maradona san carlo

L’ARRIVO A NAPOLI DELL’ALTRO PAPA ARGENTINO FA IMPAZZIRE LA CITTA’: MARADONA AL SAN CARLO E’ UN FIUME IN PIENA SU COCAINA, CAMORRA, FIFA, BERGOGLIO, TRUMP E CALCIO - “AI RAGAZZI DICO: NON SPARATE E NON PRENDETE DROGA. PLATINI E BLATTER? SI SONO PORTATI VIA TUTTI I SOLDI. IL PAPA MI HA CHIAMATO PER DIRMI CHE..."

 

maradona al san carlo    25maradona al san carlo 25

1 - IL PUBBLICO DI MARADONA AL SAN CARLO: "E' L'ORGOGLIO DI UNA CITTÀ"

Da www.repubblica.it - (Video di Anna Laura De Rosa)

 

Ottocento euro per vedere Maradona al San Carlo. Una coppia arrivata dalla Svizzera mostra i biglietti all'ingresso assediato dai tifosi. Dall'altra parte entrano il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis e Pepe Reina. E' la notte di Maradona al massimo partenopeo tra ricordi e amarcord.

 

2 - EFFETTO MARADONA

Dario Del Porto per “la Repubblica”

 

maradona al san carlo    26maradona al san carlo 26

Il tempio della lirica sold out per un ex calciatore. È la notte di Diego Armando Maradona al teatro San Carlo. Il Massimo napoletano che fece tremare la voce al grande tenore Enrico Caruso, vibra forte di emozione quando sul palco arriva, sulle note rock di "Life is life", quest' uomo che ha vinto tanto nello sport, commesso (e pagato) molti errori nella vita ma che a Napoli rimane, semplicemente, l' unico capace di realizzare i sogni di un' intera città.

 

E ai ragazzi di Napoli, stimolato dal pm Catello Maresca, Maradona lancia un appello: «Non sparate, non prendete la droga. Tutte le persone che sono qui sono l' esempio più grande, perché loro hanno vinto. Sono certo che Napoli ce la farà». Prima aveva scherzato «Mi dicono che c' è stato qualche problema con i ticket a 300 euro. Ma sapete perché lo abbiamo fatto? Perché ci hanno detto che Pelé ne stava facendo uno per 200. E quello deve arrivare sempre secondo», esordisce l' ex fuoriclasse. Cori da stadio e maglie azzurre nel foyer, 1300 biglietti polverizzati nonostante i prezzi.

 

maradona al san carlo    23maradona al san carlo 23

Diego riserva una battutaccia a Platini e Blatter, «si sono portati via tutti i soldi», e racconta il suo incontro con Papa Francesco: «Mi sono riavvicinato al Vaticano ora che il Papà è argentino. Siamo in due - scherza - mi ha chiamato lui e mi ha colpito perché ha detto che il Vaticano non ha bisogno di una banca». Quindi dice di aver parlato nove ore con Fidel Castro e otto con Hugo Chavez. «Non ti annoi. Quando parla Hillary Clinton invece... Io non conosco l' inglese e non voglio impararlo. A maggior ragione se parla Trump».

 

A Maradona, Alessandro Siani ha dedicato "Tre volte 10", uno show per ricordare i 30 dal primo scudetto del Napoli. Ma per Maradona, questo appuntamento rappresenta anche l' occasione per chiudere un cerchio che durava da più di trenta anni. Dunque, dopo aver costruito finalmente un rapporto con Diego junior, il figlio napoletano nato nel 1986 e a lungo non riconosciuto, sabato sera Maradona ha rivisto Cristiana Sinagra, la madre di quel bambino da un pezzo diventato uomo e ogni giorno sempre più identico al padre.

maradona al san carlo    19maradona al san carlo 19

 

Lo spettacolo comincia con L' Inno alla Gioia. Sul video scorrono le immagini del secondo gol segnato all' Inghilterra ai Mondiali del 1986. Maradona si commuove: «Mi piacerebbe che mia madre lo vedesse». Contaminazione assoluta nel tempio della lirica.

maradona al san carlo    22maradona al san carlo 22

 

3 - ROBERTO DE SIMONE: "INEVITABILE IL CULTO DELL'EROE MA CHE ERRORE CELEBRARLO LÌ"

Co. Sa. per “la Repubblica”

 

Diego «come un Dioscuro», protettore della città. Un divo «da tempo diventato oggetto di una devozione, anche sfrenata. Detto questo, ribadisco che è stato assurdo calare questa celebrazione al Teatro San Carlo». Roberto De Simone osserva la "febbre" del Maradona day. Scettico. Il compositore, docente, musicologo e antropologo di fama internazionale, riconosce da sempre il "dio" pagano. Non il "tempio" su cui è stato elevato.

maradona al san carlo    18maradona al san carlo 18

 

Maestro, dopo 30 anni il mito passa di padre in figlio. Perché?

