caldo estate

“IL CALDO PERCEPITO E’ UNA TRUFFA” - FILIPPO FACCI: “I 63 GRADI ‘PERCEPITI’ IN CAMPANIA URLATI DA RAINEWS E DA INNUMEREVOLI SITI E GIORNALI È ROBA CHE NON TROVI NELLA VALLE DELLA MORTE NEGLI STATI UNITI O KUWAIT CITY CHE È LA CITTÀ PIÙ BOLLENTE CHE ESISTA. E’ ROBA CHE NON ESISTE: PER NON FARSI FREGARE BISOGNARE RICORDARE TRE COSE…”

Filippo Facci per “Libero quotidiano”

filippo facci l alpinista  2filippo facci l alpinista 2

 

Fa caldo davvero, un caldo boia, ma il "caldo percepito" è una truffa che va smascherata: perché i «63 gradi percepiti» urlati da Rainews e da innumerevoli siti e giornali, compresi La Stampa e il Corriere che ieri annunciavano 55 gradi in Campania (percepiti, ovvio) è roba che non trovi nella Valle della Morte negli Stati Uniti o nelle città più calde del mondo come Avhaz in Iran (46 di media) o Kuwait City che è la città più bollente che esista, con di 46,1 di media.

 

Quindi ricordatevi alcune cosette.

1) Il caldo percepito - così come il freddo - è roba che esiste, ma le piccole truffe che si possono fare nel calcolarlo le ha spiegate anche quel prolisso rompicoglioni che è Paolo Sottocorona, meteorologo de La7 che spunta durante i programmi del mattino e non molla più la presa. Il caldo percepito è un indice di disagio: dice solo che, rispetto ai gradi centigradi, possono esserci delle specifiche (in genere l' umidità, ma anche il vento o singole caratteristiche dell' individuo) che possono rendere difficili l' evaporazione del sudore e favorire perciò i malori e i colpi di calore che ammazzano.

CALDOCALDO

 

Ma non ha senso fissare un numero preciso di gradi percepiti (come stanno facendo quasi tutti) per confonderlo con la temperatura reale. È una truffa. Non di rado si prende la massima temperatura reale (tipo: 40 gradi) e le si applica un coefficiente basato sul momento di umidità massima, e cioè di notte: combinando i dati vengono fuori dati sahariani. Ma rassegnatevi, in Italia 50 gradi non ci sono mai stati. Mai.

A quelli della Stampa, secondo i quali a Grazzanise (casertano) l' altro giorno c' erano 55 gradi percepiti, andrebbe detto che se infilano un braccio nel forno della pizza forse la percepiscono ancora più alta.

 

CALDOCALDO

Comunque Paolo Sottocorona ha fatto un simpatico esempio: siccome ai tropici 40 gradi e 100 per cento di umidità sono la norma, calcolando la temperatura percepita - all' italiana - allora dovrebbe fare 100 gradi percepiti: da buttare la pasta direttamente nel piatto. Una volta ci si limitava a chiamare "afa" la presenza di caldo, alta umidità e assenza di vento, fine. Il discorso è diverso per il freddo percepito, che è quasi sempre identico al freddo ventoso (windchill) e che si calcola con più precisione anche perché chi pratica alpinismo, per esempio, può ritrovarsi differenze da paura: una temperatura di -4, con 30 nodi di vento, diventa all' istante percepibile - ma davvero - come -14.

 

CALDOCALDO

2) I siti meteo, da cui vengono la maggioranza delle notizie, sono fondamentalmente un lucroso businnes e spesso sparano ridondanti cazzate perché hanno un giro d' affari pubblicitario da paura. Cioè: hanno tutto l' interesse non solo che li clicchiate, ma che torniate a farlo il più spesso possibile, ragione per cui tra le "tendenze" (che non sono previsioni: sono tendenze, così loro risolvono ogni problema di inattendibilità) c' è spesso piovosità nei weekend, il che induce a tornare più volte sul sito per vedere se la situazione sia cambiata. Stesso discorso, va da sè, riguarda il sensazionalismo di certe sparate e l' interesse di certe categorie (tu prendi gli albergatori) affinché le previsioni rimangano in un limbo di variabilità.

 

Naturalmente i siti seri esistono, ma non siamo qui a farne pubblicità. A me li hanno segnalati alcune guide alpine, che di ritrovarsi un' imprevista tormenta sul Cervino non hanno tutta 'sta voglia.

 

FONTANE CALDO RAGGIFONTANE CALDO RAGGI

3) Hanno già detto e scritto quando rinfrescherà, ma ricordate che le previsioni serie e pressoché certe sono a non più di due giorni, mentre a 3-4 giorni la percentuale di attendibilità scende circa all' 80 per cento: è già molto, e tutto il resto - previsioni a 15 giorni - sono delle riconosciute idiozie che le leggi della meteorologia negano in radice. In casi particolari le percentuali di attendibilità possono essere buone anche a 7 giorni, ma solo appunto in casi particolari.

 

le piscine cinesi invase per il caldole piscine cinesi invase per il caldo

Molti l' hanno capito, ragion per cui nessuna persona seria - compresi alcuni governanti piccoli e grandi - prende più sul serio certe previsioni che in passato hanno preannunciato mezzi cicloni, anzi bombe d' acqua, e metri di neve, estati siccitose e insomma: roba che in teoria potrebbe spingere le istituzioni a prendere per tempo dei provvedimenti. Ora non si fida più nessuno.

 

Qualcuno ricorderà le proteste di sindaci e governatori che avevano chiuso le scuole per prevista neve (poi mancata) con l' incazzatura di certi sciatori che si sono ritrovati le piste in pura erba: su tutto l' angoscia di enti territoriali terrorizzati dal possibile reato di "omessa segnalazione", che nel dubbio fa appunto eccedere per difetto.

 

protesta alunni inglesi per il caldoprotesta alunni inglesi per il caldo

4) Dopodiché è fuor di dubbio, dicevamo, che fa caldo davvero e che siamo sopra la media. Succede. Ad Aosta il vento caldo (ma secco) ha portato il termometro a 36 gradi, il rifugio Gonella per salire sul Monte Bianco (via italiana) ha dovuto chiudere perché non ricava acqua dai nevai, sullo Stelvio non si scia perché il ghiacciaio è troppo ritirato, il lago di Bracciano si sta prosciugando: tutto vero.

 

Ma non dimenticate che la categoria "meteo" ormai si è emancipata dalla categoria "notizie" per reclamare un definitivo ruolo nell' intrattenimento: ormai fa notizia se fa freddo d' inverno, se non fa freddo d' inverno, se d' estate fa caldo e se non lo fa. Anziani e clochard schiattano tutto l' anno, ma se lo fanno in stagione fredda o calda finiscono sui giornali: altrimenti, ecco, non sono "percepiti".

ufficio nel frigoufficio nel frigo

 

Oltre alla facile fruibilità dei siti meteo, infine, c' è forse da registrare che la crisi ha differenziato le aspettative di un popolo che, un tempo, andava in vacanza per stagioni intere e oggi invece tende a spezzettare in weekend o comunque in vacanze mordi e fuggi. Se poi il tempo facesse pure schifo, di percepito c' è il loro giramento di palle.

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