yoel donchin yifat tomer-yerushalmi palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman

“IL DETENUTO PALESTINESE È STATO STUPRATO CON UN COLTELLO CHE GLI HA PERFORATO L’INTESTINO” - PARLA IL DOTTOR YOEL DONCHIN, UNO DEI TESTIMONI DELL'INCHIESTA SUI VERTICI MILITARI ISRAELIANI ACCUSATI DI ABUSI SU UN 40ENNE NEL CARCERE MILITARE DI SDE TEIMAN: “DICEMMO ALLE AUTORITÀ CHE QUALCOSA NON ANDAVA. LORO SAPEVANO TUTTO. FU APERTA UN'INDAGINE, C'ERANO DEI SOSPETTATI. MEMBRI DEL GOVERNO DI DESTRA CI TACCIARONO DI ACCUSARE GLI EROI DELLE FORZE DI DIFESA ISRAELIANE E L’AVVOCATA È FINITA NELLA BUFERA. NON È UNA CRIMINALE. LA DESTRA ORA FESTEGGIA SUL SUO CORPO…”

Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

 

yoel donchin

Il dottor Yoel Donchin è uno dei testimoni dell'inchiesta che sta scuotendo i vertici militari israeliani, culminata con l'arresto dell'ex avvocata generale dell'esercito Yifat Tomer-Yerushalmi, sotto indagine per la fuga di notizie che ha rivelato gli abusi su un detenuto palestinese nel carcere militare di Sde Teiman.

 

Nel luglio 2024, Donchin era in servizio all'ospedale da campo allestito vicino alla base. Medico militare con 40 anni di esperienza da anestesista, fu uno dei primi a visitare il detenuto palestinese che aveva subito violenze e a riportare l'episodio alle autorità.

palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman 3

«Esaminammo le sue ferite, capimmo che non si era trattato di stupro con una parte umana, ma qualcosa come un coltello gli aveva perforato l'intestino tanto da necessitare un intervento chirurgico urgente».

 

Partiamo dall'inizio: cosa accadde nell'ospedale da campo?

«Dopo essere stato torturato, il detenuto era stato rimandato nel luogo in cui si trovavano tutti gli altri prigionieri. Iniziò a sanguinare dal retto e aveva difficoltà a respirare. Il medico di guardia chiamò immediatamente un'ambulanza e fu portato nell'ospedale generale di Ashdod

yifat tomer yerushalmi

 

In poco tempo gli fecero una Tac e una risonanza magnetica: scoprirono che aveva un problema alla parete addominale e lo operarono. Il giorno dopo ci chiesero di ricoverarlo nel nostro ospedale da campo. […] Dicemmo subito alle autorità che qualcosa non andava. Fu aperta un'indagine, c'erano dei sospettati».

 

Fu allora che un gruppo di attivisti di destra fece irruzione nella base?

«Avvocati, membri del governo di destra ci tacciavano di accusare gli eroi delle forze di difesa israeliane di aver fatto questo. L'avvocata Yifat Tomer-Yerushalmi finì nella bufera. Solo dopo c'è stata la fuga di notizie, quando l'inchiesta era già avviata. Ha commesso un errore, ma non è una criminale. La destra ora festeggia sul suo corpo».

 

[…]

Non le raccontò nulla di quello che gli era successo?

palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman 2

«No. Sono un medico e laggiù si lavora sotto pressione con i pazienti. […] Esaminammo il referto chirurgico dell'ospedale di Ashdod, il resoconto delle dimissioni. Non si era trattato di stupro, ma di una ferita rettale provocata probabilmente da un oggetto come un coltello che gli ha fatto un buco nell'intestino. Non sono un esperto di medicina legale, ma non era stata una parte umana a provocarla né, ribadisco, poteva essere autoinflitta».

 

È stato ascoltato dagli inquirenti?

«Sì, ho dato il mio parere alle autorità giudiziarie. E loro sapevano tutto. Che sia accaduto il fatto di cui si parla è fuori dubbio per me».

palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman 4

 

Quanti anni aveva la vittima?

«Sui 40».

 

[…]

Perché ha scelto di parlare pubblicamente di questa storia?

«Perché, ancora una volta, ho letto cose assurde, che in questo ospedale si eseguivano amputazioni una dopo l'altra senza anestesia. Durante i miei sei mesi lì, non abbiamo mai amputato un arto. Il trattamento medico era superbo, assolutamente professionale».

 

[…]

palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman 1

Ci sono testimonianze e inchieste che parlano di abusi ripetuti.

«Non rendevano loro la vita facile, direi. Usavano cani e c'era rumore di notte e cose del genere. Ma non ho mai visto altri casi simili a quello di cui stiamo parlando. La gente non capisce perché il prigioniero sia stato rilasciato tre settimane fa senza che fosse stata raccolta la sua testimonianza».

 

Perché è accaduto, secondo lei?

«Per lo stesso motivo per cui hanno arrestato l'avvocata generale».

palestinesi torturati dall idf nel carcere militare di sde teiman 5

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...