L’IRAN BOCCIA LA TREGUA (I MERCATI NO) – TEHERAN DICHIARA “INACCETTABILE” IL PIANO IN 15 PUNTI CONDIVISO DAGLI STATI UNITI E CHIUDE ALLA POSSIBILITÀ DI UN CESSATE IL FUOCO DI 45 GIORNI – IL PREZZO DEL PETROLIO CALA DEL 2%, SULLE ATTESE DI UN POSSIBILE ACCORDO IN VISTA DELLA SCADENZA DELL’ULTIMATUM DI TRUMP – L’OPEC+ AUMENTA LA PRODUZIONE DI 206MILA BARILI AL GIORNO DA MAGGIO, NEL TENTATIVO DI FRENARE IL PREZZO DEL GREGGIO. MA SONO SOLO ANNUNCI: ARABIA SAUDITA, EMIRATI ARABI UNITI, KUWAIT E IRAQ, GLI UNICI CHE POTREBBERO AUMENTARE IN MANIERA IMPORTANTE L’OUTPUT, SONO BLOCCATI DALLA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ E DAGLI ATTACCHI IRANIANI...
IRAN, ABBIAMO PRESENTATO RISPOSTA A MEDIATORI, PIANO USA INACCETTABILE
PETROLIERA COLPITA DALL IRAN NELLE ACQUE DEL GOLFO PERSICO
(ANSA) - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori impegnati a porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e l'Iran. Lo riferisce la Bbc.
Esmail Baghaei, citato dall'agenzia di stampa statale Irna, ha affermato che il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari "non era in alcun modo accettabile per noi". I negoziati per porre fine al conflitto sono "incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra". L'Iran ha stilato una serie di richieste "basate sui nostri interessi e sulle nostre considerazioni".
IRAN, '42 AGENTI DI USA E ISRAELE ARRESTATI'
(ANSA) - La Polizia iraniana ha annunciato l'arresto di 42 persone, ritenuti "agenti" legati a Israele e gli Stati Uniti, per avere filmato edifici militari e degli apparati di sicurezza. Secondo un comunicato della Polizia pubblicato dall'agenzia iraniana Isna, i 42 "agenti" arrestati erano "legati a Israele e agli Stati Uniti" e hanno fotografato e filmato "centri militari e di sicurezza sensibili, inviando poi il materiale a reti ostili".
EMIRATI, 'DIFESE AEREE IN AZIONE CONTRO MISSILI E DRONI'
(ANSA-AFP) - Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che le loro difese aeree stanno reagendo a un attacco missilistico e con droni. I sistemi di difesa aerea "stanno attivamente contrastando le minacce di missili e Uav (veicoli aerei senza pilota)", ha scritto il Ministero della Difesa (Mod) su X. "Il Ministero della Difesa afferma che i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni di contrasto in corso contro missili e Uav".
PREZZO DEL PETROLIO IN CALO (-2%) SU ATTESE PER CESSATE IL FUOCO
(ANSA) - ROMA, 06 APR - Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati sulle attese di un cessate il fuoco fra Iran e Usa a poche ore della scadenza dell'ultimatum del presidente Trump. Il greggio Wti del Texas cede 1,98% a 109,2 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde 1,8% a 106,9 dollari.
OPEC+: DA MAGGIO NECESSARIO AUMENTO PRODUZIONE GREGGIO PER 206MILA BARILI AL GIORNO
Gli otto principali Paesi produttori di petrolio hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte informata sui fatti. Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell’Opec+. Secondo quanto era già trapelato prima dell’incontro, l’aumento deciso rischia di restare sulla carta visto che con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz si sono interrotte le esportazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq: gli unici che potrebbero aumentare in maniera importante l’output.
[...] Il conflitto ha di fatto bloccato lo Stretto di Hormuz dalla fine di febbraio, interrompendo le esportazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq, gli unici membri Opec+ che avrebbero potuto aumentare la produzione in modo significativo.
Altri Paesi, come la Russia, non possono farlo per via delle sanzioni occidentali e dei danni alle infrastrutture legati alla guerra in Ucraina.
Nella regione del Golfo, i danni provocati da attacchi con missili e droni (gli ultimi questa mattina ad Abu Dhabi e in Kuwait) hanno aggravato la situazione e secondo le autorità locali serviranno mesi per tornare alla normalità, anche se il conflitto cessasse e Hormuz venisse riaperto immediatamente.
PRODUZIONE DI PETROLIO IN IRAN
Nell’ultima riunione del 1° marzo, mentre le prime interruzioni cominciavano a farsi sentire, l’Opec+ aveva concordato un aumento modesto di 206.000 barili al giorno per aprile. Un mese dopo, la crisi ha generato la più grande interruzione dell’offerta petrolifera mai registrata, con una perdita stimata tra 12 e 15 milioni di barili al giorno, pari fino al 15% dell’offerta globale
raffineria di petrolio colpita da israele in iran
raffineria di petrolio colpita da israele in iran
PRODUZIONE DI PETROLIO IN IRAN



