maltempo al nord italia

CHE MALTEMPO CHE FA – PIOGGE E NUBRIFRAGI SI SONO ABBATTUTI SUL NORD ITALIA: IL SEVESO È ESONDATO E MILANO È COMPLETAMENTE SOTT'ACQUA - ALLAGAMENTI ANCHE IN VAL DI SUSA E IN VAL CHISONE. DIVERSI PAESI SONO ISOLATI MENTRE UN 58ENNE A FELETTO, IN PROVINCIA DI TORINO, È STATO TRAVOLTO DALLA PIENA DEL TORRENTE ORCO MENTRE LAVORAVA SU UN TRATTORE ED È DISPERSO – VENTI E FORTI TEMPORALI ANCHE SU GENOVA… - VIDEO

Da www.ansa.it 

 

maltempo al nord 1

Piogge molto intense sono in corso in Piemonte dalla serata di ieri, come da previsioni, e si contano i primi danni. L'allerta arancione per rischio idrogeologico sulla parte occidentale della regione, gialla altrove, aveva annunciato perturbazioni localmente molto forti, in esaurimento in serata.

 

maltempo al nord 3

I vigili del fuoco sono al lavoro dalle 4 con decine di interventi a Torino, in Val di Susa e in Val Chisone, dove si registrano una serie di allagamenti. A Mattie, poco più di 700 metri di altitudine, è esondato il rio Gerardo nella frazione Giordani ed è crollato il ponte superiore in paese, travolto da un masso: secondo le prime informazioni, sono isolate venti persone in borgata Combe. Il rio è tracimato anche a Bussoleno, paese a circa 450 metri di quota, interrompendo la statale 24 e isolando la borgata Santa Petronilla, con trenta persone . In Val Chisone i violenti temporali che si susseguono hanno trasformato in fiumi alcune strade a Perosa Argentina, portando anche detriti sulla provinciale 166, e a Villar Perosa.

maltempo al nord 7

 

Un uomo che stava lavorando col trattore è stato travolto a Feletto (Torino) dalla piena del torrente Orco, in seguito alle forti piogge di queste ore. Il disperso ha 58 anni e sono in corso le ricerche da parte dei vigili del fuoco, mentre continua il maltempo. Dalla riva del torrente, a cui arriva una strada sterrata adesso troncata dall'acqua, è visibile una ruota del mezzo, ribaltato nel greto, tra le acque fangose.

 

Violento acquazzone, a Bari sottovia allagati

maltempo al nord 6

Un violento acquazzone con brevi ma forti raffiche di vento si è abbattuto poco fa a Bari provocando allagamenti e disagi alla circolazione stradale. Il sottovia Duca degli Abruzzi nel pieno centro cittadino e il sottopasso ferroviario di via Bruno Buozzi sono allagati e sono stati chiusi al transito. La polizia municipale segnala che anche gli altri sottovia cittadini presentano criticità al transito e sono monitorati e consiglia di scegliere percorsi alternativi. Un fulmine ha provocato un blackout di qualche minuto nel centro cittadino e al buio sono finiti anche alcuni uffici del Comune. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti di locali ai piani bassi. Alcuni ombrelloni dei dehors di bar e ristoranti sono stati danneggiati dal vento.

maltempo al nord 11

 

A Venezia acqua alta a 99 centimetri, allagata Piazza San Marco

A Venezia si è rivista l'acqua alta che, dopo un allarme che dava una massima a 105 centimetri sul medio mare, si è invece fermata a 99 centimetri alle 13.30. Tanto è bastato, comunque, per riproporre Piazza San Marco invasa dall'acqua, per la gioia di curiosi e turisti e il disagio di negozianti e residenti. Vista la quota prevista, non è stato attivato il sistema Mose, che viene alzato a partire dai 110 centimetri, e così sono tornate a suonare le sirene d'allarme, evento che non accadeva da tempo, per informare i cittadini, ai quali comunque viene inviato un sms quando il fenomeno può interessare i piani terra. Vista la stagione, proprio alcune sirene non erano in funzione perché sotto manutenzione, così come non erano presenti le passerelle in legno che, secondo regolamento, saranno a disposizione dal 15 settembre.

maltempo al nord 4

 

Centralina allagata, Radio Popolare deve sospendere le trasmissioni

Per la prima volta dalla sua nascita nel 1976 Radio Popolare ha interrotto le sue trasmissioni per colpa del maltempo che da questa mattina ha colpito Milano. Si è allagata infatti la centralina dell'elettricità di via Ollearo, dove ha sede la radio, e quindi dalle 10.30 i programmi sono andati in onda grazie al gruppo elettrogeno che però dalle 13.45 ha smesso di funzionare: "Abbiamo dovuto sospendere le trasmissioni, per la prima volta nella nostra storia non siamo in onda", ha detto all'ANSA Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare, spiegando che al momento la radio trasmette solo una diretta su Instagram. Poco dopo le 14 sono arrivati i tecnici per ripristinare la centralina elettronica in via Ollearo, allagata anche a causa di un tombino che si è otturato. le trasmissioni sono riprese prima delle 16

maltempo al nord 5

 

Il comune di Cogne: "Stare lontani dai corsi d'acqua"

L'amministrazione comunale di Cogne invita "residenti e ospiti ad evitare l'utilizzo delle macchine all'interno del comune e di mantenersi a debita distanza dai corsi d'acqua". Le forti piogge infatti stanno innalzando i livelli dei torrenti.

