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IL CONGEDO NON TE LO CONCEDO – LA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO BOCCIA LA PROPOSTA SUL CONGEDO PARENTALE PARITARIO, PRESENTATA DAL PARTITO DEMOCRATICO: “LE COPERTURA SONO INIDONEE” - DI CONSEGUENZA, LA PROPOSTA È STATA BOCCIATA DALLA COMMISSIONE BILANCIO – ELLY SCHLEIN: “CHIEDIAMO AL GOVERNO DI FERMARSI E CONFRONTARSI SU UNA PROPOSTA NECESSARIA” – NEL 2024 SOLO IL 15% DELLE ORE DI CONGEDO SONO STATI CHIESTI DA UOMINI: SOLO 124MILA MASCHI HANNO BENEFICIATO DELLA MISURA, CONTRO QUASI 300MILA DONNE…

congedo parentale

RAGIONERIA, PER IL CONGEDO PARITARIO LE COPERTURE SONO INIDONEE

(ANSA) - "La copertura risulta inidonea". E' un passaggio della relazione tecnica della Ragioneria generale dello stato" sulla proposta di legge sul congedo paritario. Una relazione, che si legge nelle sue conclusioni, "non può essere verificata positivamente".

 

Il provvedimento unitario del centrosinistra - che prevede di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per le madri e i padri e portare la copertura dall'80 al 100% - è approdato in Aula alla Camera per la discussione generale venerdì scorso ma non ne era ancora iniziato l'esame anche in attesa del parere sulle risorse necessarie chiesto alla Ragioneria.

 

congedo parentale

L'atteso documento della Ragioneria, a sua volta, fa riferimento alla relazione tecnica trasmessa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla proposta di legge. Sull'articolo 1 della pdl, si evidenzia che "la relazione tecnica, relativa solo agli oneri per gli iscritti all'Inps, quantifica gli stessi, nell'ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 520,8 milioni di euro per l'anno 2026 progressivamente crescenti fino a 636,6 milioni di euro annui a decorrere dal 2035.

 

elly schlein alla camera foto lapresse

Tali oneri risultano, comunque, sottostimati in quanto non includono gli oneri relativi alle lavoratrici libere professioniste iscritte alle relative casse di previdenza". Quanto all'articolo 2, quello sul congedo paritario, "la relazione tecnica quantifica gli oneri, nell'ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 3.179,9 milioni di euro per l'anno 2026 progressivamente crescenti fino a 3.875,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2035.

 

Complessivamente - la sintesi -, ancorché non completa in quanto relativa ai soli iscritti Inps lavoratrici e lavoratori del settore privato, la relazione tecnica quantifica gli oneri complessivi derivanti dagli articoli 1 e 2, nell'ipotesi di decorrenza dal 1° gennaio 2026, in 3.700,7 milioni di euro per l'anno 2026 progressivamente crescenti fino a 4.511,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2035".   

 

daria perrotta (15)

La Ragioneria evidenzia anche la necessità di integrazioni, in quanto occorrono "elementi di dettaglio circa il personale interessato dipendente del settore pubblico e, in particolare, quello appartenente al comparto scuola".

 

"L'articolo 4 del provvedimento indica gli oneri in 3 miliardi di euro annui a decorrere dal 2025, a valere su risparmi di spesa e sulle maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione e dall'eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi (Sad).

 

Premesso che il provvedimento prevede una decorrenza sul piano temporale degli oneri relativi a un esercizio finanziario ormai concluso, si evidenzia che dal medesimo conseguono oneri a carattere crescente e strutturale, superiori a quelli indicati". Di qui, le conclusioni: copertura inidonea, "in quanto formulata in termini meramente programmatici facendo riferimento alla rimodulazione o alla soppressione di misure indeterminate per far fronte a oneri certi e quantificati".

 

COMMISSIONE BILANCIO BOCCIA LA PDL SUL CONGEDO PARITARIO

congedo parentale

(ANSA) - La commissione Bilancio della Camera ha bocciato la proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale paritario. Dopo i rilievi della Ragioneria sulle coperture al provvedimento la commissione ha, infatti, approvato un parere soppressivo per l'Aula. Le opposizioni avevano provato a chiedere una riapertura dei termini degli emendamenti per provare a proporre una copertura diversa o una sospensione per approfondire tecnicamente i rilievi della ragioneria arrivati oggi.

 

SCHLEIN A MELONI, GOVERNO SI FERMI E CONFRONTIAMOCI SU CONGEDO PARENTALE

(ANSA) - "Siamo qui a chiedere al governo, alla premier Giorgia Meloni, di fermarsi e di confrontarsi con noi su una proposta necessaria" che serve alle lavoratrici, alla conciliazione. Lo ha detto la segretaria Dem Elly Schlein nella conferenza stampa convocata da tutta l'opposizione dopo la bocciatura in commissione Bilancio del congedo paritario. Un nuovo gesto "di arroganza", ha detto Nicola Fratoianni. Alla conferenza partecipa in collegamento Giuseppe Conte e sono presenti Riccardo Magi, Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Angelo Bonelli.

elly schlein bacia giorgia meloni creato con ia

 

INPS, UOMINI HANNO CHIESTO SOLO IL 15% DELLE ORE DI CONGEDO

(ANSA) - Nel 2024 i beneficiari di congedo parentale sono stati 289.230 femmine e 124,140 maschi con le donne che sono oltre il doppio degli uomini che hanno chiesto l'astensione facoltativa per accudire i figli. Emerge dal Rendiconto di genere appena pubblicato dal Civ dell'Inps secondo il quale la differenza si allarga se si guarda ai giorni di congedo chiesti e autorizzati.

 

Nel complesso le giornate autorizzate sono state oltre 18,18 milioni ma tra queste 15,41 milioni sono state chieste dalle donne e 2,77 milioni dagli uomini. In pratica le donne hanno chiesto oltre l'84% dei giorni e gli uomini poco più del 15%. Per i maschi comunque si è registrata una crescita significativa dei giorni autorizzati nel 2024 con circa 600mila giorni in più (+27,93%) sul 2023 mentre per le donne con quasi un milione di giorni in più l'aumento è stato del 6,7%.

papà congedo parentale

 

 

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