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L'OSPEDALE DI FOGGIA È UN RING - NUOVA AGGRESSIONE CONTRO IL PERSONALE SANITARIO DEL POLICLINICO DELLA CITTÀ PUGLIESE: 3 INFERMIERI DEL PRONTO SOCCORSO SONO STATI COLPITI CON CALCI E PUGNI DA UN PAZIENTE DI 18 ANNI, CHE E' STATO ARRESTATO - ALCUNI GIORNI FA I FAMILIARI DI UNA 23ENNE HANNO AGGREDITO I MEDICI DELLO STESSO OSPEDALE, DOPO LA MORTE DELLA RAGAZZA, CHE ERA STATA OPERATA IN SEGUITO A UN INCIDENTE - LA PROPOSTA DI FRATELLI D'ITALIA: IL DASPO SANITARIO PER CHI AGGREDISCE I MEDICI - VIDEO

 

ARRESTATO L'AGGRESSORE DEGLI INFERMIERI A FOGGIA, HA 18 ANNI

medici fuggono da un'aggressione all'ospedale di foggia 4

(ANSA) - FOGGIA, 09 SET - E' stato arrestato in flagranza - e non solo denunciato come si era appreso in un primo momento - l'uomo che, la scorsa notte, ha aggredito con calci e pugni il personale infermieristico nel pronto soccorso del policlinico Riuniti di Foggia. Si tratta di un 18enne (compirà 19 anni tra qualche mese) che è stato portato in carcere con le accuse di lesioni personali a personale esercente la professione sanitaria e resistenza a pubblico ufficiale. (ANSA).

 

NUOVA AGGRESSIONE IN POLICLINICO FOGGIA,PICCHIATI INFERMIERI

(ANSA) - Un'altra aggressione al personale sanitario del policlinico di Foggia si è verificata la scorsa notte: nel pronto soccorso tre infermieri sono stati aggrediti con calci e pugni da un paziente giunto per uno stato d'ansia.

 

medici fuggono da un'aggressione all'ospedale di foggia 5

L'uomo è stato denunciato dai carabinieri che sono intervenuti. Questo nuovo episodio segue l'aggressione subita pochi giorni fa dal personale sanitario dello stesso policlinico, nel reparto di chirurgia toracica, da alcuni famigliari di una ragazza deceduta durante un intervento.

 

AGGRESSIONI SANITARI, DAL 'DASPO' ALL'ESERCITO: TUTTE LE PROPOSTE PER FERMARE L'ESCALATION

 

(Adnkronos) - La fine dell'estate ha fatto registrare una escalation di aggressioni ai danni degli operatori sanitari dal Nord al Sud. L'ultimo episodio di questo agosto-settembre 'neri' per medici e infermieri si è consumato all'Ospedale Riuniti di Foggia con il personale sanitario chiuso dentro una stanza per sfuggire alla rabbia di decine di parenti e amici di una paziente deceduta dopo una operazione. "L'episodio del Policlinico Riuniti di Foggia - ha commentato Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up - ha toccato un nuovo record: ci ha lasciati sgomenti, e non era facile.

 

Non si erano mai viste 50 persone che aggrediscono tutte insieme medici e infermieri, costretti a barricarsi in una stanza di pochi metri quadrati, arrivando anche a ferire uno di essi con calci al volto, in preda, lasciatecelo dire, a veri e propri raptus di follia che hanno caratterizzato la maggior parte di questi fatti di cronaca. E’ notizia recentissima, poi, che uno professionisti aggrediti, avrebbe intenzione di rassegnare le dimissioni".

 

medici fuggono da un'aggressione all'ospedale di foggia 3

 

Nel 2023 - secondo i dati dell'Anaao-Assomed - le aggressioni sono, infatti, state ben 16mila, di cui un terzo fisiche e nel 70% dei casi verso donne. Secondo il sindacato degli infermieri, Nursing Up, "calci e i pugni sembrano essere addirittura finiti in fondo alla vergognosa classifica delle tipologie di violenza.

 

Ai primi posti ci sono addirittura i tentativi di strangolamento, le tirate di capelli, i calci altezza volto stile arti marziali, mentre abbondano, all’insegna del terrore puro, le minacce di morte verbali e addirittura la comparsa di una pistola, per fortuna giocattolo, come avvenuto il 23 agosto scorso al Serd di Anzio, senza dimenticare la mazza da baseball che ha seminato il terrore il 16 agosto al pronto soccorso del San Leonardo di Castellammare".

 

"Il vaso è colmo" è il succo degli appelli che hanno lanciato tanti protagonisti della sanità, dagli Ordini dei medici ai sindacati di categoria fino alla Federazione delle asl e ospedali, la Fiaso. Una levata di scudi che ha portato anche diverse proposte, vecchie e nuove, per arginare le violenze che hanno come bersaglio chi salva le vite.

 

medici fuggono da un'aggressione all'ospedale di foggia 1

L'ultima in ordine cronologico è una proposta di legge del senatore FdI Ignazio Zullo e prevede una sorta di 'daspo', una esclusione a tempo determinato dalle cure gratuite nel Ssn per chi si rende autore di aggressioni al personale sanitario o di reati contro il patrimonio sanitario. L’obiettivo, si legge nella Ddl, è "lanciare un messaggio forte e chiaro sulla gravità di talune manifestazioni violente in ambito sanitario" e dall'altro a "costituire un fattore di deterrenza”.

 

Il sindacato degli infermieri Nursing Up chiede invece "l'immediata presenza dell’esercito negli ospedali e la convocazione urgente del Comitato dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica del Viminale". Il sindacato ha anche ricordato che "nel mese di agosto, che ci siamo appena lasciati alle spalle, abbiamo calcolato ben 34 episodi di violenza, fisica e psicologica, su 31 giorni". I sindacati dei medici si sono detti "pronti ad abbandonare gli ospedali" se non ci saranno "misure urgenti" contro le aggressioni e chi le commette.

 

L'Anaao e Cimo chiedono "un piano straordinario di riforma del sistema delle cure e dell’emergenza" e nell’immediato "un incontro con il ministro della salute affinché vengano condivise misure urgenti che possano fare da deterrente a questi raid insensati". Applicare "l’istituto dell’arresto in flagranza differita anche nei confronti di coloro che commettono atti di violenza contro il personale sanitario" è invece il suggerimento del presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. Ma non solo "chiediamo che le strutture ospedaliere, le strutture sanitarie siano video-vigilate in modo tale da applicare agli aggressori le pene previste dalla legge", ha evidenziato Anelli.

aggressione personale sanitario 7

 

L’istituto della flagranza differita "fu introdotto originariamente per contrastare la violenza in occasione delle manifestazioni sportive. Il suo ambito di applicazione è stato poi esteso, sino ad arrivare alla stesura del nuovo articolo 382-bis del Codice di procedura penale, che lo prevede per alcuni specifici delitti di violenza domestica e stalking che prevedono l’arresto in flagranza - ha ricordato la Fnomceo - Secondo tale istituto, si considera comunque in stato di flagranza colui il quale, sulla base di documentazione video-fotografica dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, ne risulta autore, sempre che l’arresto sia compiuto non oltre 48 ore dal fatto".

aggressione personale sanitario 6

 

La Fiaso punta invece ad "un’azione determinata da parte delle forze di polizia e della magistratura con norme operative che consentano di procedere con l’arresto immediato dei responsabili. Senza misure di deterrenza concrete e tempestive, la situazione non può cambiare e il rischio è abituarsi a episodi di violenza reiterata nelle corsie contro chi, ogni giorno e tra mille difficoltà, assicura il diritto alla salute dei cittadini”.

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