divorzio

ME NE VADO, ANZI NO - GLI ITALIANI SI SEPARANO E DIVORZIANO MENO DEGLI ALTRI EUROPEI: PIU’ PER RAGIONI ECONOMICHE CHE DI CUORE - GRAZIE AL VIAGRA, DAL 2000 AL 2009, SONO AUMENTATI GLI ADDII TRA ULTRASESSANTENNI: DA 4 A 8 MILA

il disprezzo nella coppia porta al divorzioil disprezzo nella coppia porta al divorzio

Dal “Corriere della Sera”

 

«Guardati attorno, ormai non ce la fa più nessuno. Ti ripeto, ormai non ce la fa più nessuno. Accetta la situazione». Nel libro Prima di sparire (Einaudi) Mauro Covacich indaga il significato di lasciarsi, soprattutto in una coppia che non ha ancora deciso se dirsi addio.

 

Gian Mario, ex marito modello in fuga da quella che per gli altri era una coppia perfetta, invita il protagonista del libro a guardarsi dentro e ad accettare lo sfaldamento. «Credi ancora a un te stesso seduto sul carro delle virtù cardinali, ti sforzi di essere ancora uno che guida sicuro il suo matrimonio sulla strada dell' amore eterno».

gli abusi psicologici e fisici minano la coppiagli abusi psicologici e fisici minano la coppia

 

Nel libro quella che va in frantumi è una coppia «dink» (Double Income No Kids): due individui economicamente solidi, affiatati e convinti della non necessità di procreare. A un certo punto, un corto circuito interrompe il castello di condivisioni.

 

Per le coppie con prole capita che il collante siano proprio i figli: i bambini diventano il «kintsugi» delle unioni spezzate, l' oro liquido che rinsalda i frantumi di oggetti rari e li fa sembrare ancora preziosi. La formula poco magica è rimanere insieme per il bene dei figli: è in questo modo che si ingrossa l'esercito dei separati in casa. Più spesso è il dato economico a prevalere sulla infelicità coniugale: l'Italia ha il record negativo per i tempi (e le spese) necessari a divorziare. Il confronto con l'estero ci rende i più sentimentali (o i più oculati) d'Europa: solo l'Irlanda ha un atteggiamento più difensivo del nostro rispetto al matrimonio.

divorziodivorzio

 

Mentre Lituania, Lettonia, Estonia, ma anche Belgio e Spagna svettano nella classifica dei Paesi con il più alto tasso di separazioni. Secondo i dati Istat nel 2014 le separazioni in Italia sono state 89.303 e i divorzi 52.335: in media ci si separa dopo 16 anni, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno. Gli italiani si stanno abituando a dirsi addio: di più al Nord, un po' di meno al Sud. Anche invecchiare da soli fa meno paura: dal 2000 al 2009 le separazioni tra ultrasessantenni sono passate da 4 a 8 mila.

la incapacita di ricordare momenti belli porta al divorziola incapacita di ricordare momenti belli porta al divorzio

 

Ma se, come scrive Covacich nella quarta di copertina, «sparire dalla vita di un' altra persona significa tradire prima di tutto se stessi», rimanere in una coppia sbiadita può essere un'opzione, da vivere secondo due modalità: ignorare l'infelicità o continuare a farsi domande.

 

Dario Rensich, protagonista di un altro suo libro, A Perdifiato , pensando alla moglie Maura dice: «Perché non muori? Ti vorrei bene per sempre se tu morissi». Nell' attesa della prima mossa ci si consuma, si cambia, ci si plasma verso un ipotetico futuro vivendo però il presente.

DIVORZIODIVORZIO

 

Nel volume Calci nel cuore. Storie di crudeltà e mobbing familiare (Sperling & Kupfer) l' avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace parte da un assunto: «Non è vero che si sta insieme sempre per amore né che ci si sposa sempre per amore. Quante coppie si sono scelte per errore o per l' ambiguità di uno dei due? Ma anche un vero amore può finire e purtroppo non succede sempre nello stesso tempo e nello stesso modo per entrambi».

 

Secondo una ricerca pubblicata dal New York Times esiste una relazione tra infelicità coniugale e malessere fisico. Robert Levenson, professore di psicologia a Berkeley, ha monitorato dagli anni 80 ad oggi un campione di coppie osservando come la litigiosità abbia un effetto sul benessere.

GUERRA DEI ROSES DIVORZIOGUERRA DEI ROSES DIVORZIO

 

I ricercatori hanno confrontato le reazioni annotate durante i litigi - occhi sbarrati, voce alta, bocca serrata - con i questionari raccolti sulla salute: è emerso che chi fa scoppiare la rabbia - soprattutto gli uomini - ha palpitazioni e pressione alta. Chi invece assume un atteggiamento passivo, tende a ingobbirsi e a sviluppare dolore al collo e alla schiena.

 

Negli Stati Uniti dove la terapia di coppia, ormai da una decina di anni, si è rivelata inefficace (dopo due anni di terapia il 25% delle coppie sta peggio di prima e dopo quattro il 38% divorzia) si è scoperto il potere taumaturgico della «film date night». L' Università di Rochester ha stabilito che la visione comune, con successiva discussione, di film come «Love Story» abbia aiutato le coppie a riflettere (www.couples-research.com): «È come fare parte di una terapia di gruppo, ma ci si sente meno vulnerabili ed esposti».

DIVORZIO 6DIVORZIO 6

 

In Italia le coppie che ancora si danno un'ultima chance sono tante. «Prima di mandare all'aria tutto si prova con la terapia», dice Vittorio Cigoli, professore emerito di psicologia clinica all' Università Cattolica, esperto in relazione di coppia. In un anno prende in cura non più di 10 coppie, per seguirle con una metodologia accurata.

 

«C'è una richiesta massiccia di interventi, ma non sono adatti a tutte le situazioni, occorre che entrambi riconoscano la situazione come critica. Le coppie arrivano quando la crisi è in corso da tempo, magari dopo essersi rivolti ai propri riferimenti spirituali. Raramente stanno ferme: vedo anche persone di 60 anni. Gestire una separazione è certamente un valore».

 

DIVORZIO 3DIVORZIO 3

C'è ancora bisogno di riposte. Mai come negli ultimi tempi la letteratura indaga il tema dell'amore, sopratutto quello eterno, aggettivo tra i più volubili e interpretabili. «Per quanto tempo è per sempre?», chiede Alice al Bianconiglio nel racconto di Lewis Carroll. La risposta spazza via le illusioni: «A volte, solo un secondo». Lo scrittore statunitense Nicholas Sparks ha invece costruito la sua fortuna con titoli come Vicino a te non ho paura o Le parole che non ti ho detto , raccogliendo intorno a sé un mondo avido di sentimenti formato Harmony.

 

DIVORZIO 4DIVORZIO 4

Il batticuore sempreverde dei suoi volumi è opposto a quello raccontato da Ester Viola, avvocato e ora autrice del libro L amore è eterno finché non risponde: cinicamente, a durare in eterno, non sono le unioni, ma le separazioni. Il mondo delle coppie al capolinea è diviso tra lascianti («lucidi, moderni, perché di solito muniti di un amore nuovo di zecca») e lasciati, che in genere «danno troppi dettagli sull' indegnità dell' ex». Dalla salute piena alla malattia cronica della coppia, c' è l' interregno dell' infelicità coniugale. Con un sentimento che ricorre. «Niente al mondo - scrive Viola - neanche l' amore del primo minuto, è forte quanto la voglia di andarsene dell' ultimo» .

 

 

DIVORZIO 2DIVORZIO 2

 

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...