super caccia emmanuel macron friedrich merz

MERZ RIFILA UNO SCHIAFFONE A MACRON – IL PROGETTO DEL SUPER CACCIA FRANCO-TEDESCO FCAS “È MORTO”, PER DECISIONE DELLA GERMANIA. LO SCRIVE “POLITICO”, CONFERMANDO L'ANTICIPAZIONE DEL “CORRIERE” – UNO STRAPPO PESANTE NELL’ASSE BERLINO-PARIGI, TANTO CHE IL PRESIDENTE FRANCESE HA CHIESTO SPIEGAZIONI AL CANCELLIERE – SALTA COSÌ IL PIÙ IMPORTANTE PROGRAMMA MILITARE TRANSFRONTALIERO DELL’UE, LANCIATO NEL 2017 – A QUESTO PUNTO MERZ POTREBBE PROVARE AD AGGIUNGERSI AL CONSORZIO “RIVALE”, CON ITALIA, GIAPPONE E GRAN BRETAGNA, CHE STA SVILUPPANDO UN ALTRO CACCIABOMBARDIERE...

Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per www.corriere.it

 

PROGETTO DEL SUPER CACCIA FRANCO-TEDESCO FCAS

Il super caccia franco-tedesco FCAS «è morto». Manca solo l’annuncio. È quanto scrive Politico, dopo aver sentito diversi diplomatici e funzionari dei due Paesi.

 

Si tratta del più importante progetto militare transfrontaliero dell’Unione europea (a cui partecipa anche la Spagna), noto come FCAS: l’obiettivo è costruire un cacciabombardiere di sesta generazione. Un «sistema di sistemi», come viene definito, in cui il jet è integrato con una serie di funzioni — attraverso il combat cloud — con droni, satelliti e altri sistemi d’arma, fino a farne una sorta di piattaforma aerea.

 

emmanuel macron friedrich merz. foto lapresse

L’FCAS è il concorrente diretto del GCAP, sviluppato invece da Regno Unito, Italia (attraverso Leonardo) e Giappone. All’FCAS, lanciato nel 2017 da Merkel e Macron, partecipano la francese Dassault, Airbus (con base in Baviera) e dal 2021 la spagnola Indra. Ma il progetto si è scontrato fin dall’inizio con enormi conflitti e problemi industriali, fino ad arenarsi.

 

Secondo Politico, che ha sentito un consigliere a conoscenza del pensiero del presidente francese Emmanuel Macron, «un annuncio che sia finita è più probabile di un rilancio». Separatamente, un parlamentare francese che si occupa di politica della difesa ha detto: «L’FCAS è morto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo».

 

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

È stato il Corriere della Sera, la scorsa settimana, a riferire che durante il vertice italo-tedesco del 23 gennaio il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è informato con Giorgia Meloni su come l’Italia vedesse un’eventuale partecipazione della Germania al GCAP. E non ha trovato opposizione, ma apertura.

 

[…]

 

Parigi, e Macron in persona, stanno cercando in extremis di mantenere in vita il programma, perché — come ha detto un funzionario francese a Politico — un collasso sarebbe «un cattivo segnale, ed è per questo che Macron sta spingendo per salvarlo».

 

[…]

 

PROGETTO DEL SUPER CACCIA FRANCO-TEDESCO FCAS

Ma Politico conferma in buona parte quanto aveva scritto il Corriere. Per il portale di news della corazzata Springer, diventato uno standard di riferimento nella politica europea, il cancelliere Merz avrebbe preso in considerazione diverse opzioni: dalla scissione della componente del caccia pilotato in due velivoli nazionali fino — più recentemente — alla fine della partecipazione tedesca al progetto.

 

Merz avrebbe comunicato queste riflessioni agli emissari inviati a Parigi, hanno detto due funzionari tedeschi del settore difesa, ma Berlino fatica ancora a trovare il modo di dare una notizia del genere. Due funzionari europei della difesa a conoscenza dei colloqui hanno inoltre confermato a Politico che Berlino ha esplorato in modo discreto cosa potrebbe comportare una partecipazione al programma concorrente, ossia il GCAP britannico-italo-giapponese.

 

FRIEDRICH MERZ ACCOLTO ALL ELISEO DA EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE 2

Le difficoltà e lo stallo attorno all’FCAS sono noti da almeno un anno. Il consorzio aveva anche promesso di prendere una decisione su come procedere entro il 17 dicembre, ma la scadenza è stata mancata. Ora si parla di fine febbraio.

 

Tra Airbus e Dassault — la produttrice del «gioiello» francese Rafale, a cui è legato il programma di deterrenza nucleare francese — l’intesa non ha mai funzionato: dalla distribuzione del lavoro alle forniture fino alle decisioni finali, i tedeschi hanno sempre accusato i francesi di voler tenere per sé l’80 per cento del lavoro. Dassault, dal canto suo, ritiene di avere tutto l’occorrente per costruire il superjet da sola.

 

friedrich merz

Un passaggio di Berlino verso il rivale GCAP sarebbe clamoroso. D’altra parte, la Luftwaffe ha bisogno di un aereo. E se l’Italia non è contraria, bisognerà negoziare con Londra, vera capofila del GCAP. C’è inoltre molto interesse da parte dei sauditi, altro Paese che vorrebbe entrare nel GCAP e che allargherebbe l’alleanza — e l’interoperabilità — militare anche al Golfo: con benefici evidenti, ma anche non pochi punti critici.

 

Sia Parigi sia Berlino vorrebbero in ogni caso evitare una rottura traumatica sull’FCAS, tanto più in un momento in cui le relazioni diplomatiche non sono facili. Da parte tedesca si valuta l’ipotesi di mantenere il combat cloud — il sistema di controllo e comando dell’aereo, la «crema» dell’innovazione — magari da condividere con altri velivoli e sistemi, rinunciando alla costruzione del jet. [...]

giorgia meloni friedrich merz foto lapresse

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