claudia conte al ferrara film festival

CLAUDIA CONTE AVEVA IL “TOCCO MAGICO”: DOPO CHE, NEL 2025, E’ ENTRATA NEL TEAM DEL “FERRARA FILM FESTIVAL”, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI (AL CONTRARIO DI QUANTO AVVENUTO NELL’ANNO PRECEDENTE QUANDO IL PROGETTO È FINITO NELL’ELENCO DELLE INIZIATIVE NON FINANZIABILI PER “CARENZA PUNTEGGIO MINIMO”) - A LAVORARE NELLA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEL FESTIVAL C’È PURE CRISTINA DRAGUT, LA SOCIA DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA NELL’AZIENDA “SHALLOW” – IL RAPPORTO DI CLAUDIA CONTE CON FEDERICO MOLLICONE…

Estratto dell’articolo di Enrica Riera Nello Trocchia per https://www.editorialedomani.it

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Giornalista, opinionista televisiva, scrittrice, attivista per i diritti delle donne e dei bambini. Claudia Conte è tante cose. E la sua rete di incarichi e rapporti lavorativi non si ferma alle sole prefetture, all’Esercito o alla polizia di Stato. Dal 2025 tra gli incarichi ricoperti dalla professionista, che nei giorni scorsi ha spifferato la sua relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, c’è anche quello di condirettrice artistica al Ferrara Film Festival, la kermesse organizzata dall’omonima associazione culturale finanziata da enti pubblici.

 

La manifestazione, come già raccontato da Domani, è sponsor di Domus Europa, altro ente in cui Conte lavora come portavoce.

 

Il Ferrara Film Festival, proprio nel 2025, con l’ingresso della professionista nel team, ha ottenuto 25mila euro dal ministero della Cultura di Alessandro Giuli, al contrario di quanto avvenuto nell’anno precedente quando il progetto è finito nell’elenco delle iniziative non finanziabili per «carenza punteggio minimo».

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

 

È molto fitta la ragnatela di legami di lady Viminale. «Il nostro festival ha 11 anni di storie e ha sempre ricevuto i contributi pubblici oltre quelli privati, Conte è un’amica del festival, dallo scorso anno ha assunto questo ruolo perché ne ho stima. L’ho conosciuta perché aveva presentato un cortometraggio, in qualche edizione fa. Riceve un compenso per il suo ruolo di qualche migliaia di euro, tutto rendicontato», dice a questo giornale Maximilian Law, all’anagrafe Massimiliano Stroscio, ideatore e direttore artistico del festival.

 

In un video su Instagram pubblicato sui social ufficiali di Ferrara Film Festival, in occasione dei suoi dieci anni, viene riproposto anche il messaggio del meloniano Federico Mollicone. Proprio la sua commissione cultura ha promosso insieme al Festival un’iniziativa, a metà ottobre dello scorso anno, «sul valore del contributo femminile nella società contemporanea e nel panorama cinematografico».

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Evento nell’ambito della festa del cinema di Roma nel quale ha partecipato lo stesso Mollicone, ma anche Conte, Law e Gabriella Buontempo, presidente del Centro sperimentale di cinematografia. […] Il presidente della commissione cultura è grande amico del festival della città estense che non solo dà spazio a Conte ma anche al suo entourage.

 

A lavorare nella macchina organizzativa del festival c’è pure Cristina Dragut, la socia della giornalista nell’azienda Shallow. La sua piccola srl ha ricevuto affidamenti diretti dalla regione Campania nel 2023 e nel 2024, quando alla guida c’era Vincenzo De Luca. Nello specifico la Shallow ha ricevuto un appalto da 35mila euro per la promozione degli Stati generali dell’ambiente. Già nel 2023, la società aveva ottenuto un affidamento da 36mila euro per valorizzare la presenza della regione Campania a Ecomondo, grande evento della green economy che si svolge a Rimini.

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Appalti importanti per un’azienda che ha fatturato poco più di 100mila euro nel 2023 e 2024. Dragut, per Ferrara Film Festival, si occupa del coordinamento della logistica. L’abbiamo vista nel servizio di È sempre Cartabianca guidare l’auto con Conte sul sedile passeggero. Dello staff, tra gli altri, fa parte anche Marco Simoni, con l’incarico di coordinare il settore del food e del beverage. Simoni è un forte sostenitore della Lega e di Matteo Salvini. […]

 

Oltre ai fondi ministeriali, il festival della città estense nel 2024 ha ottenuto pure 25mila euro dal comune di Ferrara, oltre 55mila da quello di Manduria, 10mila euro dalla Regione Emilia-Romagna e più di 150mila da soggetti privati. Sulla manifestazione l’avvocato e consigliere comunale di Ferrara, Fabio Anselmo, ha avanzato una richiesta di accesso agli atti al sindaco per capire quali e quanti finanziamenti abbia preso la manifestazione dove Conte ha un ruolo di primaria importanza. […]

 

CLAUDIA CONTE AL FERRARA FILM FESTIVAL

Ma c’è un altro incrocio tra Conte e Mollicone. Era il 2024 e il meloniano si esprimeva così sulla matrice fascista della strage di Bologna del 2 agosto 1980: «Le sentenze sono un teorema per colpire la destra». Tra chi commentava le insostenibili affermazioni di Mollicone c’era anche Claudia Conte. In tv, nel programma In Onda su La7 ospite in studio per presentare il suo volume, interveniva sul tema: «Credo sia un’opinione personale del deputato Mollicone che chiede più verità (...) Non credo che tutto il governo Meloni condivida le opinioni di Mollicone, il 2 agosto scorso il ministro Piantedosi ha espresso parole molte nette. Non mi sono piaciute tutte queste polemiche come quelle sollevate da Bolognini. Il governo è antifascista, basta caccia alle streghe», diceva. Corretta dal conduttore, il suo riferimento era a Paolo Bolognesi che ha dato vita all’associazione dei familiari delle vittime della strage. […]

federico mollicone simona baldassarre claudia conte

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…