LA SAGA SULLA EREDITA’ DEGLI AGNELLI NON FINISCE MAI – DOPO PASQUA ARRIVERA’ LA DECISIONE DELLA PROCURA DI TORINO: SI VA VERSO LA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DI JOHN ELKANN - I REATI IPOTIZZAT SONO TRUFFA AI DANNI DELLO STATO ED EVASIONE FISCALE PER DICHIARAZIONI DEI REDDITI “FRAUDOLENTE”. ANALOGA RICHIESTA POTREBBE RIGUARDARE IL COMMERCIALISTA DI FAMIGLIA, GIANLUCA FERRERO (PRESIDENTE DELLA JUVENTUS, NON COINVOLTA NELLE INDAGINI) E IL NOTAIO REMO MARIA MORONE…
Ettore Boffano per il Fatto Quotidiano
Dopo Pasqua ed entro la metà di aprile, la Procura di Torino potrebbe chiedere il rinvio a giudizio di John Elkann (che domani compie 50 anni), nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità Agnelli e sulla presunta residenza “fittizia” in Svizzera della vedova di Gianni Agnelli, Marella Caracciolo.
JOHN ELKANN DIECI ANNI DI VENTO
Un’analoga richiesta potrebbe riguardare anche il commercialista di famiglia, Gianluca Ferrero (è presidente della Juventus) e il notaio Remo Maria Morone.
(...) I reati, a suo tempo già contestati a Elkann e Ferrero, erano indicati nel decreto di sequestro per 73,8 milioni del 20 settembre 2024: truffa ai danni dello Stato ed evasione fiscale per dichiarazioni dei redditi “fraudolente”.
Al notaio Morone, invece, i pm Marco Gianoglio, Marco Bendoni e Giulia Marchetti avevano contestato il reato di falso ideologico in atto pubblico: riguardo all’iscrizione alla Camera di Commercio di Torino dei nuovi assetti della società semplice Dicembre, la “cassaforte” che dà a Elkann il controllo dell’impero Exor.
Per questo reato è indagato anche Ferrero.
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