runa tyr manifestazione sergio ramelli

MAL-DESTRE RICORRENZE – NELLA LOCANDINA PER LA MANIFESTAZIONE DEI GRUPPI DI ESTREMA DESTRA CHE OMAGGIANO SERGIO RAMELLI NEL 50ESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE È STATA INSERITA UNA RUNA TYR, UNO DEGLI EMBLEMI DELLA GIOVENTÙ HITLERIANA – IL COMITATO ORGANIZZATORE DEL CORTEO, DAL NOME EVOCATIVO (“I CAMERATI”) HA CONVOCATO I MILITANTI IL 29 APRILE IN PIAZZALE GORINI, PER RICORDARE IL MILITANTE DEL MSI UCCISO A MILANO DA UN COMMANDO DI AVANGUARDIA OPERAIA NEL 1975, MA ANCHE…

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per www.repubblica.it

https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/04/24/news/simbolo_gioventu_hitleriana_manifesto_omaggio_ramelli_apologia_nazifascismo-424146480/

 

SIMBOLO DELLA GIOVENTU HITLERIANA NEL MANIFESTO DELL'OMAGGIO A SERGIO RAMELLI

Ricordare Sergio Ramelli con un simbolo della Gioventù hitleriana e delle Waffen-SS. È l’idea grafica – dal chiaro intento provocatorio – con cui “I camerati” – ovvero il comitato organizzatore della ricorrenza – ha lanciato il corteo dell’estrema destra che il 29 aprile a Milano renderà omaggio a Ramelli nel cinquantesimo anniversario della sua uccisione; omaggio esteso, come ogni anno, al gerarca fascista Carlo Borsani e al consigliere del Msi Enrico Pedenovi.

 

La trovata shock – destinata a sollevare polemiche e proteste – è in calce nel manifesto del 29 aprile nero a cui come da tradizione parteciperanno tutti i più importanti gruppi neofascisti italiani: al centro, compare una freccia in mezzo alle fiamme.

 

È la runa Tyr (identificativo del dio della guerra), già tra gli emblemi della Gioventù Hitleriana, nonché stemma della 32esima Divisione delle Waffen-SS (SS-Freiwilligen-Grenadier-Division “30. Januar”) inviata in Polonia a combattere i sovietici. La runa Tyr, più recentemente, è stata adottata anche dal Movimento per la Resistenza Nordico, una sorta di Internazionale neonazista scandinava presente in Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia. […]

 

saluti romani anniversario sergio ramelli

[…] Era il 13 marzo 1975 quando l’ex militante diciottenne del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Msi, fu aggredito a Milano a colpi di chiave inglese da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati a Avanguardia Operaia. A causa dei traumi riportati Ramelli morì il 29 aprile. Negli anni il ricordo di Ramelli è diventato un appuntamento liturgico nel calendario dell’estrema destra italiana e anche della destra post fascista oggi al governo con FdI.

 

SERGIO RAMELLI

[…] Sulla locandina “I camerati” danno appuntamento ai militanti alle ore 20 del 29 aprile in piazzale Gorini. Sotto i nomi di Ramelli, Borsani e Pedenovi, ecco la Tyr puntata verso l’alto, le fiamme e il numero 50. Le prime dure proteste arrivano dall’Osservatorio democratico sulle nuove destre: “Ancora una volta siamo di fronte a una manifestazione che nulla ha che fare con la pietà e il ricordo per i propri morti, ma con l’apologia del passato nazifascista – si legge in un comunicato.

+

marcia per ricordare sergio ramelli 2

 D’altro canto insieme a Ramelli e Pedenovi, “I camerati” celebrano anche Carlo Borsani, a suo tempo, come riportato dallo storico Pier Giuseppe Murgia ne “Il vento del Nord”, tra “i firmatari di un manifesto che approvava l’esecuzione dei quindici partigiani a Piazza Loreto”, il 10 agosto 1944. I firmatari vennero condannati a morte per questo dal Comitato clandestino di Liberazione”.

SERGIO RAMELLIsergio ramelli saluti romani anniversario sergio ramelli

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...