La strada regionale 47 è chiusa al traffico dalla frazione di Epinel sino al bivio di Ozein, nel territorio di Aymavilles, a causa di una piccola esondazione del torrente Grand'Eyvia in località Lexert.

maltempo al nord 10

 

Una colata detritica ha imposto la chiusura della strada comunale per Valnontey mentre non si può transitare lungo la comunale per Lillaz per pericolo frana.

L'erogazione dell'acqua potabile è al momento sospesa in località Capoluogo per problemi sulle captazioni provvisorie dell'acquedotto.

 

A Milano evacuate le comunità nel parco Lambro. Esonda il Seveso

maltempo al nord 2

Le continue piogge sulla città di Milano hanno fatto innalzare il livello dei fiumi Olona, Lambro e Seveso. Il fiume Lambro "ha superato quota 2.60 in via Feltre", ha spiegato sui social l'assessore alla Sicurezza del Comune Marco Granelli. Per questo sono state evacuate le comunità che si trovano nel parco, Ceas e Exodus. É allagato il quartiere Ponte Lambro "perché il fiume è salito oltre 2.40 e quindi è entrato in fognatura rigurgitando nel quartiere, e nel cortile delle case popolari".

 

nubifragio a milano 5

"Anche il Lambro meridionale che raccoglie l'Olona e lo scolmatore del Seveso, è cresciuto molto in zona conca fallata dove sottopassa il naviglio - aggiunge l'assessore -, con rischi di rigurgito nel quartiere Gratosoglio. E continua a piovere fino al tardo pomeriggio". Per il Seveso é già stata attivata la vasca per contenere le piene ma dopo le 14 il fiume ha iniziato a esondare.

 

Temporale a Milano, di notte in 4 ore 27 millimetri di pioggia

Allerta meteo in corso a Milano dal pomeriggio e dalla mezzanotte di ieri sera. "In città nella notte tra le 5 e le 9 sono caduti 27 millimetri nella zona ovest, 18 millimetri a Rho, meno a est con 13 millimetri a Lambrate e 11 a Cinisello - spiega sulle sue pagine social l'assessore alla Sicurezza del Comune Marco Granelli -. A nord nei bacini di Seveso e Lambro alcune piogge più intense nel tardo pomeriggio, e nella notte invece scarse".

nubifragio a milano 4

 

I livelli dei fiumi "per ora sono ancora molto bassi, sia per il Seveso che per il Lambro. Per il Lambro nessuna preoccupazione per ora nel Parco, nè nel quartiere Ponte Lambro - prosegue -. I temporali continueranno tutta la giornata odierna, probabilmente con maggiori intensità".

"In città MM e Amsa sono in azione in diversi piccoli allagamenti stradali, per ora i sottopassi sono tutti transitabili, tranne un problema tecnico intorno alle ore 8.30 in quello di Pompeo Leoni che i tecnici di MM stanno risolvendo per poi riaprirlo al traffico - conclude - Raccomandiamo prudenza e attenzione a tutti".

 

Sono circa una ventina gli interventi effettuati dai vigli del fuoco in mattinata e altrettanti quelli in coda per cui è stata fatta richiesta, a Milano. A quanto fanno sapere, si tratta prevalentemente di scantinati allagati e alberi pericolanti. In via Silla, zona Figino, quattro auto sono rimaste bloccate in panne nel sottopasso allagato. I vigili del fuoco stanno intervenendo per liberare le persone che si trovano a bordo.

nubifragio a milano 6

 

Vento su Genova e pioggia forte sul Ponente ligure, sfollati

Vento a oltre 100 km/h su Genova (157 km/h sulle alture di Sori), che ha provocato la caduta di alberi e rami, cartelloni e gazebo in tutta la città e pioggia forte soprattutto nel Ponente tra Imperia e Savona dove si sono verificati allagamenti ed esondazioni: così la notte passata in allerta arancione in Liguria. L'allerta arancione, entrata in vigore alla mezzanotte, si concluderà alle 13 di oggi.

nubifragio a milano 7

 

I forti temporali hanno battuto soprattutto il ponente ligure: esondati alcuni corsi d'acqua nel savonese. Ad Albenga ha superato gli argini il rio Carenda. Una decina di persone sono state allontanate dalle proprie abitazioni anche con l'intervento dei Vigili del fuoco. Esondato anche il rio Antoniano a monte della provinciale 39 interrotta all'altezza della frazione Campochiesa. Tanti gli allagamenti che hanno richiesto l'impegno di numerose squadre vigili del fuoco provenienti anche da Genova e Spezia. La linea ferrata è rimasta bloccata all'altezza di Albenga a causa della caduta della linea aerea per il vento forte.E' in corso l'intervento dei tecnici per il ripristino.

nubifragio a milano 3

[…]

nubifragio a milano 1maltempo al nord 8maltempo al nord 9nubifragio a milano 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…