francesco le foche

“SE NON FOSSE INTERVENUTO UN POLIZIOTTO FUORI SERVIZIO SAREI MORTO”FRANCESCO LE FOCHE, IMMUNOLOGO 66ENNE MASSACRATO NEL SUO STUDIO DA UN PAZIENTE, EX PUGILE, RACCONTA: “NON RICORDO NULLA, MI SONO RISVEGLIATO IN OSPEDALE. NEI PROSSIMI GIORNI VERRÒ SOTTOPOSTO AL TERZO INTERVENTO" – “L’AGGRESSORE È UNO PSICOLABILE. AVEVA UN CANE MALATO E ME LO VOLEVA FAR VEDERE. GLI RISPOSI CHE NON ERO UN VETERINARIO” – L’ARRESTO DEL 36ENNE CHE SI ERA BARRICATO IN CASA: “DA QUI NON ESCO”

1-FRANCESCO LE FOCHE: «PERDONO L’AGGRESSORE MA SENZA QUEL POLIZIOTTO FORSE ORA SAREI MORTO»

Estratto dell’articolo di Camilla Mozzetti per “Il Messaggero”

 

STUDIO MEDICO FRANCESCO LE FOCHE - 1

«Mi hanno fatto una revisione del globo oculare e sembra che l’occhio stia un po’ meglio, per ora hanno eseguito due interventi. Nei prossimi giorni sarò sottoposto a un’altra operazione sul pavimento orbitario sinistro e speriamo bene, confido in un miglioramento graduale». Il professor Francesco Le Foche, 66 anni, immunologo aggredito da un suo ex paziente, risponde al telefono dal policlinico universitario Umberto I di Roma dove, da giovedì pomeriggio, è ricoverato.

 

Fin da subito tiene a precisare di non provare rancore per quell’uomo, Renato Mauro Morandi classe 1987, pregiudicato, che lo ha selvaggiamente picchiato. E questo in ragione della sua professione: «Essere un medico - dice - di per sé equivale a perdonare». Aggiunge di essere grato al poliziotto che è intervenuto, salvandogli la vita, e di essere convinto di come, in Italia, sia necessario ripristinare l’educazione al rispetto della medicina. […]

 

francesco le foche foto di bacco

Giovedì pomeriggio era in studio, aveva svolto delle visite ma dell’aggressione non ha memoria?

«No, assolutamente. Mi sono risvegliato in ospedale».

 

Il suo aggressore è stato fermato e trasferito ai domiciliari. Sabato mattina si è barricato in casa quando la polizia lo è andato a prendere per sostenere l’interrogatorio davanti al gip. L’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato trasferito in carcere.

«È un soggetto clinicamente psicolabile».

 

francesco le foche immunologo 3

Come ha iniziato ad averlo in cura?

«Aveva avuto dei problemi con una collega in un altro ospedale romano e non voleva più andare a curarsi lì. Portava un busto poiché affetto da una spondilodiscite (un’infezione della colonna vertebrale che interessa il disco e le vertebre adiacenti. Può essere specifica, provocata dai microrganismi della tubercolosi, o aspecifica causata da batteri comuni ndr) per cui l’ho trattato, è andata bene.

 

La malattia di cui era affetto può avere delle ricadute ma non era questo il caso. Lui, in base a quanto mi ha riferito la collega, pare avesse fatto un prelievo e i neutrofili erano alti perché aveva assunto del cortisone per dei dolori alle mani e il cortisone fa aumentare i neutrofili. Si è preoccupato ed era andato in escandescenza». […]

francesco le foche immunologo 4

 

Quante volte l’ha visto prima dell’aggressione?

«L’avrò visto due o tre volte, mesi fa».

 

E poi?

«Mi ha chiamato varie volte per il cane. Aveva un cane malato e me lo voleva far vedere. Gli risposi che non ero un veterinario ma lui insisteva: “Lei ha salvato me, deve salvare anche il cane, lo so che può fare tutto”. Io non mi sono messo a curare l’animale naturalmente. Mi ha mandato anche delle foto su WhatsApp».

 

Quindi quest’uomo non ce l’aveva con lei per delle terapie o delle diagnosi improprie?

«No assolutamente, è stato sempre sui generis ma molto gentile, sia lui che la madre. In particolare la mamma. Ho sempre avuto l’impressione, incontrandola, che fosse una persona perbene, però...».

 

FRANCESCO LE FOCHE

 

Però vittima del figlio?

«Esatto». […]

 

Prova rancore, risentimento?

«No, mi dispiace per come sta, per un soggetto che ha un’evoluzione umana così stravolgente, che non lo fa vivere».

 

A quest’uomo è stato diagnosticato un disturbo bipolare. Ma secondo lei, da medico, persone del genere non dovrebbero essere seguite?

«Assolutamente sì. Credo però sia difficile seguire un soggetto così perché tende a eludere, anche con me è stato incostante. Non l’ho sentito per mesi durante la terapia». […]

 

Un pensiero per il poliziotto che è intervenuto fra l’altro fuori dal servizio.

FRANCESCO LE FOCHE

«È una persona fantastica che mi ha salvato la vita, gli sarò sempre riconoscente. Gli ho mandato un messaggio per dirgli che vorrei incontrarlo al più presto per ringraziarlo e per abbracciarlo».

 

2-IL PUGILE CHE HA AGGREDITO LE FOCHE BARRICATO IN CASA: "IO DA QUI NON ESCO"

Estratto dell’articolo di Marco Carta per “La Repubblica – Edizione Roma”

 

«Io da qui non esco». Si è barricato dentro casa per evitare la convalida dell’arresto. Mauro Renato Morandi, l’ex pugile di 36 anni accusato di tentato omicidio per aver picchiato l’immunologo Francesco Le Foche, ha provato fino all’ultimo ad evitare la cattura. Approfittando dell’assenza della madre 80enne, che era uscita a fare la spesa, l’uomo, che ha dei disturbi psichici, si è chiuso dentro la sua abitazione di Rocca Priora, rifiutandosi per oltre un’ora di aprire la porta ai poliziotti che erano venuti a prenderlo per portarlo a piazzale Clodio.

STUDIO MEDICO FRANCESCO LE FOCHE - 2

 

Dopo una lunga trattativa, gli agenti sono riusciti a entrare nell’abitazione. L’arresto del 36enne è stato convalidato. E dai domiciliari, l’uomo ora è stato trasferito in carcere fuori Roma. L’accusa nei suoi confronti è quella di tentato omicidio per l’aggressione di giovedì scorso. […]

Francesco Le Foche

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