IN ITALIA NON TIRA UNA BELLA ARIA PER I GIORNALISTI - FUORI DALLO STADIO DI SAN SIRO, PRIMA DEL DERBY, UNA GRUPPETTO DI ULTRAS MILANISTI AGGREDISCE A CALCI E PUGNI KLAUS DAVI: I TIFOSI HANNO TENTATO DI SOTTRARGLI IL CELLULARE OBBLIGANDOLO A CANCELLARE I VIDEO CHE AVEVA REGISTRATO (IL GIORNALISTA CONDUCE UN'INCHIESTA SULLE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ NELLE CURVE DI MILANO) - A PADOVA È STATA VANDALIZZATA L'AUTO DELLA TV PRIVATA "TELENUOVO", SU CUI E' STATO SCRITTO "GIORNALISTA TERRORISTA" - VIDEO
INCHIESTA CURVE: DERBY, KLAUS DAVI COLPITO CON CALCI E PUGNI DA UNA DECINA DI ULTRAS MILANISTI A SAN SIRO
Da https://www.youtube.com/@klauscondicio
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Una decina di ultras milanisti ha accerchiato, immobilizzato e colpito a calci e pugni il giornalista Klaus Davi che nel pomeriggio di domenica si trovava in Piazza Axum, tradizionale ritrovo della tifoseria milanista, dove gli appartenenti al movimento di "Banditi Curva Sud Milano" si erano dati appuntamento per il derby di domenica sera, tra l'altro a margine dell'iniziativa promossa dai City Angels "Derby della solidarietà" con cui le due tifoserie avversarie hanno raccolto fondi per i senzatetto. Lo rende noto il legale del giornalista Eugenio Minniti.
Davi - che da due anni sta conducendo un'inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve milanista e interista e ha documentato anche numerose riunioni degli Ultras (pubblicate anche dalla trasmissione di Rai 3 "Report") a Cinisello Balsamo e al "Baretto 1957" (ritrovo degli Ultras interisti) e l'incontro con Berto Bellocco, fratello di Antonio, avvenuto a San Ferdinando in Calabria nel maggio 2025 - è stato accerchiato, immobilizzato e picchiato da una decina di uomini con calci e un pugno assestatogli da un ultrà centrandolo sopra la tempia, e che hanno tentato di sottrargli il telefono cellulare obbligandolo a cancellare quanto ripreso durante il suo sopralluogo in Piazza Axum.
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Centinaia di appartenenti alla Curva Sud si erano dati appuntamento nella piazza e Davi si era recato sul posto per documentare la "riunione", peraltro ampiamente pubblicizzata sui social delle organizzazioni ultras. All'aggressione hanno assistito decine di persone senza intervenire. Nonostante le minacce e le botte, Davi, ormai avvezzo a situazioni difficili, ha mantenuto la calma e la lucidità ed è riuscito a riprendere tutta la scena con un secondo telefonino.
«Il giornalista - fa sapere il suo legale Eugenio Minniti - per le sue inchieste è stato sentito come persona informata sui fatti dalla squadra mobile di Milano a dicembre 2024 e, a quanto abbiamo appreso, dovrebbe essere sentito prossimamente anche dalla Direzione Investigativa Antimafia, sempre per le sue inchieste nelle curve».
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«Milano non è Teheran, non ci possono essere zone franche delegate alla "sicurezza" degli Ultras - ha continuato il legale di Klaus Davi - Il mio assistito non intende arretrare e continuerà le sue inchieste come ha sempre fatto senza tornare sui propri passi fin dal giorno dell'omicidio di Antonio Bellocco. Il giornalista presenterà nelle prossime ore una denuncia contro ignoti», ha concluso Eugenio Minniti. Davi non ha riportato ferite ed è attualmente sotto osservazione medica e cardiologica.
VANDALI CONTRO UNA TV LOCALE A PADOVA, 'GIORNALISTA TERRORISTA' SUL PARAURTI
GIORNALISTA TERRORISTA - AUTO DI TELENUOVO
(ANSA) - PADOVA, 09 MAR - A Padova ignoti hanno vandalizzato un'auto di servizio della televisione locale Telenuovo, parcheggiata in piazza delle Erbe mentre una troupe del TgPadova era impegnata a raccogliere servizi in centro a Padova. Lo ha reso noto la stessa televisione. Sul paraurti posteriore del mezzo è comparsa, vergata con una bomboletta spray nera, la scritta "Giornalista terrorista". La televisione fa sapere che è già stata sporta denuncia e che le indagini sono in corso.
Solidarietà a Telenuovo è stata espressa dal presidente del Veneto, Alberto Stefani: "Ogni volta che, in qualsiasi modo, si prende di mira o minaccia il lavoro dei giornalisti, si colpisce tutta la comunità. La libertà di informazione, infatti, non è soltanto un diritto ma è un patrimonio di tutti perché è un pilastro della nostra democrazia". Sulla stessa linea il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, che parla di "atto vile e inaccettabile, di una sconcertante stupidità".
klaus davi incontra berto bellocco fratello di antonio
klaus davi a report plus
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tifosi del milan foto klaus davi
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