guy consolmagno

"BATTEZZARE UN ALIENO? SE ME LO CHIEDE..." - GUY CONSOLMAGNO, GESUITA, ASTRONOMO E DIRETTORE DELL’OSSERVATORIO DELLA SANTA SEDE, RACCONTA IL RAPPORTO CHE C’E’ OGGI TRA SCIENZA E FEDE - “GALILEO E GIORDANO BRUNO? CASI CHE FURONO TIRATI FUORI DAI GOVERNI ITALIANI ANTICLERICALI PER SCREDITARE LA CHIESA”

Roberto Brunelli per la Repubblica

 

GUY CONSOLMAGNOGUY CONSOLMAGNO

Guy Consolmagno è l' uomo che guarda le stelle per conto di Dio. Astronomo e gesuita: non sappiamo se proprio in quest' ordine. Americano, 65 anni, è dal 2015 il direttore della Specola Vaticana, ovvero dell' osservatorio astronomico della Santa Sede, affidato da sempre alla Compagnia di Gesù. È un tipo affabile, allegro e curioso, Fratello Consolmagno. L' altro giorno stava a Tucson, alle prese con l' eclissi totale di Sole che ha attraversato il cielo dell' America. Il cielo è la sua vita, le stelle e i telescopi la sua passione: non solo è autore di opere come God' s Mechanics: come gli scienziati e gli ingegneri ci trasmettono il senso della religione (Jossey-Bass, 2007) e de L' infinitamente grande.

 

L' Astronomia e il Vaticano (De Agostini, 2008), ma ultimamente ha fatto molto parlare di sé per un altro suo libro, il cui titolo inglese suona "Battezzereste un alieno?". Perché il barbuto e gioviale capo astronomo del Papa - da cui ha addirittura preso il nome un asteroide, il "4597 Consolmagno", detto anche "Little Guy" - non crede affatto che la vita extraterrestre sia incompatibile con la fede cristiana. Anzi.

 

GUY CONSOLMAGNOGUY CONSOLMAGNO

Fratello Consolmagno, negli ambienti scientifici sembra prendere sempre più forza la convinzione che non siamo soli in questo universo davvero crede che presto scopriremo l' esistenza di forme di vita extraterrestri?

«In effetti, l' idea che vi possano essere altra vita nell' universo oltre alla nostra non è nuova. Ciò che è nuovo è la speranza di essere in grado di scoprirla presto. Certamente sappiamo che altri luoghi, anche nel nostro sistema solare, hanno tutti gli ingredienti per rendere possibile la vita così come la conosciamo sulla Terra. Per esempio, ci sono oceani di acqua salata sotto la superficie di Europa, una luna di Giove, e di Enceladus, una luna di Saturno.

 

GUY CONSOLMAGNO 2GUY CONSOLMAGNO 2

E anche se non abbiamo prove che siano presenti microbi in quegli oceani, sappiamo che si tratta di posti in cui vale la pena inviare delle missioni spaziali. Tornando alla sua domanda: dunque, io credo? Io credo nella possibilità che vi sia abbastanza vita da pensare che valga la pena di mettere in campo lo sforzo per cercarne le prove. Tutta la scienza comincia proprio con questa forma di "fede"».

 

Davvero lei immagina uno scenario in cui eventuali extraterrestri possano comunicare con noi, e viceversa?

«Mi posso immaginare molti scenari nei quali noi entriamo in contatto con intelligenze aliene.

Se mi aspetto che qualcosa del genere possa succedere presto? Non proprio. In realtà, sospetto che se anche scopriamo l' esistenza di altre intelligenze, sarà molto difficile, se non impossibile, comunicare con loro. Tutto sommato, talvolta troviamo molto difficile comunicare persino con membri della nostra stessa famiglia ».

GUY CONSOLMAGNO 3GUY CONSOLMAGNO 3

 

Non sempre la Chiesa è stata altrettanto aperta nei confronti delle ipotesi della scienza. Che mi dice di Giordano Bruno e Galileo Galilei?

«Tutti quelli che vogliono un esempio della Chiesa in lite con la scienza citano sempre il caso di Galileo: in buona parte perché è l' unico esempio che effettivamente venga in mente. Ma se si guarda con attenzione alla storia di Galileo, si scoprirà che il suo processo, che è stato certamente ingiusto, aveva più a che vedere con la politica locale che non con la fede e con la scienza.

