gender ddl zan

IN TUTTA QUESTA FLUIDITÀ NON CI AVETE CAPITO UNA MAZZA? - RIPASSONE SUL NUOVO LESSICO AMOROSO UTILIZZATO PER DEFINIRE TUTTE LE SFUMATURE SESSUALI: L’IDENTITÀ DI GENERE, IL RUOLO, LE ETICHETTE DI INTERSEX, QUEER, I CISGENDER, I TRANSGENDER, QUELLI NON BINARI, GLI AGENDER E INFINE L’USO DELLO SCHWA NEUTRALE, IL FONEMA CHE VUOLE SPODESTARE IL MASCHILE NELLO SCRITTO…

Vittorio Lingiardi per “Specchio - La Stampa

 

bagni no gender

Negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi del vocabolario usato per definire generi, identità e orientamenti sessuali. Il paesaggio è sempre più vasto e articolato, abitato da una pluralità eterogenea di soggettività. Alcune sembrano avere radici profonde nella realtà psichica e in quella storica, altre sembrano più transitorie e volatili.

 

Il linguaggio è in continuo aggiornamento e non mancano gli spunti polemici e le prese di posizione forti sia sul versante della conservazione linguistica, sia su quello dell’innovazione.

 

Per questo motivo proponiamo ai lettori una mappa lessicale per orientarsi in questo panorama.

 

Identità sessuale: è data dalla complessa interazione tra aspetti biologici, psicologici, sociali e culturali di una persona, è costituita da diverse componenti in relazione tra loro: il sesso anatomico (i più "politically correct" lo definiscono "sesso assegnato alla nascita"), l'identità di genere, l'orientamento sessuale e infine, il ruolo di genere.

 

identita di genere

Identità di genere: fa riferimento al senso soggettivo di appartenenza al genere maschile, a quello femminile o a un genere alternativo che può corrispondere o meno al sesso "assegnato alla nascita" e alle caratteristiche sessuali primarie o secondarie. Il genere viene oggi concepito nella sua forma poliedrica e dimensionale, come uno spettro.

 

Orientamento sessuale e affettivo: è un aspetto multidimensionale dell'esperienza umana e descrive da chi siamo attratti: emotivamente, romanticamente e/o sessualmente. Può includere i nostri comportamenti e le nostre fantasie, ed è strettamente legato ai nostri bisogni di amore, attaccamento e intimità.

 

identita di genere 2

L'orientamento sessuale può essere omosessuale, bisessuale, eterosessuale. Oggi si parla anche di un "orientamento asessuale", categoria al momento più "mediatica" che scientifica e che a mio avviso ancora richiede appronfondimenti sia psicologici sia culturali.

 

L'identità di genere e l'orientamento sessuale sono due aspetti separati e indipendenti, ma spesso in dialogo tra loro.

 

gender

Ruolo di genere: si riferisce a comportamenti e atteggiamenti che all'interno di una società e di un determinato periodo storico, sono tipicamente attesi, preferiti e attribuiti a un genere.

 

gender 3

In altre parole, riguarda le aspettative (familiari, sociali) sui ruoli e gli stili che "l'Uomo" o "la Donna" dovrebbero ricoprire. Per esempio: l'uomo deve essere forte, un uomo che piange è debole (Boys don't cry).

 

Fluidità sessuale: l'identità sessuale non è immutabile ma può evolversi nel corso del ciclo di vita della persona. La fluidità sessuale descrive i possibili mutamenti dipanati nel tempo delle nostre attrazioni e dei nostri comportamenti sessuali. Per esempio: Flaminia ha sempre provato attrazione esclusivamente per donne, fino ai 30 anni quando si è innamorata di un collega.

 

Gender Fluid 2

Fluidità di genere: fa riferimento a un cambiamento multidirezionale nell'espressione, nell'identità e nell'esperienza del genere. Più che una migrazione da un polo a un altro (M F), riguarda l'oscillazione o la negazione dei tradizionali confini tra i generi. Per esempio: Eli esprime il proprio genere lasciandosi chiamare sia al maschile che al femminile. Quando è invitata una festa, si prepara indossando con eleganza bretelle e papillon, truccandosi con del glitter e mettendo lo smalto alle unghie.

 

gender 2

Intersex: termine che fa riferimento alle possibili variazioni delle caratteristiche del sesso anatomico, cromosomico e/o gonadico che si discostano dalla visione binaria e dicotomica del sesso e del genere. Descrive persone che hanno caratteri sessuali primari e/o secondari non definibili come esclusivamente maschili o femminili. Nella definizione dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, le persone intersessuali hanno un corpo che «non corrisponde alla definizione tipica dei corpi maschili o femminili».

 

queer

Queer: termine ombrello che racchiude la pluralità delle soggettività appartenenti alle minoranze sessuali e di genere che decidono di non "incasellarsi" in un'unica definizione identitaria eteronormata. Le persone "queer" hanno un orientamento sessuale e/o un'identità di genere non-normativi.

 

Cisgender (o Cisgenere): descrive le persone la cui identità di genere è allineata con il sesso assegnato alla nascita.

 

Transgender (o Transgenere): termine ombrello che include le persone la cui identità di genere non corrisponde al sesso assegnato alla nascita, facendo riferimento a un'ampia varietà di identificazioni. Può anche comprendere le persone che si identificano al di fuori del binarismo di genere.

 

agender nella catena selfridges

Non binarismo: si intendono "non binarie" le persone la cui identificazione o espressione di genere travalica il tradizionale dualismo uomo-donna, e la cui esperienza può essere percepita ed espressa in una varietà di modi compreso quello di non appartenere ad alcun genere, l'appartenere a entrambi o l'alternarsi tra i generi.

 

Agender: termine che indica una persona che non si identifica con alcun genere in particolare.

 

MICHELA MURGIA USA LO SCHWA

Schwa: simbolo che permette un'espressione linguistica neutrale e più inclusiva utilizzata al posto delle desinenze tradizionali. Si tratta di un fonema con suono vocalico neutro che viene proposto come alternativa all'uso del maschile sovraesteso, garantendo il riconoscimento paritario delle diverse variazioni della soggettività. Viene anche impiegato per fare riferimento a persone non binarie o agender.

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