giochi milano cortina sicurezza

DOPO GLI SCONTRI DI TORINO, ALLERTA MASSIMA PER I GIOCHI INVERNALI – ALLARME PER IL CORTEO DI SABATO A MILANO CON ANTAGONISTI, PRO PAL E COLLETTIVI: SARANNO DISPIEGATI 6 MILA AGENTI - L’ALA DEI DURI E PURI, ANARCHICI INSURREZIONALISTI E "BLACK BLOC", SI È DIMOSTRATA “FREDDA” DI FRONTE ALLA MOBILITAZIONE ANTI OLIMPICA MA LA VETRINA INTERNAZIONALE POTREBBE SCATENARE LO STESSO I PROFESSIONISTI DELLA VIOLENZA – MASSIMA ATTENZIONE GIOVEDÌ E VENERDÌ PER L’ARRIVO DELLA FIAMMA OLIMPICA – IL PIANO PER “BLINDARE” CORTINA: UNITÀ CINOFILE, SQUADRE ANTI-TERRORISMO SULLE PISTE E DRONI NEI CIELI...

1 - OPERAZIONE GIOCHI SICURI, A MILANO OLTRE 6 MILA AGENTI 

Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

L’attenzione è tutta sul corteo di sabato. Da piazza Medaglie d’Oro, fino al Corvetto. Sfilando lungo corso Lodi, a due passi dal Villaggio olimpico di Scalo Romana. 

IL PIANO DEL VIMINALE PER I GIOCHI DI MILANO-CORTINA

Questo il punto più «caldo» del corteo «dell’opposizione sociale» ai Giochi Milano-Cortina. 

 

In piazza (atteso qualche migliaio di militanti) centri sociali, sindacati di base, mondo antagonista, collettivi studenteschi, reti della lotta per il diritto all’abitare e pro Pal. 

(...)

 

L’ala dei duri e puri, gli anarchici insurrezionalisti e la rete nera internazionale (Grecia, Spagna, Francia e Germania), si è dimostrata «fredda» di fronte alla mobilitazione anti olimpica che a Milano si sta organizzando da almeno un anno. 

 

Colpa di una gestione interna al movimento orientata su temi più di carattere sociale (carovita, speculazione edilizia, green) ritenuti troppo «timidi» per chi invece teorizza e pratica lo scontro totale allo Stato e la lotta per gli spazi occupati. Certo la vetrina internazionale, con tutti gli occhi puntati su Milano, sarà comunque un buon palcoscenico. Possibile un tentativo di sfondare i cordoni di polizia e carabinieri nei punti critici.  Ma niente a che vedere con il corteo No Expo di 11 anni fa. 

Fondazione Milano-Cortina 2026

 

Allerta anche per giovedì e venerdì, giorni della passerella della fiamma olimpica e della cerimonia di inaugurazione alle 20 del 6 febbraio allo stadio Meazza. Sempre venerdì l’anticipazione della protesta nel quartiere di San Siro (viale Mar Jonio) con il tentativo degli antagonisti di «coinvolgere» le giovani generazioni «maranza». 

 

A Milano sono già arrivati duemila agenti di rinforzo. La maggior parte impegnata in operazioni di vigilanza e scorte in progressiva diminuzione fino alle Paralimpiadi. In totale, compreso il personale «milanese» già in servizio (volanti, radiomobile, reparto mobile), si supereranno nei momenti di picco i 6 mila operatori. 

 

Ma sicurezza olimpica sarà soprattutto la gestione di 50 di capi di Stato e quasi un centinaio di delegazioni da tutto il mondo. Ieri la prova generale con la visita del presidente Sergio Mattarella, in vista dell’inaugurazione di giovedì del Villaggio olimpico e della cena di gala con 800 tra capi di Stato, di governo e sovrani.

 

pass milano cortina

Strade chiuse, centro paralizzato e zone rosse. 

 

Blindati con teste di cuoio, tiratori scelti e squadre anti hacker, i siti agonistici — Arena Santa Giulia, Forum di Assago, Ice park alla Fiera di Rho — ma anche gli hotel dove alloggeranno le delegazioni straniere. (...)

 

Occhi puntati anche sui «siti sensibili»: da Eni a Leonardo, fino a consolati e obiettivi israeliani. 

 

2 - QUI CORTINA: UNITÀ CINOFILE, NOCS SULLE PISTE E DRONI NEI CIELI 

Dimitri Canello per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Il conto alla rovescia è iniziato, le Dolomiti si vestono a festa e, lontano dalle piste, la sfida olimpica è già in corso. A Belluno batte il cuore silenzioso delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026: la Sala Operativa Interforze, cabina di regia instancabile che coordina Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Qui confluiscono e vengono analizzati in tempo reale tutti i flussi informativi, consentendo interventi immediati e il presidio sia dell’ordinario sia delle emergenze. 

proteste per partecipazione ice ai giochi invernali milano cortina

 

Saranno mobilitati 6 mila agenti tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia, di cui 700 in provincia di Belluno e 70 sulle piste da sci. Squadre antiterrorismo, cinofili, artificieri, Nocs, Uopi e droni garantiranno sorveglianza costante e interventi rapidi. La tecnologia è l’alleata principale, con i droni che verranno impiegati a supporto di ogni operazione dalle forze dell’ordine. Telecamere comunali, flussi Anas, informazioni operative della Fondazione Milano Cortina, riprese aeree e contributi dei droni monitorano costantemente ordine pubblico, viabilità, sicurezza degli eventi e movimenti delle persone. 

(...)

olimpiadi invernali milano cortina proteste per partecipazione ice ai giochi invernali milano cortina

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…