ezra miller

CHE FINE HA FATTO IL METOO? A TARALLUCCI E VINO – A LOS ANGELES EZRA MILLER ERA SUL RED CARPET PER L’ANTEPRIMA MONDIALE DI “FLASH”: L’ATTORE È ACCUSATO MOLESTIE, VIOLENZE E FURTI, MA LA "DC COMICS" NON SI È SOGNATA DI MANDARE AL MACERO LA PELLICOLA. ANZI, STA PROTEGGENDO L’ATTORE IMPEDENDOGLI DI FARE INTERVISTE E NON TAGLIANDOLO FUORI (PER IL MOMENTO) DAL SEQUEL – LA CASA DI PRODUZIONE SPERA CHE IL CLAMORE POSSA PORTARE GENTE AL BOTTEGHINO, MA… VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Giovanni Berruti per www.lastampa.it

 

ezra miller 9

Poche ore fa si è tenuta a Los Angeles l’anteprima mondiale di The Flash. Si tratta del nuovo cinecomic della DC Comics, diretto da Andy Muschietti e in uscita nelle sale tra pochissimi giorni. Come da programma, sul red carpet è apparso Ezra Miller. Essendo l’attore protagonista, cosa ci sarebbe di così strano? Si tratta della sua prima uscita pubblica, del suo ritorno sotto i riflettori dopo esser stato oggetto di diverse controversie legali, tra accuse di molestie, violenze e furti. Lo scorso anno è stato addirittura arrestato alle Hawaii per aver colpito una donna con una sedia in testa. Una situazione che ha creato non poco disagio tra i vertici dei DC Studios, che nonostante tutto hanno però deciso di non cancellare l’uscita del film.

 

ezra miller 7

Di recente, è stato infatti annunciato che Miller non avrebbe rilasciato alcuna intervista promozionale, ma che si sarebbe reso disponibile solo agli scatti di rito. Cosa che effettivamente è stata (si è limitato solo a ringraziare pubblicamente i colleghi, prima dell’inizio della proiezione).

«Ezra è focalizzato sulla sua salute mentale, non vuole in alcun modo condizionare l'uscita del film. Desidera che l'attenzione sia concentrata unicamente su The Flash, non su di lui»- ha spiegato una fonte a lui vicina. In merito al futuro cinematografico del «velocista scarlatto», se i DC Studios non hanno ancora preso (apparentemente) una decisione ufficiale […]

ezra miller 5

 

Nei mesi scorsi, una tempesta mediatica ha invece coinvolto i Marvel Studios. A scatenarla la cattiva condotta di un attore, Jonathan Majors, arrestato lo scorso marzo a New York con l’accusa di violenza domestica nei confronti di una donna. Il problema è che il suo è un personaggio centrale nel futuro cinematografico della casa delle idee, trattandosi del villain Kang il Conquistatore.

 

ezra miller 4

Nonostante si sia dichiarato innocente, e il processo è ancora in corso, Majors rischia infatti di perdere il ruolo che si è conquistato con la sua performance nella serie Loki e nel film Ant-Man and the Wasp: Quantumania […]

Per usare una metafora presa in prestito dai fumetti, le accuse di molestie a Hollywood sono come la kryptonite? Secondo quanto successo negli scorsi mesi, la risposta sembra essere affermativa. Ma la realtà è decisamente più complessa. Da sempre, l’industria cinematografica (e non solo) è l’arena di controversie giudiziarie. Sentiamo spesso storie di aggressioni, violenze di ogni tipo. […]

ezra miller 2

 

Nessuno dimentica il calvario subito da Kevin Spacey, licenziato da Netflix e sostituito in corsa nel film di Ridley Scott, Tutti i soldi del mondo. O quello da Woody Allen. Senza tralasciare il processo per diffamazione che ha visto contrapposti Johnny Depp e l’ex moglie Amber Heard, risolto con la vittoria del primo.

 

ezra miller 1

Una cosa è certa, a Hollywood nessuno è indispensabile. Si può tranquillamente promuovere un blockbuster da oltre duecento milioni di dollari, senza contare sull’attore protagonista (The Flash), o sostituire un attore all’ultimo minuto. Le conseguenze non sono importanti. Anzi, paradossalmente, a volte lo scandalo può giovare alla riuscita al botteghino. E magari anche alla riabilitazione del personaggio (guai giudiziari a parte). Prepariamoci al potenziale hashtag #MillerforTheFlash2. Non sarebbe una sorpresa.

ezra miller 8ezra miller playboyezra miller 3ezra millerezra miller 2ezra miller 6

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)