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“L’INGERENZA DEL GOVERNO HA IMPEDITO DI FARE LE INDAGINI” – LA MOSSA DEI PM PER SBLOCCARE L’INCHIESTA SUI GIOCHI DI MILANO-CORTINA - I MAGISTRATI NELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE CHIEDONO DI SOTTOPORRE ALLA CONSULTA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ SUL DECRETO DELL’ESECUTIVO CON CUI SI STABILÌ CHE FONDAZIONE MILANO-CORTINA 2026 È UN ENTE DI DIRITTO PRIVATO – TRA GLI INDAGATI CI SONO ANCHE L’EX AD DELLA FONDAZIONE VINCENZO NOVARI E L’EX DIRIGENTE MASSIMILIANO ZUCO…

Ilaria Carra per repubblica.it - Estratti

 

vincenzo novari

Una richiesta di archiviazione fatta per indurre il giudice a sottoporre alla Consulta la questione sulla legittimità costituzionale del decreto del governo Meloni che ha stabilito che la Fondazione Milano-Cortina 2026 è un ente di diritto privato. È questa, in sintesi, la mossa della procura di Milano per sbloccare l’inchiesta sull’appalto per i servizi digitali a carico degli indagati, tra i quali figurano anche l’ex ad Vincenzo Novari, Luca Tomassini e l’ex dirigente Massimiliano Zuco.

 

Ma anche dei nuovi indagati nel nuovo filone d’indagine su presunte sovrafatturazioni delle prestazioni rese da società riconducibili al network Deloitte nei confronti del comitato organizzatore dell'evento.

 

Il provvedimento del governo dell’estate 2024 avrebbe come conseguenza, per la procura, la possibilità stessa di fare le indagini nella pubblica amministrazione, per via del nuovo inquadramento normativo imposto dal governo alla fondazione – l’ente di diritto privato - ritenuto “incostituzionale”.

 

Massimiliano Zuco

E di qui l’obbligo, ora, per i pm di chiedere l’archiviazione non soltanto dell’ex amministratore delegato Novari e dell’ex dirigente Massimiliano Zuco, indagati da un anno per turbativa d’asta nella prima gara per i servizi digitali appaltati per 1,9 milioni di euro nel marzo 2021 alla società Vetrya dell’altro indagato Luca Tomassini. Ma anche nel nuovo filone.

 

Secondo gli inquirenti, sfruttando proprio la natura indicata di ente privato, la Fondazione avrebbe affidato direttamente, senza ricorrere a procedure di evidenza pubblica, ossia gare d'appalto, quei servizi digitali per importi da milioni di euro che sono al centro dell'inchiesta milanese, aperta per "corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio" e "turbata libertà degli incanti".

 

giorgia meloni con giovanni malago parigi 2024

L’istanza dell’aggiunta Tiziana Siciliano e dei pm Francesco Cajani e Alessandro Gobbis è stata inviata con la richiesta di mandare gli atti alla Corte Costituzionale. La gip Patrizia Nobile, a questo punto, dovrà decidere se considerare privata la Fondazione e quindi archiviare gli indagati oppure dubitare della costituzionalità della legge e sottoporre la norma del governo alla Consulta.

 

Per i pm Col decreto del Governo dello scorso giugno, poi convertito in legge e che ha qualificato la Fondazione Milano-Cortina 2026 come ente di diritto privato, c'è stata una "indebita ingerenza" con "ripercussioni dirette sull'attività investigativa" e sulle indagini, di fatto bloccate, della Procura di Milano sulle presunte irregolarità nella gestione dell'evento e, in particolare, su presunti appalti truccati in cambio di mazzette.

VINCENZO NOVARIgiorgia meloni con giovanni malago parigi 2024 2vincenzo novari

 

Vincenzo Novariil matrimonio di vincenzo novari daniela ferollavincenzo novari

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