ladro orologi

COLPO GROSSO AL “DE RUSSIE” - UN GRUPPO DI LADRI SI E’ CONFUSO TRA I CLIENTI ED E’ RIUSCITO A RUBARE OROLOGI DA 60 MILA EURO DA UNO DEI NEGOZI DELL’HOTEL A ROMA - I MALVIVENTI SONO RIUSCITI A FORZARE UNA VETRINA (NONCURANTI DEL PERSONALE E DELLA SICUREZZA) - ECCO COME SONO RIUSCITI A PASSARE INOSSERVATI E A PIAZZARE IL FURTO...

Elena Panarella per “il Messaggero”

 

hotel de russie addobbo giardin0

Si sono confusi tra la clientela e hanno approfittato di un momento di distrazione della vigilanza armata, sfidando le telecamere di sicurezza: un blitz in piena regola, che ha permesso ad una banda di ladri di accaparrarsi due orologi da 60mila euro. Teatro dell’ennesimo colpo grosso, l’hotel extralusso “de Russie”, che al suo interno ospita negozi di alcune grandi griffe. I malviventi questo lo sapevano bene e hanno agito a colpo sicuro: sono riusciti a forzare una vetrina (noncuranti del personale dell’hotel e della sicurezza che opera all’interno della struttura a due passi da piazza del Popolo e da piazza di Spagna) e hanno messo le loro mani su due preziosi Audemars Piguet.

 

LE VETRINE

Il fatto è successo domenica sera, quando i clienti avevano terminato di cenare nel giardino al piano terra: è qui, lungo il corridoio che conduce al ristorante, che si trovano le vetrine di alcuni brand importanti di abbigliamento e anche di orologi. Gli investigatori ipotizzano che i malviventi siano stati disturbati da qualcuno: nelle vetrine, infatti, vengono esposti più orologi, mentre ne sono stati sottratti “solo” due.

 

LADRO IN AZIONE

Nessuno sembra però essersi accorto di niente: neanche i clienti, tra i quali molti facoltosi stranieri (tanti dai paesi arabi) disposti a pagare svariate centinaia di euro per dormire una notte in quelle lussuose stanze. L’hotel, in passato, ha ospitato artisti internazionali, principi, letterati. E per la splendida cornice in cui si trova, resta un luogo magico.

 

LA RICOSTRUZIONE

Ma gli orologi in bella vista nella vetrina, devono aver fatto proprio gola ai ladri che, domenica sera, confusi tra i clienti hanno imbracciato un attrezzo, e razziato i pezzi di valore. Si sono infilati nel corridoio dove c’è l’esposizione, sembravano turisti interessati ad acquistare quei preziosi. Modi affabili, portamento elegante e sguardo attento. E invece erano i più classici dei ladri: gli è bastato un attimo di distrazione di chi lì ci lavora per arraffare i primi due orologi a portata di mano, preziosi Audemars Piguet, per un ammontare di oltre 60mila euro.

 

LE INDAGINI

hotel de russie addobbo serata

Sul caso indagando i carabinieri di Piazza San Lorenzo in Lucina e gli investigatori di via In Selci, che dopo aver raccolto la denuncia della proprietaria dei pezzi in esposizione, hanno visionato le immagini registrate dalle tele camere di videosorveglianza. Ricostruiamo l’accaduto, secondo quanto accertato finora dai militari. Sono passate le 22 di domenica, due uomini, forse dopo aver preso un aperitivo, fanno finta di guardare incuriositi gli oggetti e i vestiti esposti lungo il corridoio al piano terra. Forse fuori c’è qualcuno ad aspettarli.

 

Si avvicinano alla vetrina e senza rompere il vetro forzano l’apertura. Tirano fuori il primo, poi il secondo orologio e quando stanno per prenderne un altro sono disturbati da qualcosa, forse da turisti (quelli veri) o dai camerieri del ristorante. Fatto sta che mollano la presa, due sono già un bel bottino, e per non farsi beccare si allontanano alla chetichella. Quando si sono resi conto del furto, ormai erano già lontani.

 

Ora è caccia aperta ai ladri. Qualche anno fa, una serie di furti nell’hotel. Si era scoperto che un magazziniere aveva sottratto flaconi di bagnoschiuma, shampoo, pettinini di plastica e cuffie per la doccia. Ma anche più di cento bottiglie di vino e liquori costosi. E poi ancora confezioni di cibo e prodotti alimentari di ogni genere. Un insolito bottino dal valore di oltre 20mila euro. Tutto proveniente dalle scorte dell’ hotel de Russie e nascosto in casa del “dipendente infedele”.

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...