salvatore iacolino carmelo vetro giancarlo teresi

“IL DIRETTORE GENERALE DEL POLICLINICO DI MESSINA, SALVATORE IACOLINO, ERA A COMPLETA DISPOSIZIONE DEL BOSS DI FAVARA” – NON HANNO DUBBI I PM DI PALERMO CHE HANNO MESSO NEL MIRINO IL MANAGER, INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA E CORRUZIONE AGGRAVATA: PER I GIUDICI, HA SOSTENUTO L’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE DEL CAPOMAFIA IN CAMBIO DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LE CAMPAGNE ELETTORALI E L’ASSUNZIONE DI PROPRI UOMINI. DURANTE LA PERQUISIZIONE NELLE SUE ABITAZIONI, LA POLIZIA HA TROVATO 88MILA EURO IN CONTANTI – ARRESTATO ANCHE UN DIRIGENTE REGIONALE SICILIANO CHE...

Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per il “Corriere della Sera”

 

salvatore iacolino 2

La nomina al vertice del Policlinico di Messina, ultima tappa di una carriera ventennale tra sanità e politica, è di pochi giorni fa. Ma Salvatore Iacolino, manager delle Asp di mezza Sicilia dall’interminabile curriculum, sulla poltrona ha fatto appena a tempo a sedersi. Travolto dall’ennesima inchiesta della Procura di Palermo sulle infiltrazioni mafiose nella burocrazia regionale, si è ritrovato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.

 

Perquisite le sue abitazioni, dove la polizia ha trovato 88 mila euro in contanti.

carmelo vetro 1

Del denaro e di molto altro il manager, sospeso dal governatore Renato Schifani qualche ora dopo la pubblicazione della notizia, dovrà rendere conto ai magistrati che lo interrogheranno venerdì prossimo.

 

Un’esperienza all’Europarlamento nelle liste del PdL e due successive candidature fallite a Bruxelles, prima della nomina al Policlinico era stato confermato dal presidente della Regione al comando del dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute suscitando le ire di FdI che in quel posto avrebbe voluto un altro.

 

E proprio il ruolo di vertice ricoperto nella macchina amministrativa, secondo i pm, gli avrebbe consentito di dare una mano a un compaesano: Carmelo Vetro, boss di Favara con alle spalle una condanna a 9 anni per mafia. Nel decreto di perquisizione i magistrati scrivono senza mezzi termini che il manager era «a totale disposizione» del capomafia, tanto da sostenere le sorti della sua attività imprenditoriale, l’An.Sa Ambiente srl, società che si occupa di rifiuti, e di sponsorizzare l’accreditamento per prestazioni sanitarie della Arcobaleno s.r.l. riconducibile a Giovanni Aveni, imprenditore in affari con il boss.

salvatore iacolino 3

 

In cambio, Iacolino avrebbe ottenuto sostegno finanziario per le campagne elettorali e l’assunzione di propri uomini. Sfruttando le sue frequentazioni istituzionali il manager avrebbe anche fatto da trait d’union tra Vetro e politici come la vicepresidente dell’Antimafia regionale Bernadette Grasso, perché questa potesse sponsorizzare l’assunzione di suoi protetti.

 

carmelo vetro 2

«Cos’altro deve accadere per decidere di commissariare sanità, rifiuti e acqua e levarli dalle mani di banditi che usano i servizi pubblici come loro feudi privati?», commenta, rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni, il leader di Azione Carlo Calenda.

 

Un capitolo dell’inchiesta coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal pm Gianluca De Leo tocca infatti gli appalti in materia di rifiuti e racconta il legame tra un altro dirigente regionale, Giancarlo Teresi, che gestiva le gare nonostante da 6 anni fosse sotto processo per corruzione, e il boss di Favara, che ripagava a suon di mazzette i favori ricevuti. Entrambi arrestati ieri. [...]

giancarlo teresi 1

 

In cambio del denaro l’indagato avrebbe sistematicamente sponsorizzato e favorito la An.Sa Ambiente permettendo a Vetro di bypassare l’ostacolo rappresentato dalle misure di prevenzione subite dopo la condanna per l’appartenenza a Cosa nostra e la normativa in materia di interdittiva antimafia e consentendogli così di svolgere di fatto l’attività imprenditoriale «in un settore delicatissimo, quale quello dei rifiuti e guadagnare denaro e prestigio negli ambienti criminali» anche alla luce dei suoi rapporti con personaggi come Giovanni Filardo, cugino di Matteo Messina Denaro.

 

salvatore iacolino 1giancarlo teresi 3giancarlo teresi 4giancarlo teresi 2

[...]

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...