sparatoria in una sala concerti di mosca

L'ISIS HA RIVENDICATO LA STRAGE A MOSCA – IN UN COMUNICATO PUBBLICATO SU TELEGRAM I TERRORISTI SOSTENGONO DI AVER “ATTACCATO UN GRANDE RADUNO ALLA PERIFERIA DELLA CAPITALE RUSSA” – LO SCORSO 7 MARZO GLI USA AVEVANO AVVERTITO I RUSSI DEL RISCHIO ATTENTATI – I VELENI TRA MOSCA E KIEV DOPO LA STRAGE: SUI CANALI RUSSI DI TELEGRAM HA INIZIATO A CIRCOLARE LA VOCE DELLA PRESENZA DI UN FURGONE CON TARGA UCRAINA FUORI DALLA SALA CONCERTI. MA ZELENSKY SI È AFFRETTATO A SMENTIRE OGNI COINVOLGIMENTO: “NON UTILIZZIAMO METODI DI GUERRA TERRORISTICI…” - VIDEO CHOC

Estratto dell'articolo di www.tg.la7.it

 

sparatoria in una sala concerti di mosca 18

L'Isis ha rivendicato l'attacco armato a Mosca. I combattenti dell'Isis "hanno attaccato un grande raduno... alla periferia della capitale russa Mosca", ha affermato il gruppo in un comunicato pubblicato su Telegram.

 

Gli Usa avevano avvertito Mosca del rischio

Secondo il New York Times, l'ambasciata americana a Mosca il 7 marzo aveva avvertito a Washington che stava "monitorando notizie secondo cui estremisti hanno piani imminenti per attaccare grandi eventi a Mosca, compresi concerti". [...]

 

Scambio di accuse fra Mosca e Kiev

sparatoria in una sala concerti di mosca 24

Questo avviene nelle stesse ore in cui tra Mosca e Kiev è già scambio di voci e indiscrezioni. 

 

I leader ucraini si sono affrettati a chiamarsi fuori, mentre i servizi segreti di Kiev ipotizzano un'azione sotto falsa bandiera. Anton Gerashchenko, consigliere del ministero della Difesa ucraino, condivide su X un video in cui si vede un furgone bianco nei pressi della sala da concerto dove è avvenuto l'attacco.

 

"I canali russi di Telegram riferiscono che nel parcheggio della sala da concerto è stato trovato un "minibus bianco sospetto" con targhe ucraine vecchio stile - scrive - Sta girando velocemente la versione di una "traccia ucraina". Sappiamo tutti cosa significa.

[...]

sparatoria in una sala concerti di mosca 21

 

Kiev: "Nessun coinvolgimento"

La presidenza ucraina di Volodymyr Zelensky ha affermato di "non avere nulla a che fare" con l'attacco terroristico di questa sera a Mosca.

 

"Mettiamo in chiaro, l'Ucraina non ha assolutamente nulla a che fare con questi eventi" a Mosca, ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "L'Ucraina non ha mai utilizzato metodi di guerra terroristici", ha aggiunto. Per Kiev "è importante condurre operazioni di combattimento efficaci, azioni offensive per distruggere l'esercito regolare russo" e porre fine all'invasione, ha detto il funzionario.

sparatoria in una sala concerti di mosca 22

 

La conferma degli Usa

"Non c'è alcun segno al momento del coinvolgimento dell'Ucraina o di ucraini nella sparatoria a Mosca", ha detto nella serata di venerdì il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby.

 

I servizi segreti: "Provocazione di Putin"

La direzione principale dell'Intelligence del ministero della Difesa dell'Ucraina punta invece il dito contro la Russia.  "E' una provocazione deliberata da parte del regime di Putin", dice il portavoce dell'intelligence militare ucraina Andriy Yusov in un commento a Ukrainska Pravda.

sparatoria in una sala concerti di mosca 13

 

"Si tratta di una provocazione deliberata da parte dei servizi speciali di Putin, dalla quale la comunità internazionale aveva messo in guardia", ha affermato. "Il tiranno del Cremlino ha iniziato la sua carriera con questo e vuole finirla con gli stessi crimini contro i suoi stessi cittadini".

 

Anche i paramilitari russi negano

Un rappresentante del Corpo dei Volontari Russi (Rdk), tra i gruppi paramilitari fedeli all'Ucraina responsabili di incursioni armate nelle regioni ucraine russe, ha negato qualsiasi coinvolgimento del gruppo nella sparatoria nella sala concerti di Mosca. "Ovviamente non abbiamo nulla a che fare con questo", ha detto un rappresentante del gruppo a Novaya Gazeta Europe.

sparatoria in una sala concerti di mosca 2

 

Le minacce di Mosca

La Russia ucciderà i leader ucraini se sono coinvolti nell'attentato a Mosca, dichiara l'ex presidente e attuale il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.

 

Se fosse accertato che dietro ci sono terroristi del regime di Kiev... dovranno essere tutti trovati e uccisi senza pietà. Compresi i leader dello Stato che ha commesso tali atrocità", ha affermato Medvedev sul suo canale Telegram.

sparatoria in una sala concerti di mosca 15sparatoria in una sala concerti di mosca 20sparatoria in una sala concerti di mosca 23sparatoria in una sala concerti di mosca 26sparatoria in una sala concerti di mosca 27sparatoria in una sala concerti di mosca 25sparatoria in una sala concerti di mosca 5sparatoria in una sala concerti di mosca 7sparatoria in una sala concerti di mosca 6sparatoria in una sala concerti di mosca 2sparatoria in una sala concerti di mosca 19sparatoria in una sala concerti di mosca 8sparatoria in una sala concerti di mosca 10sparatoria in una sala concerti di mosca 11sparatoria in una sala concerti di mosca 9sparatoria in una sala concerti di mosca 1sparatoria in una sala concerti di mosca 12sparatoria in una sala concerti di mosca 3sparatoria in una sala concerti di mosca 3sparatoria in una sala concerti di mosca 1sparatoria in una sala concerti di mosca 12sparatoria in una sala concerti di mosca 6sparatoria in una sala concerti di mosca 10sparatoria in una sala concerti di mosca 11sparatoria in una sala concerti di mosca 8sparatoria in una sala concerti di mosca 9sparatoria in una sala concerti di mosca 4sparatoria in una sala concerti di mosca 16sparatoria in una sala concerti di mosca 17sparatoria in una sala concerti di mosca 5sparatoria in una sala concerti di mosca 7sparatoria in una sala concerti di mosca 14

Ultimi Dagoreport

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”