pamela mastropietro

"HO VISTO LE FOTOGRAFIE DEL CORPO DI PAMELA FATTO A PEZZI E VI DICO CHE SEMBRA MAGIA NERA" - OGGI IN AULA LE PERIZIE E GLI SCATTI DEL CADAVERE SMEMBRATO DELLA RAGAZZA - LA TESTA STACCATA DAL COLLO, LE COSCE DISOSSATE, I DUE SENI RECISI, LA VAGINA E LA VULVA STRAPPATE DAL CORPO E LA PARTE ESTERNA ABRASA. UNA DELLE IPOTESI È CHE PAMELA SIA STATA DISSANGUATA USANDO LA TECNICA HALAL COME FANNO I MUSULMANI... – OSEGHALE VERSO L’ERGASTOLO, LA COMPAGNA TENTA IL SUICIDIO TAGLIANDOSI LA GOLA

pamela mastropietro

Carlo Cambi per “la Verità”

 

E venne il giorno dell' orrore. Stamani nella aula 1 dell' anonimo palazzo di giustizia di Macerata si alza il velo sullo scempio che Inocent Oseghale, nigeriano di 31 anni arrivato in Italia come clandestino, accolto in un progetto Sprar, condannato per spaccio e che doveva essere espulso, ma è rimasto in Italia in attesa che si concludessero i tre gradi di giudizio, che ha avuto due figli - una bimba di due anni e un maschietto di 9 mesi - da una ragazza di Villa Potenza Michela Pettinari che tre giorni fa in preda alla disperazione ha tentato di togliersi la vita tagliandosi la gola, ha compiuto su Pamela Mastropietro.

PAMELA MASTROPIETRO

 

La ragazza di Roma, appena 18 anni, si è allontanata dalla comunità di recupero Pars il 29 gennaio 2018 e chi l' ha incontrata invece di soccorrerla l' ha violentata (un italiano e un argentino devono rispondere di questo reato).

 

Il giorno successivo è stata drogata e - sostiene l' accusa - violentata, quindi uccisa da Innocent Oseghale nell' appartamento che il nigeriano aveva in affitto a Macerata in via Spalato 124. Il 31 gennaio il corpo della ragazza è stato trovato fatto a pezzi, richiuso in due valige (una era il trolley che Pamela ha usato per andarsene dalla Pars) abbandonate lungo il ciglio di una strada a Casette Verdini tra Macerata e Pollenza. E quei «pezzi» stamani entreranno nell' aula di tribunale. È la verità in tutta la sua orribile crudezza che bussa alla porta delle polemiche, delle strumentalizzazioni, dei distinguo.

pamela mastropietro

 

inutili distinguo Un anno fa ci fu chi disquisiva se si potesse parlare di femminicidio perché Pamela si drogava e perché non c' era stata una violenza di genere, poche settimane fa il Sindaco di Macerata Romano Carancini (Pd) - si è costituito parte civile a nome della città nel processo contro il nigeriano - che non ha voluto commemorare pubblicamente la ragazza ha detto: «Non ho mai sentito dalla famiglia Mastropietro un' autocritica per quello che è accaduto». Vedremo stamani se l' impatto emotivo dell' orrore porterà qualcuno a riconsiderare i propri giudizi, vedremo se la verità che irrompe sotto forma di macabri reperti farà sollevare un dubbio a chi crede che Macerata sia stata un modello di accoglienza.

pamela mastropietro

 

Una cosa è certa: sette giorni fa alla seconda udienza del processo il Maggiore Luca Gasparollo dei Ris, colui il quale ha compiuto i rilievi sui pezzi del corpo di Pamela fotografandoli, ha detto: «Non ho mai visto un corpo ridotto così». La Verità quel corpo, quelle foto che stamani saranno esaminati dalla giuria popolare composta da quattro donne e due uomini (due donne supplenti) dal presidente Roberto Evangelisti e dal giudice a latere Enrico Pannaggi, li ha visti.

 

Quella realtà è oltre l' orrore. Per questo il Procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio che sostiene in accusa insieme al Pm Stefania Ciccioli è stato in dubbio fino a poche ore fa se far proiettare o meno le foto scattate durante gli esami necroscopici.

pamela mastropietro

 

LA MORTE DI PAMELA MASTROPIETRO - LUCKY AWELIMA

Lo zio di Pamela, avvocato Marco Valerio Verni che sostiene la parte civile per conto di sua sorella Alessandra, la mamma di Pamela e di Stefano Mastropietro padre della ragazza, ha insistito perché quelle immagini siano mostrate alla giuria e perché l' udienza sia celebrata a porte aperte: «Si deve comprendere quello di cui si sta discutendo in quell' aula», singhiozza quasi. E annuncia: «I genitori di Pamela stamani ci saranno, vogliono esserci. Sanno che rinnovare quell' indicibile dolore è purtroppo indispensabile per arrivare alla verità».

pamela mastropietro

 

oltre l' orrore Una verità che in aula sarà narrata dai consulenti della Procura dal professor Marino Froldi, tossicologo, e dal professor Mario Cingolani anatomopatologo che compiendo l' autopsia disse: «Io stesso a ridurre il corpo così ci avrei messo almeno dieci ore». Lo ribadirà in aula dove quelle foto serviranno a capire le responsabilità di Innocent Oseghale? A capire se lui ha potuto fare tutto da solo. Ma a fare cosa?