«In Maradona vedo puro virtuosismo. E poiché da sempre osservo e studio il ritrovarsi della collettività intorno a miti religiosi o pagani, come avveniva intorno alla festa di Piedigrotta o al culto della Madonna dell' Arco, ho visto il culto cresciuto intorno a lui. Un fenomeno interessante».

 

maradona al san carlo    17maradona al san carlo 17

Tanto che nel 2010, sul Pibe de oro, ha composto un pezzo sinfonico che andò in scena proprio al San Carlo.

«Mi interessava questo suo emergere agli occhi di un popolo come un divo antico. Ho scritto la cantata, "El Diego -Concerto n.10". Intorno alla sua figura rivive l' antico eroe in una dimensione ginnastica. Non dimentichiamo che tra i protettori di Napoli vi furono i Dioscuri, Castore e Polluce, i figli gemelli di Zeus, che vengono spesso raffigurati in una dimensione di atleti, come pugili. Il luogo in cui venivano venerati è un tempio nel cuore della città più antica, lungo il Decumano, dentro la chiesa attualmente conosciuta come quella dei Santi Pietro e Paolo, anche se le statue e parte del tempio crollarono sotto il tremendo terremoto del 1688».

maradona al san carlo    16maradona al san carlo 16

 

Da un tempio all'altro: perché il San Carlo non avrebbe dovuto ospitarlo?

«Non c'entra la presunta profanazione, ma il populismo politico di questi tempi. Non mi si dica che è una scelta per favorire la fruizione del popolo: se un biglietto costa oltre 300 euro! Non metterò più piede in quel glorioso teatro finché resta questa gestione».

 

4 - MAURIZIO DE GIOVANNI: "È STATO SIMBOLO DI RISCATTO PER QUESTO LO VENERIAMO"

Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

maradona al san carlo    15maradona al san carlo 15

«Sono nel camerino a pochi passi dal mio mito, lo stesso dove ambientai il mio primo romanzo. Tra poco, insieme sul palco su Diego». Lo scrittore Maurizio De Giovanni, il creatore del commissario Ricciardi e dei più contemporanei Bastardi di Pizzofalcone che ormai spopolano nella fiction di Rai1, partecipa direttamente alla festa. Felice, come solo un tifoso. «No. Tifoso del Napoli geneticamente».

 

De Giovanni, perché Diego è lo "specchio" preferito della città?

maradona al san carlo    14maradona al san carlo 14

«Perché Maradona è stata la comunicazione ufficiale al mondo che si può vincere. Che la città senza potentati alle spalle, e con l' ostilità delle "grandi case", ce la poteva fare e trionfava perché lavorava in gruppo. Insomma, dei bei talenti, coagulati intorno al grumo assoluto di genio che è Diego, può diventare imbattibile e spezzare il potere costituito dall' asse Milano- Torino. Non a caso vincemmo 2 scudetti, la Coppa Uefa, Coppa Italia, Supercoppa. Non era fortuna di una stagione, ma una strategia».

 

maradona al san carlo    11maradona al san carlo 11

E lui l'alfiere di tutte le rivincite, persino oggi.

«Sì, il sogno si incarnava in quel numero 10, perché si è fatto realtà. E per me stavolta è una doppia emozione, anche da autore...».

 

In questo camerino veniva ucciso il tenore di "Pagliacci" nel suo primo romanzo, Il senso del dolore.

«Sì, e c' è un epicentro geo-narrativo. Di fronte al San Carlo c'è la collina di Pizzofalcone dove agiscono e lottano i Bastardi, più giù lo storico Caffè Gambrinus dove si ferma Ricciardi. E qui stasera c'è l' abbraccio della città ».

 

Narrativamente parlando, oltre l'omaggio, non fa anche un po' di malinconia tutto questo?

maradona al san carlo    27maradona al san carlo 27

«No, al contrario. C'è una gioia condivisa, una voglia e una capacità di riscatto molto forti. Lui la polarizza, ma c' è».

maradona al san carlo    28maradona al san carlo 28maradona al san carlo   diego sinagra e hugo maradonamaradona al san carlo diego sinagra e hugo maradonamaradona al san carlo   gianni mina e maradonamaradona al san carlo gianni mina e maradonamaradona al san carlo   pepe reina e callejonmaradona al san carlo pepe reina e callejonmaradona al san carlo   gianni minamaradona al san carlo gianni minamaradona al san carlo    6maradona al san carlo 6maradona al san carlo   de laurentiis maradona al san carlo de laurentiis maradona al san carlo   de laurentiis e de magistrismaradona al san carlo de laurentiis e de magistrismaradona al san carlo    5maradona al san carlo 5maradona al san carlo   abbraccio tra maradona e la mamma di ciro espositomaradona al san carlo abbraccio tra maradona e la mamma di ciro espositomaradona al san carlo    9maradona al san carlo 9maradona al san carlo    8maradona al san carlo 8maradona al san carlo    7maradona al san carlo 7maradona al san carlo    1maradona al san carlo 1maradona al san carlo    4maradona al san carlo 4maradona al san carlo    10maradona al san carlo 10

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…