silvio garattini medicine

“LA MEDICINA È DIVENTATA UN MERCATO: TANTI FARMACI SPESSO PRESCRITTI INUTILMENTE. HO PRESO L’ULTIMO ANTIBIOTICO 40 ANNI FA” – IL 96ENNE SILVIO GARATTINI, FONDATORE E PRESIDENTE DELL’ISTITUTO MARIO NEGRI, SPIEGA IL SEGRETO DELLA SUA LONGEVITA’: “OGNI GIORNO FACCIO 5 KM DI CAMMINATA VELOCE, A COLAZIONE BEVO SOLO CAFFÈ. E LA SERA NON DICO MAI NO A UN DOLCETTO” – LE MINACCE DEGLI ANIMALISTI NEGLI ANNI OTTANTA, LA BATTAGLIA CONTRO L'ALCOL E LE SIGARETTE E LA LITE CON FUNARI: “GLI CHIESI DI SMETTERE DI FUMARE IN TELEVISIONE E LUI RIBATTÈ, VEDENDOMI COL DOLCEVITA: “NO, PIUTTOSTO LEI SI PRESENTI IN TV CON CAMICIA E CRAVATTA”

Roberta Scorranese per corriere.it - Estratti

Silvio Garattini

L’appuntamento è all’Istituto di ricerche farmacologiche «Mario Negri», periferia di Milano. Istituto che Silvio Garattini ha fondato nel 1963. Qui è dove ha sviluppato importanti ricerche sulle medicine che prendiamo abitualmente. Qui ha contribuito in modo rilevante allo studio della moderna chemioterapia. E qui Garattini ha ancora il suo ufficio: ogni mattina si alza, (non) fa colazione e viene a lavorare. Però, a 96 anni appena compiuti, non rinuncia mai al secondo caffè della giornata. Con zucchero.

 

Ma professore, lo zucchero non è uno degli spauracchi delle diete più recenti?

«Figuriamoci. Il cervello ha bisogno di 90 grammi di zucchero al giorno, tra quelli semplici e quelli complessi. Io, per esempio, la sera non dico mai no a un dolcetto».

 

 

 

 

Ma non fa colazione.

silvio garattini petrolio

«No, bevo un primo caffè, poi un secondo e a pranzo prendo una spremuta d’arancia. Al massimo un paio di biscotti. Però faccio una buona cena: un primo, oppure una porzione di pesce e verdura. E, appunto, un dolce».

 

Per uno scienziato come lei che cosa significa sfiorare i cento anni?

«Mi sembra strano. Quando ero bambino già arrivare ai sessanta era un traguardo. Il punto è che noi italiani viviamo a lungo ma male. Abbiamo quattro milioni e mezzo di diabetici: con la prevenzione giusta sarebbero molti meno. Ma la medicina è diventata un mercato: tanti farmaci e spesso prescritti inutilmente. Nessuno spiega mai perché si prescrivano con disinvoltura terapie antibiotiche preventive. Il tema della resistenza agli antibiotici è serio: ogni anno provoca circa 12 mila morti in Italia».

 

L’ultima volta che lei ha preso un antibiotico?

«Boh, 40 anni fa forse».

 

(...)

E quando le viene la febbre?

«Sto a casa».

SILVIO GARATTINI

 

A 96 anni, in genere, una persona prende una serie di farmaci ogni giorno.

«Io nulla. Anzi, no, mi è stato prescritto un anticoagulante perché ho avuto una leggera fibrillazione atriale. Basta».

 

Quanto conta la genetica nella longevità?

«Nel mio caso nulla: ho fatto in tempo a conoscere una sola nonna. Mio padre, poi, dovette cercarsi un secondo lavoro quando mia mamma si ammalò: io sono tra quelli che hanno conosciuto un’Italia senza Servizio sanitario nazionale. Chi oggi lo critica non sa che cosa vuol dire pagare per le terapie serie. Mia madre morì a 67 anni».