 

Questo è quello che La Verità ha visto ed è in grado di raccontare. Il corpo di Pamela Mastropietro è stato fatto in 24 pezzi. La testa è stata staccata dal collo e chi l' ha ricomposta per mostrarla alla mamma mandata all' obitorio senza nessun sostegno psicologico se non quello offerto da un ufficiale donna dei Carabinieri per il riconoscimento (fu fatto simulando con dei cuscini la presenza di un corpo che in realtà non c' era) ha chiuso gli occhi e rimesso la lingua a posto, i primi rilievi mostrano la lingua serrata tra i denti. Le cosce della ragazza sono state disossate da Oseghale (si accusa di aver fatto a pezzi Pamela, ma non di averla uccisa) e i femori sono scarnificati e sono statati staccati dal bacino e dalle rotule. Le costole sono state staccate dallo sterno e dalla colonna vertebrale e sono state in parte scuoiate.

innocent oseghale

 

Gli organi interni sono stati separati. Le gambe sono state tagliate all' altezza delle caviglie, le mani staccate all' altezza dei polsi, le braccia disarticolate all' altezza del gomito e le braccia staccate dalle spalle. La colonna vertebrale è stata spezzata in due e separata dal resto. I due seni di Pamela sono stati entrambi recisi, la vagina e la vulva sono state strappate dal corpo e la parte esterna è stata abrasa, manca circa il 20% della pelle, non c' è traccia di cinque litri di sangue e non si è mai trovato il collo.

 

un rituale?La testa è stata staccata all' altezza della prima vertebra poi fino alle scapole non si è trovato nulla. Perché? Una delle ipotesi è che Pamela sia stata dissanguata usando la tecnica halal come fanno i mussulmani quando sgozzano i capretti e gli altri animali per far defluire completamente il sangue. E tanti interrogativi riguardano il perché manchi la pelle e perché siano stati separati gli organi interni.

 

innocent oseghale

Certo è che in alcuni rituali di magia nera usati dalla mafia nigeriana per l' affiliazione o per tenere soggiogati i membri e soprattutto le ragazze che vengono fatte prostituire è previsto che si ricoprano gli adepti con pezzi di pelle strappati da una vittima. Ma il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha sempre negato che via sia il minimo accenno di rituale macabro nello scempio che è stato fatto di Pamela Mastropietro. Un cadavere che odora fortemente di varichina: Oseghale ne ha impiegati litri per lavare i pezzi, un cadavere che ha la pelle di un bianco orribile come se la vita non ci fosse mai stata.

 

Due dei consulenti della famiglia Mastropietro, che nei giorni scorsi è stata ricevuta con lo zio Marco Valerio Verni dal ministro dell' interno Matteo Salvini che ha detto che si farà di tutto per fare giustizia e trovare tutta la verità sul delitto, Luisa Reggimenti e Roberta Bruzzone saranno sentiti stamani. Luisa Reggimenti - medico legale - è certa che «Pamela è stata uccisa con tre coltellate al fegato, il depezzamento del cadavere ha richiesto moltissime ore, ma non siamo in grado di dire che sia cominciato quando Pamela era ancora in vita. Abbiamo riscontrato anche una contusione al capo».

 

il pentito I consulenti medico legali di fatto avvalorano la deposizione del collaboratore di giustizia Vincenzo Marino - ha deposto alla prima udienza - che ha riferito delle confessioni di Innocent Oseghale. Il nigeriano avrebbe detto che Lucky Desmond (un altro nigeriano che è uscito per ora dal processo) ha tentato di violentare Pamela che si è ribellata e ha sbattuto la testa cadendo a terra.

innocent oseghale e la compagna michela

 

Poi la ragazza si è ripresa e voleva scappare a quel punto Oseghale l' ha accoltellata, ha iniziato a farla pezzi, ma lei si muoveva ancora e lui l' ha finita con un' altra coltellata prima di cominciare «il lavoro».

Gli interrogativi che si porranno stamani in aula sono tanti.

 

Oseghale può aver compiuto quello scempio da solo? E l' intercettazione in cui un altro nigeriano, Lucky Awelima, anche lui uscito dall' inchiesta, dice che Oseghale è un «capo e che in Nigeria lo ha già fatto» di ridurre in pezzi un cadavere? E ancora: perché manca il collo? Perché la vagina è stata strappata dal corpo? Perché tagliare i seni?

E il sangue che fine ha fatto? È stato bevuto in un rituale?

 

PAMELA MASTROPIETRO

Vedremo se e come i difensori del nigeriano Simone Matraxia e Umberto Gramezi cercheranno di offuscare quelle foto, vedremo se l' accusa farà rientrare nel processo gli altri due nigeriani già condannati a 6 e 8 anni per spaccio, atteso che i periti sostengono che è difficile che Oseghale abbia fatto tutto da solo. Ma una domanda soprattutto si pone: come farà stamani Oseghale a guardare quelle foto sapendo che a pochi metri da lui c' è la mamma di Pamela?

innocent oseghale con la compagna michela e il figlioINNOCENT OSEGHALE - LA MORTE DI PAMELA MASTROPIETROpamela mastropietroLA MORTE DI PAMELA MASTROPIETROpamela mastropietropamela mastropietroPAMELA MASTROPIETRO E LA MADRE ALESSANDRA VERNILA MAMMA DI PAMELA MATROPIETROPAMELA MASTROPIETRO CON LA MADRE ALESSANDRA VERNIPAMELA MASTROPIETRO CON LA MADRE ALESSANDRA VERNIinnocent oseghale 3innocent oseghale innocent oseghale 4innocent oseghale e il figlio

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