 

GUY CONSOLMAGNO 4GUY CONSOLMAGNO 4

Il caso di Giordano Bruno poi davvero non aveva nulla a che vedere con la scienza. La sua idea di molte stelle con pianeti era già presente negli scritti di Niccolò Cusano nel tardo Medioevo, e persino Tommaso D' Aquino parla di come Dio potrebbe avere creato molti mondi. Questi casi furono tirati fuori alla fine del Diciannovesimo secolo dai governi italiani anticlericali come parte di un tentativo sistematico di screditare la Chiesa nello stesso tempo in cui il più noto astronomo in Italia, Angelo Secchi, era un sacerdote gesuita».

 

Di recente lei ha detto che "per dire che non esiste nessun Dio, bisogna avere un' idea piuttosto precisa di come sia questo Dio di cui si dice che non esiste". E ancora: "Forse non crederei neanch' io in quel Dio in cui molti non credono". In quale Dio crede lei?

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO PAPA FRANCESCO BERGOGLIO

«Io credo in un solo Dio. Ma ci sono molte idee di Dio nelle quali io non credo. Io sospetto che molti di quelli che credono di essere atei lo pensano perché l' idea che hanno di "Dio" in effetti è una falsa idea. Magari si immaginano Dio come una sorta di dio della natura tipo Zeus che tiene ogni atomo sulla sua corda senza dare alcuna autonomia all' universo, e ancor meno libertà agli umani. Potrebbero pensare che Dio sia vendicativo o rabbioso.

 

GIORDANO BRUNOGIORDANO BRUNO

Il problema è, ovviamente, che non possiamo realmente comprendere cosa o chi Dio sia, possiamo immaginarlo solo per analogia. E talvolta le nostre analogie colorano il nostro quadro in maniera sbagliata. Se pensi a Dio come ad un padre, che è quel che suggeriva lo stesso Gesù, ma avevi un pessimo rapporto con tuo padre, potresti avere un' immagine deformata di cosa può significare Dio in quanto "padre" ».

 

Lei dice: se cerchiamo la verità facciamo buona scienza. Ma la scienza sembra essere sempre più sotto attacco: non ci si fida più dei vaccini, si negano i cambiamenti climatici, si contestano le cure anti- tumorali. Cosa è che sembra essersi incrinato nella società contemporanea?

GALILEO GALILEIGALILEO GALILEI

«C' è una grande paura della verità ai nostri giorni, persino della verità dell' amore. Da bambini impariamo che tutto quello c' è da conoscere lo possiamo leggere nei libri, ma quando maturiamo ci rendiamo conto che tutto quello che impariamo porta a nuove domande. Più sappiamo, più comprendiamo che non sappiamo. L' errore è di pensare che il nostro obiettivo sia di trovare "risposte". Il vero obiettivo è prendere sempre più confidenza con le domande. Se credi che la tua sposa sia "un problema da risolvere", probabilmente il tuo matrimonio è in grave crisi. Dobbiamo pensare alla scienza e alla religione come a modi di imparare a conoscere delle verità senza che vi si arrivi mai a una fine».

 

In che misura il suo essere gesuita influisce sulla sua idea di scienza?

«Penso che la scienza sia un modo meraviglioso per provare un senso di intimità con la creazione e tramite questa diventare intimi del Creatore».

 

Nuove formazioni di stelle al telescopio Nuove formazioni di stelle al telescopio

Quella di battezzare un alieno è un' immagine molto forte ed è un problema che lei lega proprio alla comunicazione con gli alieni, giusto?

«È una domanda che ci fa capire con maggiore profondità cosa significa l' essere battezzati, e cosa significa essere una creatura in questo universo. Se un alieno ha la stessa capacità di essere un' identità consapevole di sé, e consapevole di Dio, e libero di scegliere tra amore e odio, cosa lo rende diverso da noi? Perché dovremmo chiamarlo alieno?

 

Cosa vede nelle stelle, Fratello Consolmagno: il cielo, la scienza o Dio?

vaticano, guardie svizzerevaticano, guardie svizzere

«Io vedo stelle. Ma le stelle mi ricordano la scienza che ho imparato e mi ricorda i miei buoni amici che mi hanno insegnato quella scienza. Mi ricordano la mia infanzia, quando mio padre mi insegnava i nomi delle stelle più luminose, mi ricordano di quando andavo con gli amici a guardare le stelle in cieli oscuri o stavo sdraiato per apprezzare la maestà del cielo sopra la mia testa. La gioia che provo è la percezione della presenza di Dio. In altre parole, è attraverso la mia scienza, tra l' altro, che venero il Dio della gioia».

 

Ma, alla fine, lei lo battezzerebbe un alieno?

«Solo se me lo chiede».

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