 

(…)

 

E il lavoro?

«Per me conta moltissimo. Vengo in studio ogni giorno, viaggio parecchio: per esempio oggi vado in Valle Camonica per una conferenza, scrivo regolarmente libri».

 

SILVIO GARATTINI

Sono celebri le sue battaglie contro il fumo.

«Però in Italia ci sono quasi 13 milioni di fumatori e quel che è ancora più grave è che questi consumano in media 50 miliardi di sigarette in un anno. Un veleno che si diffonde ogni giorno nell’aria, ma anche nel terreno sotto forma di mozziconi spenti».

 

Le sigarette elettroniche non hanno aiutato?

«Lo sa che cosa ho scoperto grazie all’Istituto Superiore di Sanità? Che tanti iniziano con quella elettronica e passano poi a quella normale, quando doveva essere l’opposto».

 

Eppure lei andava spesso in tv, e in trasmissioni come quella di Gianfranco Funari una volta si fumava.

«Con lui litigai. Gli chiesi di smettere di fumare in televisione e lui ribattè: “No, piuttosto lei si presenti in tv con camicia e cravatta”».

 

Perché indossa il dolcevita bianco da una vita?

«Perché mi evita di stirare le camicie».

 

Una battaglia che ha ingaggiato in tarda età?

SILVIO GARATTINI

«Quella contro l’alcol. Non ci rendiamo conto di quanto faccia male, se in dosi massicce. Io non regalo mai bottiglie, è come regalare una stecca di sigarette».

 

Lei rinuncia del tutto agli alcolici?

«Bevo la birra senza alcol. Ho anche assaggiato un vino tedesco simile, non è male. Secondo me la strada del futuro è quella».

 

Va detto che tra case farmaceutiche, produttori di sigarette e vignaioli, lei qualche avversario ce l’ha.

«Be’, sono sopravvissuto alle minacce degli animalisti negli Anni Ottanta».

 

Certo, perché lei non ha mai negato l’importanza dei test sugli animali.

SILVIO GARATTINI

«Per un paio di mesi girai con la scorta: in un’operazione di polizia avevano trovato la mia foto barrata con una croce. Mi telefonavano nel cuore della notte chiamandomi “assassino”. Io penso che gli animali vadano rispettati, ma non è concepibile testare nuovi composti interamente sugli umani. Oggi le cose sono diverse: abbiamo metodologie che ci permettono di fare test diversi, per esempio la risonanza nucleare magnetica. Si usano degli organoidi e cellule in 3D».

 

Torniamo alle sue abitudini. Attività fisica?

«Cinque chilometri di passeggiata veloce ogni giorno, guardi qui, il contapassi non mente. Non aiuta solo il fisico, ma anche la mente. Per me è una sorta di meditazione».

 

silvio garattini gian maria gros pietro foto di bacco

Che cosa pensa degli integratori alimentari?

«Che fanno bene solo a chi li vende».

 

Come tiene allenata la mente?

«Lavorando. Faccio ricerca, scrivo, studio e pratico la buona divulgazione. Qualche giorno fa ho parlato davanti a ottocento studenti liceali».

 

(...)

 

Oggi come vede il futuro?

«Per me ogni giorno è un gioco di equilibri tra la consapevolezza che l’indomani potrei non svegliarmi e la necessaria, benefica programmazione delle cose da fare a medio e lungo termine. Però, mi creda: ogni giorno oggi per me è un regalo».

silvio garattini pasquale tridico foto di baccosilvio garattini foto di bacco (2)paola severini melograni silvio garattini foto di bacco (2)primo di nicola silvio garattini foto di baccoSILVIO GARATTINI SI VACCINAATTILIO FONTANA SILVIO GARATTINISILVIO GARATTINI 1SILVIO GARATTINI 2silvio garattinisilvio garattini2SILVIO GARATTINI

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…