È TEMPO DI PULIZIA NELLA POLIZIA - DOPO IL CASO DI CARMELO CINTURRINO, IL CAPO DELLA POLIZIA E IL QUESTORE DI MILANO AZZERERANNO I VERTICI DEL COMMISSARIATO DI VIA QUINTILIANO, DOVE ERA IN SERVIZIO L'AGENTE CHE, A ROGOREDO, HA SPARATO E UCCISO MANSOURI, UN PUSHER DISARMATO - I DIRIGENTI AVREBBERO TOLLERATO I "METODI" DI CINTURRINO, CHE PESTAVA CON UN MARTELLO SPACCIATORI E TOSSICI ED ESTORCEVA SOLDI AI PUSHER - TRA I COLLEGHI DELL'AGENTE C'E' CHI, IN ANONIMO, HA PARLATO ANCHE DI UN MISTERIOSO OMICIDIO COMMESSO DA CINTURRINO E DEL QUALE ERA STATO TESTIMONE MANSOURI - I COLLEGHI CHE HANNO ASSISTITO (E AIUTATO A COPRIRE) ALL'OMICIDIO DEL PUSHER SONO STATI TRASFERITI...

DELITTO A ROGOREDO: TRASFERITI 4 INDAGATI BUFERA SUI DIRIGENTI DEL COMMISSARIATO

Estratto dell’articolo di Cesare Giuzzi, Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

carmelo cinturrino 3

Il primo passo del ciclone che sta per abbattersi sul commissariato Mecenate è stato il trasferimento dei quattro poliziotti indagati per omissione di soccorso e favoreggiamento (tre uomini e una donna) a «disposizione dell’ufficio personale». Lavori d’ufficio, scartoffie e servizi di vigilanza agli ingressi della questura. Ma nessun incarico a contatto con il pubblico né servizi in strada. Il secondo passaggio, che potrebbe già arrivare la prossima settimana, è l’azzeramento dei vertici del commissariato di via Quintiliano.

 

D’intesa con il capo della polizia Vittorio Pisani, il questore Bruno Megale ha già pronto il piano per rifondare su nuove basi l’intera scala gerarchica che in questi anni avrebbe — il condizionale è d’obbligo visto che ancora non ci sono state contestazioni formali della procura — ignorato, o peggio tollerato i comportamenti da far west di Carmelo Cinturrino: pestaggi agli spacciatori, estorsioni ai pusher di Rogoredo e del Corvetto in cambio dell’impunità, raid a martellate contro i tossicodipendenti. [...]

 

carmelo cinturrino 1

Almeno due dei quattro già indagati sapevano, e lo hanno anche messo a verbale in questi giorni, tuttavia non hanno mai fatto niente per segnalare alla catena di comando non solo voci e sospetti, ma episodi ai quali hanno detto di aver assistito in prima persona. Tanto che ora nei loro confronti si valuta l’iscrizione nel registro degli indagati anche per il reato di omessa denuncia.

 

In queste ore i racconti dei pusher su «Luca Corvetto», come era conosciuto il 41enne, si stanno moltiplicando. Racconti che tra millanterie e sentito dire, sembrano ormai usciti dalla «Banda della uno bianca»: c’è chi — in anonimo — ha parlato anche di un misterioso omicidio commesso da Cinturrino e del quale era stato testimone proprio Mansouri.

carmelo cinturrino 2

 

Scremare il vero dal falso, oggi che il caso è esploso a tutti i livelli (anche social), sarà uno dei compiti più difficili delle indagini. Restando con i piedi per terra, però, le testimonianze raccolte finora hanno comunque dato indicazioni precise su alcuni reati. Come il disabile ucraino Vasile Puskas, picchiato a martellato e poi morto (per altra causa) pochi mesi fa. Ma è possibile che nessun altro si sia accorto dei metodi di Cinturrino e dei suoi rapporti borderline?

 

Su questo punto la linea del Viminale è chiara, anche soltanto per ragioni di opportunità: azzerare i vertici, trasferire gli agenti (altri, oltre ai quattro indagati) in attesa delle valutazioni disciplinari e della procura. Una linea già adottata quando otto anni fa era esploso il caso «Comasina» con l’arresto del sovrintendente Roberto D’Agnano in affari con i narcos vicini alle cosche.

 

carmelo cinturrino ripreso nel 2024 durante un sequestro

Per risollevare il commissariato venne chiamato un dirigente di lungo corso tra Mobile e Volanti. Lo stesso che ora potrebbe arrivare a Mecenate. L’iter per la «destituzione» di Cinturrino, annunciato da Vittorio Pisani, dovrebbe iniziare già nelle prossime ore con la richiesta degli atti alla procura. [...]

 

RESA DEI CONTI PER CINTURRINO TRASFERITI GLI AGENTI INDAGATI NEL MIRINO CHI NON HA DENUNCIATO

Estratto dell'articolo di Carmine Guarino per "la Repubblica"

 

la foto del cadavere di abderrahim mansouri

[...] Il trasferimento, deciso dal questore Bruno Megale, è arrivato il 20 febbraio, il giorno dopo gli interrogatori in cui i quattro si sono «liberati», per usare le parole del pm Giovanni Tarzia. Davanti al magistrato, tre dei poliziotti — i più vicini alla scena del crimine — hanno fatto cadere le bugie di Cinturrino e svelato la sua messinscena.

 

A partire da quel viaggio di uno di loro in commissariato per recuperare l'arma giocattolo poi messa a quindici centimetri dalla mano di Abderrahim. E sempre durante quella deposizione i colleghi di "Luca", come Cinturrino era noto a disperati e pusher, hanno raccontato dei suoi modi violenti, dei suoi colpi con il martello che gli erano valsi il soprannome di "Thor" — vittima preferita pare fosse un tossico in sedia a rotelle che la polizia non potrà interrogare perché nelle scorse settimane è morto — e dei suoi arresti e sequestri al limite. [...]

la pistola soft air trovata accanto al corpo di abderrahim mansouri

 

Ieri con una lettera dal carcere ha chiesto di nuovo scusa e ha ricordato la sua vita da «servitore dello Stato», che a Milano lo ha visto dal 2010 al 2017 alla sezione reati contro il patrimonio del commissariato Mecenate prima del passaggio alle Volanti con un intermezzo di tre mesi all'ufficio denunce.

 

I colleghi della Squadra mobile, che stanno scavando nei suoi vecchi interventi per valutare anomalie, hanno richiesto al pm il nulla osta per acquisire gli atti: passo fondamentale per avviare l'istruttoria che dovrebbe portare alla destituzione di Cinturrino. Eppure lui stesso, nella lettera da San Vittore, ha voluto sottolineare «encomi e lodi ricevute negli anni».

ABDERRAHIM MANSOURI

 

Una gli era stata riconosciuta a dicembre 2017 perché a ottobre di due anni prima lui e tre colleghi avevano arrestato cinque uomini che avevano rapinato il titolare di una macelleria islamica portandogli via duecentomila euro. Quei soldi, avevano ipotizzato le indagini, erano la cassaforte del clan che gestiva, e gestisce, lo spaccio tra Corvetto e Rogoredo. E cioè i Mansouri. Nove anni dopo il nome di Cinturrino è finito di nuovo accanto a quello dei Mansouri. [...]

abderrahim mansouri ucciso dalla polizia a rogoredo 4

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