itsart dario franceschini

ITSART? IT’S A FLOP! – LUCA BEATRICE SUL BUCO DA 7,5 MILIONI DELLA “NETFLIX ITALIANA” LANCIATA DA FRANCESCHINI: “I NUMERI CHE FANNO IMPRESSIONE SONO ALLA VOCE RICAVI, 245MILA EURO, GLI UTENTI SAREBBERO STATI 146MILA E LA SPESA PROCAPITE DI CIRCA 95 CENTESIMI. SAPPIAMO COME SAREBBE FINITA IN UN'AZIENDA PRIVATA E ANCHE COME VANNO LE COSE NELLO STATALE E PARASTATALE. CAPITE PERÒ PERCHÉ LO TENGONO AL MIBACT: FA DANNI MA ALMENO SONO CONTENUTI PERCHÉ LA CULTURA IN ITALIA…"

Luca Beatrice per “Libero quotidiano”

 

itsart

Alcune persone si autodefiniscono come elaboratori di idee sempre brillanti. E tutti zitti ad ascoltare e apprendere da questi maghi dell'innovazione, così creativi e visionari che ai comuni mortali non resta che sgranare gli occhi stupiti da cotanta intelligenza. Dario Franceschini, da diversi anni ministro della cultura nei governi di centrosinistra e frittimisti, è uno di questi e chi lo conosce bene sa che contraddirlo è impensabile perché non ama affatto essere messo in discussione e se qualcuno ci prova poi se la vedrà con lui.

 

dario franceschini

Bisogna ammettere che, almeno all'inizio, la sua dedizione per i beni culturali fu maggiore rispetto a quei predecessori messi lì dai partiti nella spartizione del potere. Franceschini la cultura la ama -si è cimentato infatti con la narrativa, autore di alcuni romanzi brevi pubblicati da editori importanti- perché quel ministero dà lustro, soprattutto in Italia, anche se elettoralmente conta come il due di picche. 

 

La scommessa (o l'accordo) era resto qua per un po' e appena posso mi candido a fare altro, segretario di partito, premier, capo dello stato. Invece è ancora al Mibact, che un brutto lavoro non è, e allora per giustificare la lunga permanenza deve inventarsi nuove strategie politiche e imprenditoriali che finora non hanno colto nel segno, anzi. Sono state letteralmente dei disastri.

 

itsart 6

Primo fu "Verybello.it", con premio speciale per il copy che se lo inventò, un portale studiato per far decollare il turismo finito malissimo anzi al ministro dà fastidio che qualcuno glielo ricordi. Durante il Covid, tutti a casa davanti alla tv a consumare serie, gli venne un'altra grande idea, venduta come la "Netflix della cultura", che sarebbe come dire "Scamacca è il Benzema della Bassa". Convinto che gli italiani fossero utenti fedeli di balletti e lirica, Franceschini lancia ITsART, la piattaforma a pagamento che nel 2021 ha perso circa 7,5 milioni di euro, quasi tutta la somma di 9,8 finanziata dal decreto rilancio.

 

dario franceschini foto di bacco (5)

I numeri che fanno impressione sono alla voce ricavi, 245mila euro, e non è uno scherzo, di cui 140mila alla voce abbonamenti in 8 mesi, gli utenti sarebbero stati 146mila e la spesa procapite di circa 95 centesimi. Già tre volte azzerati i vertici, pare che al ministero non facciano paura le perdite al primo anno, ma in questo caso non si capisce come invertire la rotta, con questo tipo di prodotto la cui offerta peraltro duplica in buona parte ciò che è disponibile su RaiPlay. A Franceschini l'avevano detto ma lui niente, la smania di lasciare ai posteri qualcosa di originale è stata più forte. 

Dario Franceschini

 

L'insuccesso era scritto, un'idea balzana e senza senso, che sa di spreco, arroganza, incompetenza e mina, per l'ennesima volta, la fiducia verso le istituzioni in materia di cultura. Sappiamo come sarebbe finita in un'azienda privata e anche come vanno le cose nello statale e parastatale. Capite però perché lo tengono al Mibact: fa danni ma almeno sono contenuti perché la cultura in Italia per fortuna è spinta dai privati che per le strategie chiamano manager veri, che sognano e sanno far di conto.

LUCA BEATRICE

itsart 7ITSART - LA NETFLIX DELLA CULTURA DI FRANCESCHINIitsart 5 copiaitsart 8itsart 9itsart itsart 3

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...