CHE STA SUCCEDENDO NELLE SCUOLE ITALIANE? - IN UN ISTITUTO TECNICO DI BERGAMO, UN PROF 51ENNE SALVA UNO STUDENTE 18ENNE CHE SI STAVA BUTTANDO DALLA FINESTRA DELLA CLASSE, CHE SI TROVA AL TERZO PIANO - IL GIOVANE NON FREQUENTA L'ISTITUTO, MA HA FATTO IRRUZIONE IN CLASSE CHIEDENDO DI PARLARE CON UNA STUDENTESSA (SUA EX FIDANZATA). IL DOCENTE GLI HA DETTO "NO" E IL 18ENNE HA TENTATO DI LANCIARSI NEL VUOTO, MA IL PROF LO HA AFFERRATO PER LE GAMBE - NEI GIORNI SCORSI, SEMPRE A BERGAMO, UN 13ENNE HA ACCOLTELLATO LA SUA PROF DI FRANCESE...
“MI DISPIACE NON AVERLA UCCISA” – L’AGGHIACCIANTE CONFESSIONE DEL 13ENNE CHE HA ACCOLTELLATO LA SUA PROF DI FRANCESE, CHIARA MOCCHI, A SCUOLA IN PROVINCIA DI BERGAMO – IL RAGAZZINO HA ANCHE DETTO DI VOLER UCCIDERE I SUOI GENITORI – I CARABINIERI STANNO ANALIZZANDO LA CHAT TELEGRAM, IN CUI IL MINORENNE HA PUBBLICATO IL SUO “MANIFESTO” E IL VIDEO DELL’ACCOLTELLAMENTO, PER CERCARE ALTRI RESPONSABILI: NEL GRUPPO CI SAREBBE UN 17ENNE CHE…
(ANSA) - MILANO, 02 APR - E' entrato all'Itis Paleocapa di via Gavazzeni a Bergamo, è salito al terzo piano e ha fatto irruzione in una classe chiedendo al professore che stava tenendo una lezione di storia di poter parlare con una studentessa.
Di fronte al suo diniego, lo studente - un 18enne che frequenta un altro istituto - ha puntato una finestra aperta e si è arrampicato sul davanzale per lanciarsi nel vuoto. Il docente - Salvatore Antonio Muzzupappa, 51 anni - ha avuto la prontezza di riflessi di afferrare il ragazzo per le gambe e così lo ha salvato. A riferire la notizia sono oggi il Corriere della Sera, il Giorno e l'Eco di Bergamo.
In aiuto del prof sono intervenuti altri docenti e il personale dell'istituto, attirati dalle urla arrivate dalla classe. L'episodio risale a lunedì mattina. Lo studente è stato tranquillizzato e dalla scuola è stato contattato per precauzione il 118 che ha inviato sul posto un'ambulanza e un'automedica. È intervenuta anche la polizia di Stato. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale per essere visitato. Sembra che tutto sia nato dalla sua intenzione studente di parlare con una sua ex fidanzata.
Quando è stato soccorso da una tasca è scivolato fuori un coltellino artigianale che forse era stato fabbricato dal ragazzo stesso, con una lama infilata in un bastoncino di legno. "Non mi sento un eroe — ha detto il professore al Corriere - , non mi era mai accaduto niente di simile, ma è la scuola a esserecambiata. Oggi essere insegnante non significa più solo insegnare Dante e Napoleone, ma vigilare e stare attenti. La nuova generazione è diversa da quelle precedenti, e credo che un utilizzo più controllato, ridotto, dei social, potrebbe davvero fare la differenza nelle vite dei ragazzi".



