I FRATELLI OREN, TAL E ALON ALEXANDER, AL CENTRO DI UNO DEI PIÙ GRANDI SCANDALI RECENTI DEL SETTORE DEL REAL ESTATE DI LUSSO A NEW YORK, SONO STATI RICONOSCIUTI COLPEVOLI OGGI DI TRAFFICO SESSUALE AL TERMINE DI UN PROCESSO CHE HA DIMOSTRATO COME AVESSERO UTILIZZATO LE LORO CONNESSIONI DI ALTO PROFILO NEL MONDO DELL'IMMOBILIARE PER ABUSARE DI DONNE PER ANNI – SECONDO L’ACCUSA, I TRE UTILIZZAVANO "INGANNO, FRODE E COERCIZIONE" (TRA CUI LA PROMESSA DI VIAGGI E SOGGIORNI DI LUSSO) PER COINVOLGERE DECINE DI DONNE IN UN SISTEMA DI TRAFFICO SESSUALE CHE INCLUDEVA SOMMINISTRAZIONE DI DROGHE E STUPRI…
(ANSA) - NEW YORK, 09 MAR - I fratelli Oren, Tal e Alon, al centro di uno dei più grandi scandali recenti del settore del real estate di lusso a New York, sono stati riconosciuti colpevoli oggi di traffico sessuale al termine di un processo che ha dimostrato come avessero utilizzato le loro connessioni di alto profilo nel mondo dell'immobiliare per abusare di donne per anni.
Oren e Tal erano i fondatori della società immobiliare Official con uffici a Miami e New York. Alon, il gemello di Oren, lavorava invece nella finanziaria privata della famiglia. Secondo l'accusa che potrebbe condurre a una condanna all'ergastolo, i tre avevano utilizzato "inganno, frode e coercizione" - tra cui la promessa di viaggi e soggiorni di lusso - per coinvolgere decine di donne in un sistema di traffico sessuale che includeva somministrazione di droghe e stupri.
Nel 2022 Tal e Oren erano stati protagonisti di un profilo sul New York Times che raccontava il loro successo come star del real estate, inclusa la vendita di un attico di Manhattan di oltre duemila metri quadri per 234 milioni di dollari, ville multimilionarie a Miami Beach e altre proprietà acquistate da miliardari e celebrità.
Dal processo era emerso un quadro inquietante: i fratelli attiravano le donne a eventi e feste, per poi drogarle e aggredirle. Lo scandalo che ne era seguito aveva messo sotto i riflettori l'ambiente esclusivo delle feste e dei network dei super-ricchi evocando un'altra vicenda che, sia pure con differenze importanti, ha coinvolto il mondo dei miliardari nel caso Jeffrey Epstein.


