kering compara palazzo in via monte napoleone 8 a milano francois henry pinault

COLPO DI QATAR - KERING HA VENDUTO IL PALAZZO DI VIA MONTE NAPOLEONE 8 ALLA AL-MIRQAB, RICONDUCIBILE A HAMAD BIN JASSIM BIN JABER AL THANI, ZIO DELL’ATTUALE EMIRO DEL QATAR: LA SOCIETÀ NE RILEVERÀ L’80% VERSANDO AL GRUPPO DELLA MODA FRANCESE 729 MILIONI SUBITO E 432 MILIONI ENTRO CINQUE ANNI. IL TOTALE INCASSATO DA KERING SARÀ DI OLTRE 1,1 MILIARDI, MENO DI QUANTO PAGO' PER ACQUISTARLO (1,3 MILIARDI DI EURO) –  SI TRATTA DI UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER PINAULT CHE NEGLI ULTIMI ANNI AVEVA FATTO IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA...

Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi e Francesco Bertolino per il "Corriere della Sera"

 

francois henri pinault kering

Il Qatar conquista un altro immobile pregiato di Milano. Ieri, infatti, il gruppo francese Kering ha venduto il palazzo dei record di via Monte Napoleone 8 alla società Al-Mirqab, riconducibile a Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, zio dell’attuale emiro del Qatar, e del suo ramo familiare.

 

L’operazione, anticipata dal Corriere della Sera , prevede che l’immobile sia conferito in un nuovo veicolo societario. Al-Mirqab ne rileverà l’80% versando al gruppo della moda francese 729 milioni subito e 432 milioni entro cinque anni. Il corrispettivo totale incassato da Kering sarà quindi di oltre 1,1 miliardi, mentre la valutazione complessiva del palazzo supererà gli 1,4 miliardi, stabilendo un record per un singolo affare immobiliare in Italia.

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Kering aveva comprato l’edificio nel 2024 per 1,3 miliardi dal fondo Blackstone.

La mega-operazione aveva portato a un’immediata rivalutazione delle proprietà di via Monte Napoleone, una delle vie dello shopping con gli affitti più cari al mondo (20 mila euro al metro quadro, secondo Cushman & Wakefield). L’acquisto era arrivato al culmine di una campagna m&a che ha portato Kering a spendere nel giro di pochi anni 14 miliardi per acquisire marchi e immobili di prestigio.

 

salma hayek pinault

Lo shopping ha però aumentato il debito di Kering fino a 10,5 miliardi proprio mentre l’industria del lusso iniziava a frenare, causando grandi difficoltà a Gucci, il marchio di punta del gruppo francese.Sotto pressione in Borsa, il gruppo francese ha chiamato Luca De Meo alla guida del gruppo e ha avviato una revisione del portafoglio che ha portato alla cessione degli outlet in Italia, della maggioranza dei palazzi di Parigi e New York ad Ardian e ora anche dell’80% dell’immobile di Milano al magnate qatarino Jaber Al Thani.

 

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Il Qatar non è nuovo a puntate sull’immobiliare e sulla moda in Italia. Attraverso il fondo Mayhoola, il Qatar è socio di maggioranza di Valentino accanto proprio a Kering, mentre il fondo sovrano dell’emirato Qia si appresta a entrare nel capitale di Golden Goose. Fondi riconducibili al Qatar hanno poi investito oltre 5 miliardi attraverso fondi sovrani, rilevando fra le altre anche la proprietà della Torre Unicredit a Milano. Un portafoglio a cui presto si aggiungerà il palazzo di via Monte Napoleone 8.

 

pinault

Il palazzo nel Quadrilatero non sarà eletto come nuova dimora dell’ex premier qatarino che viene spesso a Milano — dove vive una parte della sua famiglia, ma preferisce alloggiare al vicino hotel Four Seasons di via del Gesù — In Monte Napoleone 8 resteranno agli attuali affittuari, tra i quali c’è lo stesso gruppo Kering che al piano terra concentrerà gradualmente tutti i suoi negozi. A partire da Gucci che dovrebbe lasciare le attuali vetrine che si trovano dalla parte opposta di via Monte Napoleone.

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