, è anche la chiusura dell'anello ferroviario, quindi la realizzazione di binari intorno a tutta la città. Il tratto Vigna Clara-Tor di Quinto, dal valore di 382 milioni di euro, di cui 262 europei, non si farà perdere a Roma un treno fondamentale per il Giubileo.

 

Liguria, il Terzo Valico

genova terzo valico di giovi

Il termine ultimo dei lavori doveva essere il 2024, la data è stata spostata al 2026, ma c'è già chi parla già di 2030. Non c'è pace per il cantiere del Terzo Valico di Giovi, la linea ferroviaria che dovrebbe creare un collegamento veloce tra Genova e Tortona, e più in generale, tra la Liguria e la Pianura Padana. I ritardi, dovuti al rincaro delle materie prime, agli ostacoli geomorfologici incontrati lungo il tragitto e alle inchieste della magistratura, hanno messo in discussione i 3,97 miliardi essenziali per il completamento dell'opera.

 

Sicilia, la Palermo-Catania

palermo alta velocita

Se ne parla da vent'anni, per questo il Pnrr era vissuto come il momento magico. E invece anche l'alta velocità Palermo-Catania rientra nel travaso di fondi che coinvolge molte grandi infrastrutture.

 

Si tratta di 787 milioni di euro, nello specifico 470 per il tratto Caltanissetta Xirbi-Lercara e altri 317 per Enna-Caltanissetta Xirbi, presi dalla Sicilia e dirottati altrove malgrado il commissario dell'opera per conto di Rfi, Filippo Palazzo, aveva assicurato che le cadenze di tutti i lotti sono state rispettate. Campania, le tre Vele Niente più palazzoni che raggiungono i 45 metri ma “edifici a scala umana” di altezza tra i 3 ei 6 piani rispetto agli attuali 14.

 

Quindi, due Vele da buttare giù e una che resterà in piedi, ma riqualificata. L'obiettivo è cancellare i simboli di Gomorra: le tre Vele rimaste a Scampia, i casermoni che il Comune di Napoli vorrebbe abbattere con 70 milioni del Piano di ripresa per costruire 433 nuovi alloggi. Ma questo è uno dei piani urbani che rischia di finire sotto la tagliola del governo. Anche perché i soldi messi a gara ad oggi sarebbero lo 0,88%.

firenze campi bisenzio

 

Toscana, il collettore

Un collettore di scarico che permetterebbe di raccogliere l'acqua piovana del centro abitato di Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, e rigettarla nel fosso Chiella, che nemmeno due mesi fa si ruppe in due punti riempiendo, per giorni, di acqua e fango la città. Il progetto vale 6,4 milioni, di cui 4,6 stanziati dal Pnrr. Il completamento è previsto per ottobre 2025, ma la realizzazione del collettore è ancora in fase di progettazione. […]

 

Puglia, l'ex fabbrica Fibronit

napoli vele di scampia

A distanza di 38 anni dalla chiusura, la fabbrica continua a mietere vittime tra cittadini e dipendenti. Oltre settecento uccisi dall'amianto che era prodotto nello stabilimento. Per la ex Fibronit, un'area di 118 mila metri quadrati, però era finalmente arrivato il momento di una nuova vita, grazie al progetto del “Parco della Rinascita” che il Comune aveva deciso di realizzare utilizzando 11 milioni e 445mila euro di fondi ministeriali e regionale, per un investimento totale di oltre 16 milioni. Nonostante l'iter per far partire i lavori sia a buon punto, i fondi per questo polmone verde con pista ciclabile sono stati rimodulati.

 

Lombardia, il digitale

raffaele fitto giorgia meloni

Migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici digitali attraverso la diffusione di vari strumenti tra questi test di usabilità, attività di comunicazione, sviluppo di kit dedicati. Milano sperava nel “Citizen Inclusion”. Su questo piano digitale sono stati indirizzati 900 mila euro, ma il progetto è in ritardo poiché non è stata rispettata l'ultima scadenza, prevista per lo scorso luglio, in cui si sarebbe dovuto dare il via ai fornitori.

 

Emilia-Romagna, le Fonderie

La bonifica dell'area delle ex Fonderie di Modena, destinata a diventare la sede del Distretto per l'accelerazione e lo sviluppo della tecnologia, rischiando di perdere undici milioni di euro.Ha bisogno di manutenzione e di interventi di consolidamento invece il Pontelungo di Bologna, i cui lavori sono partiti il 30 agosto del 2021. Il cronoprogramma è cambiato in corso d'opera anticipando il cantiere del tram. Inizialmente la riapertura di questo collegamento su antiche arcate era prevista per febbraio 2025. La nuova data è febbraio 2026, motivo per cui sono a rischio i cinque milioni di euro dell'Europa.

 

Piemonte, il polo sanitario

novara citta della salute

In Piemonte si è di fronte a un paradosso. Il nuovo polo sanitario di Novara, 125.031 metri quadrati per 671 posti letto, non è finanziato con i fondi del Pnrr. Ma la gara per la scelta del progetto migliore continua ad andare deserta perché le imprese sono tutte impegnate sulle opere previste invece dal Piano di ripresa e resilienza. In fondo la Città della Salute prevede un partenariato pubblico-privato, uno strumento complesso su cui è dovuto intervenire un commissario straordinario nominato dal governo Meloni, e che con ogni evidenza sta incoraggiando potenziali progettisti e costruttori.

raffaele fitto presenta le modifiche al pnrr 5giorgia meloni giancarlo giorgetti raffaele fitto MODIFICHE AL PNRR

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…