annamaria furlan

LE MANOVRE DI ANNAMARIA FURLAN PER TENERSI LA CISL: AZZERAMENTI A TAPPETO E MANI SULLA FUNZIONE PUBBLICA - IL MISTERO DEI SUPERSTIPENDI SCOPERTI DAGLI “SCANDOLA PAPERS”: I DIRIGENTI SINDACALI DI VERTICE DEVONO RESTITUIRE 4 MILIONI DI EURO - BUIO FITTO SULLE BUSTE PAGA DEL QUADRIENNIO 2011-2014

Simone Di Meo per Dagospia

 

annamaria furlan annamaria furlan

Malgrado l'ispirazione cattolica, nella Cisl sono ben poco caritatevoli e propensi a porgere l'altra guancia. Lo scandalo delle intercettazioni abusive ai danni dell'ex segretario campano Lina Lucci e le manovre ricattatorie nella sede di Via Medina a Napoli (di cui Dagospia scrisse in anteprima nell'ottobre scorso) sono solo i geyser di una battaglia tellurica che si sta combattendo senza esclusione di colpi nelle stanze nazionali del sindacato. E non c'entra nulla la difesa dei diritti dei lavoratori. Si tratta di consolidare la gestione del potere nelle mani della Furlan e dei suoi «consigliori».

LOGO CISLLOGO CISL

 

La leader nazionale ha avviato da mesi una campagna di commissariamento a tappeto in vista del congresso. A Roma, giovedì scorso, l'ennesimo atto di un esecutivo insofferente: il contestatissimo azzeramento dei vertici della Funzione pubblica, il braccio finanziario e «politico» della Confederazione. La Furlan pensa così di aver ipotecato la sua riconferma ma il clima di veleni che ha generato mette a rischio l'effettiva riuscita del piano. Chissà se, dopo gli episodi di questi giorni, spunteranno altri candidati. E altri veleni.

 

ANNAMARIA FURLAN
ANNAMARIA FURLAN

Al di là delle operazioni di Palazzo, la situazione è critica anche e soprattutto sotto il profilo della legalità e della tenuta finanziaria dell'organizzazione. Come rivelato dal «Fatto Quotidiano» qualche giorno fa, la Cisl rischia un crac da 70 milioni di euro per i debiti accumulati dalle associazioni Ial (Innovazione apprendimento lavoro); strutture territoriali nate negli anni Cinquanta per dedicarsi all'addestramento dei lavoratori ma che si sono rivelate, e come tale gestite, delle piccole aziende «private» con tanto di consulenze esterne, assunzioni clientelari e via discorrendo. La gran parte della massa debitoria (circa 53 milioni) è imputabile alla sola segreteria regionale del Piemonte, dal 2008 al 2014 retta da Giovanna Ventura. Oggi braccio destro della leader nazionale e segretario organizzativo della Cisl.

 

Qualora scattassero, a seguito dei decreti ingiuntivi, azioni di responsabilità patrimoniale sui vertici del sindacato a vario titolo coinvolti nella bancarotta «Ial», tra cui la stessa Furlan, come reagiranno gli iscritti? Peraltro, la stessa leader nazionale ancora oggi non ha fornito chiarimenti adeguati sui suoi esorbitanti guadagni. Tema sollevato da Fausto Scandola, il pensionato che scoprì lo scandalo dei maxi-stipendi Cisl e che, per tutta risposta, fu repentinamente espulso proprio dall'associazione.

sede cislsede cisl

 

Secondo l'«indagine» di Scandola – in Via Po la chiamano «Scandola Papers» facendo il verso ai ben più famosi «Panama Papers» – la «Furban» dovrebbe restituire alla Cisl differenze di stipendio (per il periodo 2008-2014) per oltre 280mila euro. Certo, sul sito della Confederazione ci sono tre paginette di un commercialista che dichiara che è tutto a posto, che la retribuzione della segretaria generale è in linea con le politiche di indirizzo del sindacato ma a fronte di un obbligo di trasparenza appare un po' riduttiva come risposta. O no?

 

Fausto ScandolaFausto Scandola

Strano inoltre che non siano pubblicate le buste paga dei relativi periodi periziati dal commercialista così da consentire una più incisiva azione di verifica e controllo da parte degli iscritti. Che sono quelli che pagano le quote associative e, quindi, gli stipendi dei dirigenti.

 

Negli «Scandola Papers» la Furlan è comunque in buona compagnia, a cominciare dai segretari confederali. Come Maurizio Petriccioli a cui gli «Scandola Papers» contestano guadagni aggiuntivi rispetto ai minimi regolamentari per 238mila euro. E come Piero Ragazzini, attuale commissario della Cisl campana, che dovrebbe restituire 201mila euro.

 

Al «top» c'è Ermenegildo Bonfanti, segretario generale Funzione pubblica, che avrebbe intascato oltre 1 milione e 250mila euro in più. Il presidente Inas, Antonino Sorgi, lo segue a ruota con quasi un milione di euro. A Pierangelo Raineri, segretario generale Fisascat, invece, toccherebbe restituire 818mila euro.

 

Il capo della Fai Cisl Luigi Sbarra si assesta a 270mila euro. In coda Paolo Mezzio (vicepresidente Inas) con 70mila euro e Pietro Cerrito (presidente Caf nazionale) invece 57mila euro. In totale, i vertici dell'organizzazione di categoria attualmente in carica, se volessero mantenere fede al regolamento all'epoca vigente, dovrebbero restituire ai lavoratori iscritti alla Cisl qualcosa come 4 milioni di euro. Su Cerrito la situazione è pure un po' più delicata perché un esplosivo esposto, che lo riguarda insieme a un altro dirigente sindacale campano, è fermo da diversi mesi nelle mani dei probiviri. Come mai?

 

simonedimeo@gmail.com

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...